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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06606 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CCD-CDU) in data 19970115

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere: se abbiano valutato le dichiarazioni del Procuratore generale della Corte di Cassazione e cosa intendano fare per bloccare il dilagare tumultuoso della illegalita' e della criminalita'. Il Procuratore generale ha reso noto che sono rimasti ignoti gli autori del 97,4 per cento degli omicidi, dell'86 per cento delle rapine, del 72,2 per cento dei sequestri di persona. Quindi, in totale, l'83 per cento dei delitti denunciati rimangono impuniti. La situazione appare drammatica ed il Governo non sembra rendersi conto della necessita' di mobilitare tutte le forze dell'ordine e le risorse della giustizia per contrastare la criminalita' con nuovi metodi e sistemi; se intendano considerare con la massima attenzione le seguenti espressioni del Procuratore generale: 1) il sistema giudiziario italiano non e' capace di far fronte alla massa crescente del contenzioso civile e all'illegalita' che pervade il Paese; 2) la giustizia minore sta scomparendo, nel penale e nel civile. L'inefficienza rasenta la paralisi nella giustizia minore: invece che dare speranza e conforto, troppo spesso la giustizia genera sofferenza; 3) avventatezze, cadute di professionalita', insufficiente rispetto dei diritti della difesa e della persona, invadenze nella discrezionalita' amministrativa ed eccessi di protagonismo si sono verificati e hanno non a torto suscitato perplessita' nella pubblica opinione; 4) il cittadino che attende invano la riparazione del torto subito non soffre soltanto la lesione del suo interesse: e' in definitiva offeso nella sua stessa persona. Tutti (vittime e presunti colpevoli) non possono concepire una sfiducia profonda verso la giustizia e lo Stato; 5) tutto cio' che si e' cercato di fare in questi anni, sul piano sia della repressione che della prevenzione e della riabilitazione, e' risultato inadeguato; se intendano riflettere su quanto sopra specificato e fare in modo che si determini in positivo un netto cambiamento per dare non piu' speranza vana, ma certezza che il nostro Paese esca dall'oscurita' e dalle nebbie per ritrovarsi alla luce del sole tra i paesi civili e democratici d'Europa e del mondo. (4-06606)

Tutte le disfunzioni del servizio giustizia, sia nel settore penale che civile, sono oggetto di costante attenzione da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, e sono state assunte molteplici iniziative al fine di un loro sollecito ed adeguato superamento. In tal senso e' stata svolta, in primo luogo, una intensa attivita' ricognitiva per acquisire una piu' approfondita conoscenza delle diverse realta' locali, promuovendo incontri con i capi degli uffici giudiziari e degli ordini forensi dei distretti in cui le disfunzioni ed i fenomeni rivestono conno-tazioni particolari. Per quanto attiene al profilo piu' strettamente operativo, si evidenzia che sono stati presentati in Parlamento una serie di disegni di legge che mirano a realizzare un programma organico e coordinato di riforme che attengono sia ai "tempi" del processo penale e civile, sia al controllo della professionalita' e alla deontologia dei giudici, sia alla riorganizzazione del Ministero della giustizia. In particolare, per quanto attiene alla giustizia civile, va rammentato che e' all'esame del Senato il disegno di legge sulle sezioni stralcio (n. 954/S), finalizzato allo smaltimento dell'arretrato in materia civile, disegno che si giovera', unitamente agli altri che comportano apprestamento di strutture e spese, degli ulteriori stanziamenti di bilancio reperiti dal Ministro (140 miliardi). L'esame di tale disegno procede sollecitamente, anche per il costante lavoro di uno specifico Comitato ristretto presso la Commissione Giustizia del Senato. Sono stati inoltre presentati un disegno di legge per la modifica di norme del codice di procedura civile in tema di esecuzione forzata immobiliare (n. 1800/S), che prevede la possibilita' di delegare ai notai le operazioni di vendita degli immobili pignorati, al duplice fine di sgravare il giudice da operazioni estranee alla giurisdizione in senso stretto e di accelerare la realizzazione dei diritti del creditore procedente, e un disegno di legge sulla istituzione del giudice unico di primo grado (n. 1245/S), che, con la eliminazione della duplicita' di organi giudicanti in prima istanza, consentira' in definitiva una razionalizzazione dei carichi di lavoro dei giudici con conseguenti effetti acceleratori sulla durata dei giudizi. Vanno infine ricordati i disegni di legge in materia di responsabilita' dei magistrati, di incompatibilita' e di incarichi estranei ai compiti di ufficio (n. 1247/5), e di valutazione della professionalita' (n. 1799/S), nonche' il disegno di legge delega per il decentramento dei servizi della giustizia e per il nuovo ordinamento del Ministero di grazia e giustizia. Tutte le ricordate proposte legislative mirano nel complesso ad assicurare una piu' elevata professionalita' dei giudici unitamente ad una amministrazione della giustizia piu' efficiente e piu' adeguata. Per quanto concerne in particolare il campo della giustizia penale, va segnalato il disegno di legge per la delega al Governo in materia di competenza penale del giudice di pace (n. 1873/C), il disegno di legge sulla disciplina della partecipazione al procedimento penale a distanza e dell'esame in dibattimento dei collaboratori di giustizia (n. 18451C), il disegno sulla disciplina delle investigazioni difensive (n. 2774/C). Le proposte di legge citate, che non esauriscono, peraltro, il complesso delle misure legislative allo studio della materia penale e penitenziaria, rappresentano un adeguato tentativo di snellimento e, quindi, di accelerazione dei procedimenti penali, che consentira' un piu' sollecito accertamento dei reati e una piu' immediata applicazione delle pene, condizioni indispensabili per il contenimento della criminalita'. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.



 
Cronologia
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