Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06559 presentata da ABBATE MICHELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970115
Al Ministro della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: sono stati autorizzati dal provveditore agli studi di Benevento - con decreti nn. 4262, 4263, 4265 del 30 settembre 1996 - alcuni corsi biennali di specializzazione per le attivita' di sostegno per alunni in situazione di handicap, la cui gestione e' stata affidata a tre enti: (Ispi, Ansi, Ascaf); la tassa di iscrizione, finalizzata esclusivamente alla partecipazione alle prove selettive, e' stata determinata in lire centotrentamila per ogni aspirante corsista; risultano pervenute agli enti citati, da parte di docenti precari e disoccupati, alcune migliaia di domande di partecipazione ai corsi, il cui costo, per i "fortunati" ammessi (il numero previsto e' di centoventi unita'), e' di circa lire novemilionicinquecentomila pro capite; in provincia di Benevento, dai dati del provveditorato agli studi, risulta una rilevante presenza di docenti in possesso del titolo di specializzazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 970 del 1975 rimasti privi di sistemazione (nell'anno scolastico 1995-1996, per le scuole materne sono state conferite nove supplenze su sessantatre' aspiranti; per le scuole elementari, sessantasei supplenze su ottantuno aspiranti; per la scuola secondaria, ventiquattro supplenze su centodue aspiranti, tutti aventi titolo di specializzazione); nel corrente anno scolastico 1996-1997 le supplenze conferite dal provveditore agli studi di Benevento sono ulteriormente diminuite, risultando un esubero di insegnanti di ruolo rispetto alle concrete necessita' organizzativo-didattiche; l'ordinanza ministeriale numero 169 del 1996, la quale regola la materia del sostegno, prevede che l'autorizzazione di corsi di specializzazione non statali venga rilasciata solo "sulla scorta delle effettive e documentate esigenze espresse dalla situazione territoriale"; siffatta condizione pare esclusa o comunque significativamente contraddetta dalla peculiarita' della situazione beneventana, caratterizzata, come piu' sopra segnalato, da un esubero di personale in possesso del titolo specializzante rispetto alle effettive esigenze organizzativo-didattiche del settore, onde l'autorizzazione dei corsi di che trattasi finisce per ingenerare frustranti o comunque ingannevoli aspettative; infine, non mancano segnali di preoccupanti anomalie nella organizzazione dei procedimenti selettivi di ammissione ai corsi, oltre che nella effettiva gestione dei corsi medesimi -: quale sia la valutazione che sull'inte-ra vicenda qui sommariamente esposta esprime il Ministro interrogato; quali provvedimenti intenda assumere con urgenza sia per bloccare un processo evidentemente poco rispondente ai reali bisogni della scuola ed alle stesse aspettative dei docenti disoccupati, sia per operare una verifica immediata dei comportamenti e delle scelte assunte, in relazione a quanto previsto in particolare dall'articolo 21 dell'ordinanza ministeriale citata. (4-06559)
In ordine alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto si ritiene opportuno far presente che questo Ministero, in attesa che venga attivata la formazione iniziale di livello universitario per gli insegnanti di sostegno, con decreto ministeriale n. 169 del 6 maggio 1996 ha previsto che i Provveditori agli Studi sulla base del concreto fabbisogno di docenti specializzati nella provincia, individuabile attraverso vari indici di riferimento (numero dei docenti di ruolo specializzati e non specializzati gia' utilizzati per il sostegno, numero dei docenti inclusi negli appositi elenchi provinciali, numero allievi portatori di handicap, previste assunzioni in servizio ed ulteriori altri elementi), possano decidere di attivare o meno corsi di specializzazione statali e/o autorizzare corsi non statali. Per quanto riguarda in particolare la provincia di Benevento, il competente Provveditore agli Studi ha precisato che il capo dell'ufficio scolastico provinciale pro tempore prima di autorizzare detti corsi, al fine di valutare le effettive esigenze di insegnanti di sostegno, ha esaminato la situazione non soltanto della provincia di competenza ma anche di quelle limitrofe, rilevando la seguente situazione. I contratti a tempo determinato disposti per l'anno scolastico 1995/96 risultavano essere: n. 9 per la scuola materna, n. 66 per la scuola elementare, n. 16 per la scuola secondaria di primo grado e n. 18 per la secondaria di secondo grado; il numero degli iscritti nelle graduatorie degli aspiranti ad incarichi e supplenze era n. 63 per la materna, n. 81 per l'elementare, n. 102 per gli istituti d'istruzione secondaria; molti insegnanti non di ruolo inclusi nelle graduatorie provinciali facevano anche parte delle graduatorie permanenti del concorso per soli titoli in altra provincia; il numero degli allievi portatori di handicap era in aumento. Poiche' dopo le operazioni di nomina per l'anno scolastico 1996/97 nelle apposite graduatorie erano inseriti n. 46 aspiranti per la scuola materna, n. 6 per la scuola elementare, n. 34 per la scuola secondaria di primo grado e n. 61 per la secondaria di secondo grado (molti aspiranti erano compresenti nelle due graduatorie della scuola secondaria) e tali dati inducevano a presumere che potessero venire a mancare in tempi brevi insegnanti di sostegno, tenuto conto anche che nelle province limitrofe gli elenchi degli aspiranti con titolo specializzazione erano tutti esauriti si e' ritenuto di dovere attivare i corsi in parola. Tale decisione, peraltro, e' stata condivisa da quasi tutte le organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda poi il costo dei singoli corsi il Provveditore agli Studi pro tempore, nel corso di una riunione con i responsabili degli enti autorizzati a gestire i corsi, ha chiesto ed ottenuto una sostanziale riduzione del contributo chiesto ai partecipanti, la somma definitiva e' risultata congrua rispetto ai nuovi parametri previsti per la nuova organizzazione dei corsi (riduzione numero corsisti, retribuzioni docenti, obbligo di disporre di attrezzature molto costose come la televisione a circuito chiuso). Il Ministro della pubblica istruzione: Luigi Berlinguer.