Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06551 presentata da OLIVO ROSARIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970115
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la ristrutturazione selvaggia operata in ambito Telecom Calabria pone oggi la Tim, preposta alla gestione della telefonia mobile, in condizioni disastrose per cio' che riguarda soprattutto la manutenzione dei telefonini radiomobili; infatti, in occasione di sostituzione di parte o di tutto l'apparato del cellulare, i tempi di riparazione si allungano a dismisura, mettendo gli utenti in gravissime difficolta', poiche' non possono utilizzare i propri apparecchi; cio' deriva dal completo ed ingiustificato smantellamento delle strutture preposte in precedenza a tale delicato servizio, con il trasferimento dell'apposito ufficio da Catanzaro a Palermo, che ha determinato un crollo verticale del servizio manutentivo e la perdita di referenti sul posto, che garantivano invece agli utenti risposte efficaci ed immediate; il danno provocato alla clientela, di per se' rilevante, si amplifica nei confronti di quegli utenti che hanno stipulato, prima con Telecom ed oggi con Tim, un contratto di manutenzione che li garantiva con immediatezza, sia sul piano della sostituzione che della riparazione degli apparecchi guasti, e che oggi invece sono costretti a rivolgersi a concessionari privati, i quali solo in pochi casi riescono a fornire "muletti", ovvero apparecchi provvisori, per lo piu' vetusti, funzionanti solo per pochi minuti ed in ambiti molto limitati, cosa che ha provocato una vistosa dequalificazione del servizio; anche per gli apparecchi telefonici in dotazione presso le abitazioni e' stato soppresso a Catanzaro ed in tutta la Regione il servizio di manutenzione che prima veniva fatto entro il giorno successivo alla richiesta di intervento; oggi occorre recarsi ad un ufficio Telecom che sostituisce il telefono non funzionante mediante un nuovo apparecchio, con aggravi di spesa notevoli, quando invece sarebbero necessari solo modesti interventi manutentivi; tutto cio' accade evidentemente per l'ingiustificato e frettoloso smantellamento di tutti i servizi in cui si articolava il distretto Telecom della Calabria, con il loro conseguente trasferimento a Palermo -: quali iniziative intenda promuovere per tutelare i legittimi interessi dei cittadini utenti, cosi' protervamente calpestati da scelte verticistiche e dissennate; se non si intenda realizzare un "negozio" della Tim a Catanzaro, struttura commerciale di servizio e assistenza, in grado di dare risposte piu' adeguate alla clientela. (4-06551)
Al riguardo si fa presente che, a seguito della fusione per incorporazione in SIP delle concessionarie Italcable, Intel, Telespazio e Sirm avvenuta il 18 agosto 1994 con la creazione della societa' Telecom Italia, e' stato necessario avviare un processo di razionalizzazione delle attivita' e delle strutture dipendenti dalle aziende confluite nella Telecom, al fine di evitare duplicazioni e rendere piu' efficace il processo produttivo. Cio' premesso, la concessionaria Telecom - interessata al riguardo - ha significato che la ristrutturazione organizzativa territoriale ha riguardato tutto il territorio nazionale; anche la riduzione degli investimenti - dovuta in parte alla razionalizzazione derivata dalla predetta unificazione delle varie concessionarie ed in parte alla scissione dei servizi di telefonia mobile con la creazione della Telecom Italia Mobile s.p.a. (TIM) - e' stata attuata a livello nazionale da parte della concessionaria. La TIM, a sua volta, ha precisato di aver notevolmente potenziato la propria rete di assistenza tecnica costituita da 630 punti tra CAP (centro assistenza portatili) e CAV (centro assistenza veicolari) e da 18 negozi "Il Telefonino" (centro assistenza radiomobili - CAR) e di avere in programma l'incremento di detta rete su tutto il territorio nazionale. Il servizio di assistenza tecnica offerto ai clienti, ha precisato la TIM, si basa su 3 diversi tipi di intervento: riparazione veloce (sostituzione di antenne, vetrino, sportelletto, ecc.) che viene effettuata presso tutti i centri della rete, con interventi della durata media di circa 15 minuti; riparazione presso i 12 riparatori territoriali (alimentati dai CAP- CAV- CAR) per interventi piu' complessi, che vengono eseguiti entro 5 giorni lavorativi; riparazione e rigenerazione dei terminali entro 10 giorni lavorativi mediante spedizione, a cura dei riparatori territoriali, ai fabbricanti. La rete di assistenza tecnica dispone di circa 15.000 terminali di cortesia (c.d. muletti) e di circa 90.000 terminali in conto deposito presso i riparatori, necessari a garantire la continuita' del servizio al cliente. I responsabili preposti al servizio di assistenza presso i CAP e i CAV sono stati selezionati tra i tecnici piu' competenti dislocati sul territorio nazionale; i riparatori sono, invece, stati selezionati sulla base di un apposito bando di gara. Al fine di rendere piu' soddisfatti i propri utenti, pur garantendo un immutato servizio di assistenza, dal luglio dello scorso anno, i canoni mensili dei contratti di manutenzione sono stati ridotti del 20 ed e' stata contemporaneamente raddoppiata la durata della garanzia offerta sui terminali, attualmente di 12 mesi. L'innovazione maggiore riguarda, comunque, l'introduzione, dal novembre 96, del servizio di "manutenzione libera" che garantisce l'assistenza tecnica anche ai terminali non marchiati TIM, compresi tra quelli presenti nel listino della societa'. Quanto alla qualita' del servizio offerto dalla rete di assistenza TIM la societa' ha precisato che non sono ancora disponibili i risultati degli ultimi mesi, relativi al periodo di cessazione dell'attivita' di assistenza da parte di Telecom Italia; comunque, gia' prima del 31 ottobre 1996 si e' verificata una situazione di costante incremento di interventi tecnici da parte di TIM e al contempo una progressiva riduzione di quelli prestati attraverso la rete di Telecom Italia. La TIM ha precisato, infine, di aver programmato l'apertura di un centro "Il Telefonino" a Catanzaro ma di non essere ancora riuscita ad individuare un locale idoneo alle esigenze della societa'. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.