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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06653 presentata da DEL BARONE GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19970116

Ai Ministri della pubblica istruzione e dell'interno. - Per sapere - premesso che: nella citta' di Napoli, nel nuovo quartiere del centro direzionale, e' stato costruito con i fondi vincolati della legge Falcucci un edificio destinato dall'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 218 del 26 giugno 1995 ad essere adibito a scuola elementare e media; detto edificio si compone di un corpo di fabbrica con una suddivisione interna tale da superare la scuola media da quella elementare, poiche' pare che la definizione architettonica degli spazi e dei servizi configuri una destinazione d'uso nelle proporzioni di circa tre ottavi alla scuola media e cinque ottavi alla scuola elementare; proprio per le esigenze della scuola elementare, e' presente nell'edificio una mensa e l'alloggio del custode; l'edificio sara' consegnato il 15 gennaio 1997 e pur tuttavia il comune e il provveditore agli studi hanno avviato le procedure di insediamento della sola scuola media; da un verbale d'intesa firmato in data 26 febbraio 1996 dal provveditore agli studi e dell'assessore all'educazione del comune di Napoli traspare la volonta' di destinare uno spazio esiguo alla scuola elementare, avviando solo due moduli di scuola elementare; tale verbale non cita alcuna necessita' per cui si debba limitare a soli due moduli gli spazi destinati alla scuola elementare, a cui andrebbero allo stato solo quattro aule sulle circa venti dell'edificio; tale cambio di destinazione sembra irregolare, poiche', a tutt'oggi pare non vi sia stato alcun atto ufficiale, oltre il suddetto verbale che variasse la destinazione d'uso prevista dall'ordinanza ministeriale e sembra inoltre che la struttura edilizia sia incompatibile con una eventuale variazione di destinazione; nel centro direzionale, allo stato non collegato con mezzi pubblici alle altre scuole elementari pubbliche circostanti, esiste un quartiere abitato da numerose famiglie con figli in eta' di scuola elementare o materna; i genitori dei bambini, che vivono in un quartiere pedonalizzato, per accompagnare i propri figli ad una scuola pubblica sono costretti o ad utilizzare la propria auto oppure ad usufruire di pulmini privati abusivi con i piccoli stipati sino all'inverosimile; quest'ultima modalita' di trasporto e' pericolosa per i bambini e nessun intervento in merito a tutt'oggi e' stato fatto ne' dal provveditorato e ne' dal comune di Napoli; l'unica alternativa rimasta ai cittadini residenti nel centro direzionale e' quella di iscrivere i propri figli all'unica scuola elementare prospiciente al centro direzionale che e' pero' una scuola privata; anche il consiglio circoscrizionale competente all'unanimita' con un ordine del giorno si e' espresso all'uso dell'edificio secondo la destinazione originaria; una diversa destinazione significherebbe una negazione del diritto allo studio e una palese forma di favoritismo alle scuole elementari private esistenti o ad altre scuole private, che gia' si propongono di posizionarsi nel centro direzionale e che evidentemente andrebbero a coprire un vuoto di servizi colpevolmente creato dalle autorita' competenti, anche in contrasto con i vincoli legali posti alla base dell'atto che ha finanziato la costruzione dell'edificio -: alla luce della premessa e delle considerazioni sopraesposte, non intendano approfondire la problematica e richiamare tutti gli enti preposti al rispetto della circolare ministeriale relativamente alla destinazione del suddetto edificio scolastico a scuola elementare e media rispettando anche i vincoli edilizi. (4-06653)

Si fa riferimento alla interrogazione parlamentare citata in oggetto e si comunica quanto segue. Premesso che in materia di edilizia scolastica la competenza e' totalmente devoluta dalla normativa vigente agli Enti locali e che l'intervento statale ha natura puramente sussidiaria, il Provveditore agli studi di Napoli ha seguito da vicino l'evolversi della situazione in merito alla destinazione, a scuola elementare e media, di un edificio nel nuovo quartiere del Centro Direzionale. La soluzione attuale, la cui formalizzazione e' contenuta nel verbale di intesa del 26.6.1996, sottoscritto dall'assessore all'educazione del Comune di Napoli e dal Provveditore, alla presenza dei rappresentanti di tutti coloro che, istituzionalmente e non, erano interessati alla questione, destina una parte dell'edificio e precisamente il 1^ e 2^ piano piu' la mansarda, per un totale di 20 aule, alla scuola media "Capuozzo", gia' ubicata in uno stabile per civili abitazioni, sul quale gravavano prescrizioni ASL ed in pendenza di sfratto esecutivo. Alla scuola elementare del 76^ circolo didattico sono state assegnate 5 aule normali, 1 speciale ed un refettorio al piano terra. La scuola media si e' gia' insediata nel nuovo edificio, munito di casa custode gia' nominato dall'Ente locale; la scuola elementare sara' attivata nel prossimo anno scolastico, al fine di consentire al Direttore didattico di quantificare le richieste di iscrizione. Al momento si prevede di poter istituire 4 classi di scuole elementare, con esclusione della V, ed una sezione di scuola materna; i locali destinati alle elementari appaiono piu' che sufficienti per l'utenza del centro Direzionale, ne' risulta negato il diritto allo studio o favorite scuole elementari private. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.



 
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