Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06626 presentata da STRAMBI ALFREDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970115
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nel 1993 la dirigenza Istat ha attivato una riorganizzazione della struttura informatica presente nell'istituto; per procedere a tale riorganizzazione la dirigenza Istat ha costituito un gruppo di studio (decreto presidenziale n. 788 del 6 ottobre 1993) che ha prodotto una relazione finale assunta in seguito come piano di fattibilita' del progetto per il "rilancio della funzione informatica"; la prima fase del progetto sembra essere stato il decentramento di buona parte delle risorse umane destinate allo sviluppo presso i servizi statistici senza che a questo corrispondesse alcun decentramento delle risorse tecniche (hardware, software, eccetera). Mentre, dall'altro lato, l'attuazione delle fasi gia' previste e delle ipotesi realizzative sembrano essere a distanza di due anni ancora non finalizzate; la Cgil e il personale informatico, pur dichiarando il loro accordo al decentramento della responsabilita' informatica nei servizi, hanno immediatamente condannato questo modo di procedere richiedendo una conduzione piu' programmata e coordinata di tale decentramento che prevedesse in primo luogo una riprogettazione delle procedure e una dislocazione effettiva delle strutture operative e solo successivamente un decentramento delle risorse necessarie nelle unita' operative ed ai livelli piu' opportuni; i costi di gestione dell'Istat sembrano essere stati aggravati sia dal tentativo di far avanzare il progetto sia dalla smobilitazione delle strutture esistenti; la dirigenza Istat dichiara oggi di voler procedere in appalto a ditte esterne la manutenzione del software applicativo sviluppato internamente. Questa operazione del costo diversi miliardi, toglie agli addetti del settore sviluppo del servizio informatico incarichi ricoperti fino a quel momento -: se si possa verificare la reale fattibilita' del progetto per il "rilancio della funzione informatica"; di verificare se, tra gli altri, gli effetti del progetto siano stati un forte aumento dei costi e la dissoluzione del patrimonio professionale nel settore informatico; se la cessione in appalto a ditte esterne sia realmente conveniente dal punto di vista economico considerando la conseguente perdita di risorse economiche e umane; se, soprattutto, tale progetto porti alla perdita della riservatezza dei microdati che costituira' la garanzia contro utilizzazioni improprie; di verificare l'opportunita' di ripensamento del processo che riproponendo un momentaneo riaccentramento del personale informatico (almeno a livello delle direzioni centrali) garantisca un migliore ed effettivo utilizzo di tutte le professionalita' informatiche in un processo controllato e coordinato di decentramento della responsabilita' informatica. (4-06626)