Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06555 presentata da MANGIACAVALLO ANTONINO (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970115
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il consiglio dell'ordine degli avvocati e procuratori legali di Agrigento ha adottato l'iniziativa di promuovere procedimenti disciplinari a carico degli iscritti che non hanno aderito all'astensione proclamata in seguito all'entrata in vigore della legge sul cosiddetto "giudice di pace"; tale iniziativa e' stata intrapresa a seguito di reiterate richieste di informazione agli iscritti in ordine all'espletamento di mandati professionali nel periodo di astensione dalle udienze; tali iniziative appaiono del tutto arbitrarie ed incompatibili con l'ordinamento costituzionale vigente, secondo cui, com'e' noto, lo sciopero e' un diritto e non un obbligo; il tribunale di Roma, con ordinanza del 3 maggio 1995, ha disposto la trasmissione di atti alla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma per le valutazioni in ordine "all'uso anomalo di poteri istituzionali al fine di interferire sulla determinazione degli iscritti" da parte del consiglio dell'ordine forense di Roma; ai sensi dell'articolo 15 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, "l'alta vigilanza" sull'esercizio delle professioni di avvocato e di procuratore spetta al Ministro di grazia e giustizia, "che la esercita sia direttamente sia per mezzo dei Primi Presidenti e dei Procuratori Generai" -: se non ritenga che, nell'iniziativa disciplinare del consiglio dell'ordine forense di Agrigento, vi siano gli estremi di un "uso anomalo dei poteri istituzionali", al fine di interferire sulle libere determinazioni degli iscritti in ordine all'adesione ad uno sciopero; se non ritenga, alla luce di quanto sopra esposto, opportuno e necessario richiedere, preliminarmente, informazioni relative al comportamento del consiglio dell'ordine degli avvocati e procuratori legali di Agrigento in ordine alle decisioni da loro assunte, occorrendo anche a mezzo del primo presidente e del procuratore generale presso la corte di appello di Palermo; quali provvedimenti intenda adottare nel caso in cui dovessero riconoscersi gli estremi di abuso o comunque di uso anomalo dei poteri istituzionali. (4-06555)
In riferimento all'interrogazione in oggetto sulla base delle informazioni acquisite presso la competente autorita' giudiziaria, si comunica che effettivamente il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Agrigento ha aperto diversi procedimenti disciplinari nei confronti degli iscritti che avevano disatteso la deliberazione dell'assemblea con la quale era stata proclamata l'astensione dalle udienze. In relazione a quanto rappresentato nell'atto ispettivo il Procuratore della Repubblica di Agrigento ha comunicato di aver avviato gli opportuni accertamenti. Questo Ministero, d'altro canto, non ha la possibilita' di intervenire nell'ambito di iniziative e decisioni disciplinari adottate dai consigli forensi. Infatti, il relativo procedimento assume natura giurisdizionale e si svolge davanti al Consiglio nazionale forense ed in ultima istanza davanti alle Sezioni unite della Suprema Corte di cassazione. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.