Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06614 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970115
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, di grazia e giustizia, dell'interno e delle finanze. - Per sapere - premesso che: una situazione di diffusa illegalita' e di pesantissimo ricatto pesa ogni giorno di piu' su migliaia di lavoratori del comparto agrumicolo in ampie fasce delle province di Catania e di Siracusa, dove si concentra parte consistente della produzione nazionale del settore; la violazione costante delle leggi sul lavoro, delle norme contrattuali e persino degli accordi di gradualita', stipulati a norma dell'articolo 123 del contratto collettivo nazionale di lavoro, la pratica generalizzata di costringere i lavoratori a firmare buste-paga con importi superiori alle somme effettivamente percepite, la dilagante evasione contributiva, l'inasprirsi delle condizioni di lavoro oltre i limiti di un inaccettabile sfruttamento: sono questi i termini che caratterizzano il mondo del lavoro nelle aree agrumetate; in questo contesto e di fronte all'inefficacia dell'azione degli apparati preposti a far rispettare le leggi, si insediano nel territorio gravissime forme di organizzazione di intermediazione illegale della manodopera. E' il caso della societa' Adda, con sede nel comune di Scordia (Catania), indicata dalle organizzazioni sindacali con esposti all'ispettorato del lavoro di Catania, come organizzatrice appunto di una estesa attivita' di intermediazione illegittima nei rapporti di lavoro nel comparto agrumicolo; l'Ispettorato del lavoro di Catania, con nota del 29 marzo 1996, indirizzata alla Camera del lavoro di Caltagirone, comunicava di aver eseguito gli accertamenti e, constatando le violazioni delle norme vigenti, di aver redatto notizia di reato e di averla inviata in data 29 gennaio 1996, alla competente procura della Repubblica presso la pretura di Caltagirone; ad oggi, nonostante questa conferma ufficiale delle denunce delle organizzazioni dei lavoratori, non si e' verificato nessun intervento in grado di sanzionare e di far cessare le attivita' illegittime di intermediazione e reclutamento della manodopera che continuano a svilupparsi, rappresentando non solo un'inaccettabile violazione dei diritti dei lavoratori, ma una profondissima ferita alla vita democratica e civile delle comunita' interessate -: quali iniziative immediate si intendano assumere per garantire il rispetto delle leggi e delle norme contrattuali. (4-06614)
In relazione alla problematica sollevata nel documento parlamentare presentato, e' opportuno precisare, in via preliminare, che gli uffici del lavoro in Sicilia dipendono funzionalmente dalla Regione Siciliana. Pertanto, il Ministero ha richiesto, a titolo meramente informativo, elementi conoscitivi all'Assessorato Regionale del Lavoro e della Previdenza Sociale di Palermo, al fine di soddisfare le richieste formulate dalla S.V. Le risultanze degli accertamenti ispettivi hanno evidenziato che viene esercitata, nel settore agricolo, una costante attivita' di vigilanza, come, d'altro canto, avviene per gli altri settori, che meritano la medesima attenzione. In particolare, per quanto concerne la provincia di Catania, il locale Ispettorato del lavoro ha fatto presente che, nel mese di ottobre u.s., durante una riunione alla quale hanno partecipato le OO.SS. dei coltivatori e le organizzazioni datoriali del comparto agricolo, sono stati esaminati i problemi del settore, soprattutto in relazione all'intensificarsi dell'attivita' di raccolta degli agrumi nel periodo invernale. In tale occasione sono state individuate le piu' efficaci modalita' di intervento ispettivo. Sono stati, quindi, organizzati gruppi di vigilanza formati da ispettori del lavoro e dell'INPS che svolgono costante opera di controllo, sia nel corso della raccolta che della lavorazione e commercializzazione dei prodotti. Inoltre, sono state contattate le forze dell'ordine, che hanno fornito il necessario apporto di uomini e mezzi. Per quanto concerne la ditta "Adda", cui si fa riferimento nella interrogazione, l'ufficio periferico ha reso noto di essersi occupato della stessa gia' negli anni 1995-96. A conclusione degli accertamenti, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Caltagirone gli illeciti di natura penale riscontrati. Da notizie acquisite successivamente presso gli uffici giudiziari, e' stato accertato che, in data 25.10.96, il G.I.P. ha disposto l'archiviazione della notizia criminis, non riscontrando ipotesi di reato. Per quanto concerne, invece, la provincia di Siracusa, il locale Ispettorato ha assicurato di aver sempre svolto attivita' di vigilanza nel settore agricolo ed, in particolare, nel comparto agrumicolo. I casi accertati, comportanti violazioni alle norme sul collocamento, evasione contributiva e prestazioni fittizie, sono stati regolarmente contestati secondo le disposizioni legislative e denunciate all'Autorita' Giudiziaria. Non risultano accertati, sempre secondo le dichiarazioni dell'organo ispettivo, casi in cui i lavoratori hanno dichiarato o denunciato di aver ricevuto paghe inferiori a quelle indicate nei prospetti paga, ne' tantomeno sono emersi casi di lavoratori che sarebbero stati costretti a firmare buste paga riportanti importi superiori alla retribuzione effettivamente percepita. Sono stati, invece, riscontrati casi di lavoratori che hanno dichiarato di percepire retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali. A tale riguardo l'Ispettorato ha attivato la procedura diretta al disconoscimento degli sgravi contributivi e di eventuali benefici governativi o regionali. Relativamente, poi, alla gia' citata ditta "Adda" lo stesso organo ispettivo ha fatto presente che, a seguito di accertamenti mirati, e' stato denunciato, in data 18/12/96, alla locale Procura della Repubblica, il responsabile della ditta predetta, nonche' il legale rappresentante della ditta appaltante, "Oranfrizer", per violazione degli artt. 1 e 2 della legge n. 1369/60 (Divieto di intermediazione ed interposizione di manodopera nelle prestazioni di lavoro). In particolare e' stato accertato che la ditta in questione, "societa' in accomandita semplice", con un capitale irrisorio di dieci milioni, si e' costituita come societa' di servizi, priva di ogni mezzo e attrezzaturanecessaria per lo svolgimento dell'attivita' predetta. La stessa opera nei territori di Lentini e Carlentini e si limita a fornire semplice manodopera agricola, per la raccolta di agrumi, tutte le volte in cui e' richiesta dalla societa' Oranfrizer, con la quale ha stipulato un contratto di appalto generico, per la raccolta di agrumi. In particolare, la ditta "Adda" si e' assunta l'onere di fornire mere prestazioni di lavoro, a mezzo di manodopera dalla stessa assunta e dietro il corrispettivo di centotrenta lire per ogni chilogrammo di agrumi raccolti. Secondo notizie assunte dall'Ispettorato, l'Autorita' Giudiziaria ha deciso il rinvio a giudizio delle persone denunciate. Per completezza di informazione si sottolinea, inoltre, che anche il Comando Generale della Guardia di Finanza svolge azione di contrasto del c.d. lavoro nero, principalmente nell'ambito dell'attivita' di individuazione e controllo degli evasori totali e paratotali, atteso che questi ultimi, oltre a non dichiarare al Fisco i propri redditi, omettono anche il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. D'altro canto, ai fini di una piu' efficace lotta all'evasione contributiva, il decreto-legge n. 6/93, convertito nella legge n. 63/93, ha introdotto e disciplinato la c.d. vigilanza integrata ai fini fiscali e contributivi, che prevede l'esecuzione di interventi congiunti ad opera della Guardia di Finanza, degli Ispettorati del Lavoro e dei Servizi ispettivi degli Enti Previdenziali. In tale prospettiva, il suddetto provvedimento normativo ha istituito il Comitato per la Vigilanza ed il Coordinamento dell'attivita' di accertamento nel campo dell'obbligo tributario e contributivo, con il compito di individuare le aree a rischio di evasione fiscale e contributiva, nonche' di predisporre periodicamente progetti di controllo integrato. A tale fine, vengono svolti programmi di controllo nei confronti di soggetti a rischio, individuati mediante specifiche metodologie di "incrocio" dei dati e delle informazioni in possesso dell'Anagrafe Tributaria e degli Enti previdenziali. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.