Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01355 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970115
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: al momento non si conosce ancora la sorte di cio' che resta della vecchia Cit (alcuni settori dell'informazione sostengono la tesi di una ulteriore vendita alla Ecp; perplessita' vengono sollevate in questi ultimi giorni dal personale del settore turismo delle Ferrovie dello Stato sulla gestione poco trasparente dell'azienda stessa, che ha portato a pesanti ridimensionamenti del personale -: quale sia l'effettivo ammontare delle perdite e dei debiti del gruppo registratisi con la gestione Della Pietra; se risultino alle Ferrovie dello Stato trasferimenti di risorse all'estero per decine di miliardi, destinati a non meglio identificate "attivita' di incentivazione e potenziamento del turismo Cit"; a quanto ammontino effettivamente i trasferimenti Ferrovie dello Stato alla Itc di Callisto Tanzi, e se risultino altresi' in bilancio il totale degli introiti che la Cit avrebbe dovuto ricevere dalla vendita di alcune agenzie italiane (Palermo e Taormina); per quali motivi dal 1993, e cioe' da quando l'amministratore delegato della Cit di allora, Vittorio Kretly, si rifiuto' di firmare i bilanci, questi ultimi vengono firmati solo dall'amministratore delegato della Cit holding; se sia vera la notizia di stipendi da capogiro dei dirigenti della holding e di sospette consulenze per centinaia di milioni l'anno; se sia vero che per lo stipendio dell'amministratore delegato Della Pietra fonti aziendali dichiarino una retribuzione superiore al miliardo l'anno quattrocento milioni da dirigente delle Ferrovie dello Stato; centocinquanta milioni in qualita' di amministratore delegato della Cit holding, duecento per la presidenza di Cit Viaggi e altri centocinquanta-duecento in quanto presidente della Sigma Travel, una srl con venti milioni di capitale sociale. A queste somme andrebbero poi aggiunti altri compensi derivanti da incarichi che lo stesso si sarebbe autoassegnato in alcune Cit estere; se risulti poi che il presidente della Cit, Carlo Mole', il superpensionato d'oro, in attivita' di lavoro da decenni alla Cit, percepisca uno stipendio di centinaia di milioni l'anno. (5-01355)