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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06588 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19970115

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: tutti gli uffici delle sedi diplomatiche italiane in Russia (ambasciata, consolato, ma anche Ice, istituto di cultura, camera di commercio italo-russa), sono rimasti chiusi per dieci giorni su 31 nel mese di agosto, ed in particolare nei quattro giorni di ferragosto (da giovedi' 15 a domenica 18), e sono rimasti aperti solo per poche ore nella giornata di venerdi'; il 15 agosto 1996 (che e' giornata lavorativa in Russia), su duecento persone impiegate a vari livelli all'ambasciata, risulto' essere presente solo un carabiniere, il quale, per ovvi motivi, a quanti si rivolgessero per informazioni, anche urgentissime, riferiva di "ripassare" in un altro giorno lavorativo; la situazione non parve migliore nemmeno il successivo 16 agosto (giorno di lavoro sia in Italia che in Russia): l'Ambasciatore non era reperibile e gli uffici rimasero comunque aperti per poche ore; chiusura totale si riscontro' sabato 17 agosto; operano in Ambasciata oltre sessanta fra diplomatici, impiegati, militari italiani, contrattisti. Il personale, contrattisti esclusi, percepisce mediamente dodici milioni netti al mese tra stipendi e varie indennita' -: quali siano le determinazioni del Ministro interrogato al riguardo per garantire assistenza continua ai nostri connazionali, in considerazione del fatto che a Mosca sono presenti migliaia di italiani, soprattutto nella stagione di maggior afflusso turistico. (4-06588)

Dall'esame dei dati relativi al personale in servizio nell'agosto 1996 presso l'Ambasciata d'Italia in Mosca - cui Ella on.le Interrogante, fa riferimento - risulta che i dipendenti in questione non ammontano a sessanta unita', ne' tantomeno a duecento: essi sono complessivamente ottantatre'; tra i dipendenti di nazionalita' italiana si contano 38 appartenenti ai ruoli dell'Amministrazione degli Affari Esteri - o contrattisti di diritto italiano - e 28 provenienti da altre Amministrazioni (Presidenza del Consiglio, Interno, Difesa, Banca d'Italia, Arma dei Carabinieri). Il personale di ruolo del Ministero Affari Esteri comprende, tra gli altri, nove funzionari diplomatici compreso il Capo Missione - incaricati di seguire i vari settori politico, economico-commerciale, finanziario, consolare, culturale, della ricerca, amministrativo, militare - sei unita' della carriera di concetto del personale di cancellaria, dieci appartenenti al ruolo dei coadiutori. Sono inoltre impiegati a Mosca sei contrattisti di cittadinanza italiana e, complessivamente, diciassette di nazionalita' russa (ripartiti tra i vari uffici con mansioni di concetto, esecutive ed ausiliarie). L'Istituto italiano di Cultura - ente collegato all'Ambasciata ma autonomo - e ormai da oltre un anno privo del suo Direttore titolare. Privo anche di addetti inquadrati nei livelli non direttivi, esso si avvale per il momento unicamente di due contrattiste locali. Opera inoltre in Mosca un autonomo ICE accreditato presso le Autorita' russe quale Sezione "Sviluppo scambi" dell'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata. In merito al trattamento economico goduto dal personale dell'Ambasciata d'Italia in Mosca, si precisa che la consistenza dell'indennita' di servizio all'estero - esclusi i contrattisti locali - non si attaglia alle cifre da Ella riportate, ed ammonta bensi' in media a 7.400 dollari al mese, calcolata su dodici mensilita': tale indennita' ha carattere forfettario ed onnicomprensivo, in quanto destinata a coprire le spese a qualsiasi titolo sostenute dal dipendente durante la sua permanenza nella sede. Gli stipendi metropolitani del personale di ruolo - al netto dell'indennita' integrativa speciale, non spettante per il periodo di servizio all'estero e delle imposte - vanno da 4,5 milioni di lire circa per il Capo Missione avente il grado di Ambasciatore a 1 milione 186 mila lire per il piu' giovane funzionario, e a 800 mila lire per un coadiutore, calcolati su tredici mensilita'. E' peraltro noto che con l'ISE il personale deve provvedere al mantenimento proprio e dei familiari a carico nonche' a tutti i doveri connessi con una decorosa rappresentazione in Russia del Paese, senza che vi siano indennita' aggiuntive di sorta. L'Ambasciatore d'Italia e' particolarmente tenuto a custodire in piena efficienza la Residenza e i suoi servizi, come del resto hanno constatato i membri del Governo e i numerosi parlamentari che si recano a Mosca, senza contare alcune migliaia di persone - russe e italiane - che vi sono annualmente invitate, allo scopo di rafforzare, con incontri conviviali e sociali, i rapporti di lavoro e le opportunita' di contatto. Tra le personalita' russe si possono ricordare il Ministro degli Esteri Primakov, quelle delle Comunicazioni Bulgak, quello dei Trasporti Zakh, il sindaco di Mosca, alti magistrati e un gran numero di Vice Ministri; il Presidente della Duma di Stato Seleznev; il Presidente della Corte Costituzionale Tumanov; il Procuratore Generale della Federazione Skuratov; alti ufficiali delle Forze Armate russe; svariati Governatori di Province e Amministrazioni locali anche lontane, artisti, giornalisti. Numerosi membri del Parlamento russo hanno inoltre onorato l'Ambasciata con la loro presenza. Si sono cosi' evocate solo le personalita' russe ospitate dall' Ambasciata per contatti di lavoro attinenti le relazioni italo-russe. Non soltanto nel mese di agosto 1996, ma ogni mese dell'anno gli uffici di tutte le Ambasciate d'Italia all'estero sono formalmente chiusi per otto giorni, in quanto l'orario di servizio prevede un'articolazione del lavoro d'ufficio dal lunedi' al venerdi' per trentasei ore settimanali. E' possibile che nei giorni indicati da Lei, On. Interrogante, il personale in servizio fosse ridotto: tuttavia il congedo (la cui fruizione e' obbligatoria ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 18/67) viene programmato in misura da assicurare sempre la presenza dei rispettivi addetti nell'ambito dei vari reparti. Cio' non significa in alcun modo - neanche a Mosca - che la Cancelleria Diplomatica e l'Ufficio Consolare vadano deserti il sabato e la domenica: senza contare il fatto che il Capo Missione abita in Residenza, il servizio di Centralino e di portierato e' assicurato nelle 24 ore da personale civile appartenente ai ruoli del Ministero Affari Esteri e da elementi dell'Arma dei Carabinieri. E' inoltre assicurato il servizio di un Funzionario di turno. Per vero, i collegamenti telefonici in terra russa non sono sempre perfettamente funzionanti; il centralino dell'Ambasciata e' tuttavia sul punto di essere ammodernato: si e' al riguardo in attesa del perfezionamento del relativo appalto tempestivamente richiesto (la procedura di aggiudicazione richiede l'acquisizione del preventivo parere del Consiglio di Stato e dura mesi, con tempi dettati dalle leggi vigenti). La ricostruzione degli eventi fatta da Lei, On.le Interrogante, evidenzia che giovedi' 15 agosto 1996 gli uffici dell'Ambasciata erano chiusi, conformemente alla disciplina delle festivita' annuali. In realta' quella mattina venne disdetto da parte russa - e spostato a data successiva - un incontro che l'Ambasciatore aveva chiesto al Ministro della Difesa Rodionov. L'Ambasciatore si e' allora recato per alcune ore a Vladimir - citta' distante circa 180 chilometri da Mosca - per visitarvi un gruppo di religiose italiane cola' attivo, uno dei pochi esistenti in Russia. Venerdi' 16 agosto l'Ambasciata e' stata in piena attivita: nel pomeriggio l'Ambasciatore ha avuto un lungo e approfondito contatto col Capo del Servizio Federale di Sicurezza russo, il quale - tra l'altro - ha poi facilitato il felice esito del rapimento dei tre volontari italiani sequestrati in Cecenia lo scorso autunno, e si sta ora rilevando utilissimo in occasione di un episodio analogo verificatori nei giorni scorsi. Il pomeriggio del 16, verso le ore 18, Ella stessa, On.le Interrogante, si e' presentanto - senza preavviso - in Ambasciata ed ha incontrato nella Cancelleria Diplomatica l'Ambasciatore Scammacca che, con due funzionari ed i loro collaboratori era intento a preparare un rapporto telegrafico per il Ministero Affari Esteri. Nel colloquio di circa mezz'ora con lui Ella non ha toccato, se non incidentalmente, gli aspetti organizzativi ed amministrativi del lavoro dell'Ambasciata. Non e' quindi esatto che "gli Uffici rimasero... aperti per poche ore". Sabato 17 agosto Ella fu contattata verso le ore 9 del mattino dall'Ambasciatore Scammacca all'Hotel "National" ove risiedeva ed invitato a colazione in Residenza insieme con i Suoi accompagnatori: Ella peraltro non ritenne di accogliere tale invito. Non vi e' stata dunque nessuna chiusura totale dell'Ambasciata in quei giorni. Comunque, il 17 agosto l'Ambasciatore incontro' il Vice Ministro russo delle Finanze per lavoro. Infine, lunedi' 19 agosto il Capo Missione ha ricevuto senza formalita' un membro del Senato della Repubblica, in visita privata a Mosca, mentre martedi' 20 agosto egli si e' recato in viaggio di servizio a Kaliningrad, ove un connazionale era stato malmenato e derubato; con l'occasione l'Ambasciatore Scammacca e' personalmente intervenuto presso le Autorita' locali. Al fine di una valutazione complessiva del lavoro che svolge l'Ambasciata d'Italia in Mosca, il Ministero Affari Esteri attira l'attenzione dell'On.le Interrogante sulla mancanza di un autonomo Consolato in Mosca - di cui e' allo studio l'istituzione - dovendo l'attuale Cancelleria Consolare correntemente provvedere alla tutela di migliaia di connazionali di passaggio e di una folta comunita' italiana residente (oltre tremila unita') sotto certi aspetti molto esposta. Ciononostante l'Ambasciata - pur nelle ristrettezze di bilancio - ha avviato di propria iniziativa la creazione di una rete di corrispondenti consolari nel territorio della Federazione Russa e in alcuni Stati di secondo accreditamento (Armenia e Turkmenistan). Alla luce di quanto esposto, il Ministero Affari Esteri nutre piena fiducia nel senso di responsabilita' del personale in servizio a Mosca, che si prodiga anche per le decine di migliaia di cittadini italiani di passaggio. I connazionali possono avvicinare l'Ambasciata in qualsiasi momento; il 2 giugno essi sono tutti invitati a partecipare alla Festa Nazionale, con comunicazioni individuali e a mezzo stampa. Il servizio di assistenza e' stato migliorato nel corso del 1996 grazie ad alcuni interventi edilizi. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Fassino.



 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.