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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06584 presentata da MALENTACCHI GIORGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970115

Ai Ministri dell'interno e della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: Marciano della Chiana e' il capoluogo di un comune della provincia di Arezzo che si estende su un territorio di 25 chilometri quadrati e conta una popolazione di 2700 abitanti residenti in tre agglomerati urbani: il capoluogo e le due frazioni di Cesa e Badicorte; nel 1993, a seguito dei provvedimenti restrittivi adottati dalle autorita' scolastiche al fine di razionalizzare i servizi e per l'esiguo numero di iscritti alle prime classi, la precedente Amministrazione comunale dovette deliberare l'istituzione di un'unica classe prima in luogo delle due esistenti; la precedente amministrazione comunale decise di far frequentare l'unica classe nell'edificio del capoluogo, anche perche' si trattava di un edificio ristrutturato nel 1994 con una spesa di oltre mezzo miliardo di lire; a tale scelta della precedente amministrazione seguirono numerose proteste da parte di esponenti della frazione di Cesa, che nelle successive elezioni, si presentarono in una lista che vinse per sei voti; l'attuale sindaco e l'attuale amministrazione, esponenti tutti della sola frazione di Cesa, hanno nel frattempo: 1) declassato l'edificio scolastico del capoluogo che ospita anche la scuola media, trasferendovi la scuola materna della frazione di Badicorte; 2) privato la frazione di Badicorte del servizio di scuola materna; 3) approvato il riadattamento della scuola elementare del capoluogo a scuola materna dopo che nel 1994 e' stato speso oltre mezzo miliardo di lire; 4) approvato l'ampliamento della scuola elementare di Cesa, con l'ulteriore spesa di oltre mezzo miliardo di lire, per farne l'unico plesso di scuola elementare, senza che si sia tenuto conto che l'edificio e' ubicato lungo un strada ad alta densita' di traffico, dell'attiguo opificio industriale e di un depuratore fognario nelle vicinanze; appare evidente lo sperpero di danaro pubblico, nonche' la penalizzazione di una parte maggioritaria del territorio e del 50 per cento della popolazione; la giustificazione addotta dalla amministrazione per l'ampliamento della scuola elementare della frazione Cesa e' quella che, in previsione di eventuali sdoppiamenti di classi, quell'edificio debba risultare idoneo ad ospitare l'intera popolazione scolastica; ma, qualora si dovessero prevedere sdoppiamenti, apparirebbe piu' logico, meno dispendioso e meno provocatorio mantenere i due plessi; nell'ipotesi in cui si proceda ad un accorpamento, non e' comprensibile perche' non si debba utilizzare un edificio gia' esistente, gia' adeguatamente ampliato e ristrutturato, e che puo' garantire l'utilizzo di infrastrutture quali il palazzetto dello sport, la sala audizioni e la biblioteca; nel comune di Marciano della Chiana si sta inasprendo un clima di tensione sociale a causa del comportamento politico-amministrativo del sindaco e della maggioranza, che assumono atteggiamenti discriminanti nei confronti della popolazione non residente nella frazione Cesa e dei consiglieri comunali di minoranza; tra gli atti discriminatori figura; 1) la convocazione dei consigli comunali per le ore 12 dei giorni feriali; 2) le richieste dei consiglieri di minoranza di atti, delibere, verbali non vengono esaudite o, se esaudite, si aspetta l'ultima ora del trentesimo giorno dalla richiesta non solo per concedere la documentazione richiesta ma anche per dare risposta negativa; 3) anche la sola visione degli atti da parte dei consiglieri di minoranza e' sottoposta al preventivo visto del sindaco; il sindaco, ha inoltre, conferito prima ad un legale e poi ad un fotografo l'incarico di denunciare l'uno e documentare l'altro gli attacchi rivolti alla amministrazione comunale per mezzo di manifesti, volantini, articoli sui giornali eccetera, a spese, quindi della stessa popolazione, che, nel rispetto delle regole democratiche ha il diritto di manifestare il proprio malcontento e le proprie proposte -: se siano a conoscenza dei fatti citati dall'interrogante; se non ritengano le decisioni dell'attuale amministrazione comunale frutto della salvaguardia di interessi di una parte della popolazione amministrata, e che cio' comporti spreco di danaro pubblico; quali azioni intendano intraprendere allo scopo di garantire alla popolazione ai consiglieri di minoranza la possibilita' di poter esprimere la liberta' di parola e di critica, nonche' la possibilita' per i consiglieri di minoranza di accedere alla documentazione richiesta, nell'applicazione delle piu' elementari regole democratiche che regolano il confronto tra le parti. (4-06584)

In relazione alla questione evidenziata nel presente atto parlamentare, l'amministrazione comunale di Marciano della Chiana (Arezzo), opportunamente interpellata dalla competente prefettura, ha resto noto di avere disposto, su richiesta del Provveditorato agli Studi, che la prima classe elementare, a decorrere dall'anno scolastico 96/97, fosse attivata nel plesso scolastico della frazione di Cesa, anziche' in quello del capoluogo. La determinazione e' stata assunta in quanto il numero degli alunni, a seguito della ristrutturazione dei plessi scolastici, non avrebbe consentito l'attivazione di due prime classi, una nel capoluogo e l'altra nella frazione di Cesa. La scelta ha determinato disagio per gli abitanti del capoluogo per l'asserito disinteresse dell'amministrazione comunale che, invece, opererebbe prevalentemente a favore dell'abitato di Cesa. In tale contesto, gli abitanti del capoluogo hanno promosso, tra l'altro, una manifestazione di protesta che, precedentemente negata dal sindaco per "motivi di ordine pubblico", ha avuto luogo, per intervento anche della prefettura di Arezzo regolarmente e senza incidenti, il 4 gennaio 1997. Per risolvere le suddette problematiche, l'amministrazione comunale ha previsto una serie di interventi, quali: il trasferimento della scuola materna dalla frazione di Badicorte al capoluogo con la utilizzazione dei locali attualmente adibiti a scuola elementare; l'ampliamento del plesso della scuola elementare di Cesa; il trasferimento della scuola elementare del capoluogo nella frazione di Cesa con l'accorpamento al plesso ivi esistente. La questione e' stata, inoltre, oggetto di ripetuti esposti al Provveditorato agli Studi, al Ministero della Pubblica Istruzione ed alla stampa da parte di consiglieri comunali di minoranza e del comitato, costituitosi nel capoluogo, cui l'amministrazione comunale ha risposto inviando copia delle determinazioni assunte. La stessa prefettura, peraltro, non ha mancato di svolgere, nel rispetto delle autonome determinazioni assunte dagli organi elettivi locali, ogni intervento teso a ricreare un clima di maggiore serenita' e di comprensione reciproca; in particolare ha svolto e sta svolgendo un'attenta opera di sensibilizzazione sugli organi del comune, al fine di una piu esaustiva applicazione della normativa che regola il diritto di accesso agli atti amministrativi. Infatti per quanto concerne la richiesta di accesso alla documentazione amministrativa, la prefettura ha ritenuto di richiamare formalmente, con nota scritta, la personale responsabilita' del sindaco fornendo al riguardo specifici chiarimenti in relazione alle limitazioni del diritto di accesso previste da disposizioni regolamentari e dati in ordine alla documentazione richiesta e rilasciata. Con l'occasione, il sindaco ha precisato che in un solo giorno, il 10.10.1995, sono state presentate 65 richieste di accesso ad atti comunali con l'utilizzo, per l'occasione, di 1310 fogli. Il Ministro dell'interno: Napolitano.



 
Cronologia
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giovedì 16 gennaio
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    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.