Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06655 presentata da PAROLO UGO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970116
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da anni l'istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato "P.A. Fiocchi" di Lecco segnala la grave carenza di aule di cui soffre la sezione staccata di Colico che ha sede nello stesso plesso scolastico della scuola media ed elementare; l'amministrazione comunale ha sempre sopperito alla carenza di spazi, affittando locali da adibire ad aule presso la parrocchia del medesimo comune; sin dal 1993 gli amministratori comunali hanno segnalato alle autorita' competenti (provveditore agli studi) l'insostenibile situazione, proponendo soluzioni alternative; nell'estate 1996 la parrocchia di Colico ha segnalato la propria indisponibilita' ad affittare i locali ad uso aula all'amministrazione comunale per il 1997; in seguito a tale indisponibilita', si e' venuta a creare una situazione di grave carenza di spazi per l'istituto "Fiocchi", tale da costringere l'amministrazione comunale ad autorizzare provvisoriamente (sino al 31 dicembre 1996) l'utilizzo della sala consiliare ad uso didattico; il provveditore agli studi di Lecco, avvertito sin dal 1995 del grave problema, suggeriva di reperire un'aula presso le scuole medie e un'aula presso le scuole elementari, localizzate entrambe nello stesso plesso scolastico; l'amministrazione comunale di Colico, proprietaria degli stabili, si e' sempre dichiarata contraria a limitare lo spazio disponibile delle scuole medie, gia' penalizzate dalla mancanza di numerose aule speciali, ma nel contempo ha indicato soluzioni alternative facilmente attuabili; il prefetto di Lecco, con nota del 18 novembre 1996, ordinava al sindaco di Colico di reperire le due aule presso le scuole elementari e medie; in data 21 novembre 1996 il sindaco reperiva l'aula presso la scuola elementare e successivamente, in data 26 novembre, in qualita' di "rappresentante dell'ente proprietario dello stabile", comunicava che il reperimento di ulteriori spazi per il "Fiocchi" e' possibile solo tramite una riorganizzazione di quelli a disposizione dell'istituto; in data 3 dicembre 1996 il prefetto di Lecco ordinava nuovamente al sindaco di Colico di reperire un'aula presso le scuole medie; in data 28 dicembre 1996 il prefetto di Lecco, signor Marcellino, Decretava la requisizione di un'aula della scuola media di Colico a favore dell'istituto Ipsia "Fiocchi" -: se non ritenga che il prefetto di Lecco abbia abusato del potere a lui conferito, requisendo l'aula di una scuola dell'obbligo (medie) a favore di una scuola superiore, contro il parere dell'ente proprietario degli stabili; se non ritenga che nella fattispecie in esame il decreto di requisizione sia privo di quei motivi di "grave necessita' pubblica" che costituisce fondamento di legittimita' per tutti gli atti amministrativi adottati dall'autorita' pubblica per l'utilizzo "urgente e incontingibile" della proprieta' di terzi, anche in considerazione del fatto che l'ente comunale aveva indicato soluzioni alternative; se non ritenga che il decreto del prefetto di Lecco costituisca un grave precedente nei raporti tra gli enti centrali dello Stato e gli enti locali, configurandosi lo stesso come una grave ingerenza ministeriale nell'ordinaria attivita' amministrativa degli enti locali stessi; se esistano altri casi simili di requisizione di aule di scuole dell'obbligo a favore di istituti superiori; se corrisponda al vero che il prefetto di Lecco, in una riunione tenutasi a Lecco in data 21 dicembre 1996, alla presenza del provveditore agli studi, della direttrice didattica delle scuole elementari e del preside delle scuole medie di Colico, ha espresso pesanti giudizi nei confronti dell'operato dell'amministrazione comunale di Colico. (4-06655)
La questione segnalata dalla S.V. e' stata oggetto di accertamenti, dai quali e' emerso che in seguito all'inasprirsi del problema della carenza di aule scolastiche nella sezione di Colico dell'I.P.S.I.A. Fiocchi di Lecco, che aveva determinato una situazione di allarme anche dal punto di vista dell'ordine pubblico, la competente prefettura ha invitato il Provveditorato agli Studi a riferire sulla questione. Il provveditore, competente a stabilire le modalita' di utilizzazione dei vani per fini didattici, dopo aver effettuato il sopralluogo, stabiliva che gli spazi occorrenti potevano essere reperiti utilizzando due aule ubicate l'una presso la scuola media e l'altra presso la scuola elementare. Poiche' il sindaco dava esecuzione soltanto parziale alla disposizione dell'autorita' scolastica, creando una situazione di forte attrito e tensione con i genitori, gli insegnanti e la direttrice della scuola elementare, e non pervenendo quindi ad una soddisfacente soluzione del problema, la prefettura riteneva necessario convocare una riunione, invitando tutte le parti interessate. L'amministrazione comunale di Colico con fax in data 18.12.1996 comunicava che nessun componente della giunta poteva essere presente. Nella suddetta riunione non emergevano concrete soluzioni alternative a quella proposta dal provveditore e solo parzialmente attuata dall'amministrazione comunale; l'assessore provinciale Codega chiedeva a questo punto qualche giorno di tempo per approfondire l'argomento con il sindaco assente. Veniva, successivamente, riferito alla prefettura che il sindaco di Colico era disponibile a ricercare altre soluzioni, le quali pero' non potevano essere adottate nell'immediato, soggiungendo comunque che l'amministrazione comunale non avrebbe piu' concesso per l'I.P.S.I.A. la sala consiliare finora usata come alternativa alle aule mancanti. Considerato che la ripresa delle lezioni dopo le vacanze di fine anno era imminente e poiche' gli studenti dell'Istituto Professionale "Fiocchi" si sarebbero trovati privi di aule di studio, la prefettura ha ritenuto necessario intervenire con un provvedimento di requisizione di un'aula a favore dell'amministrazione provinciale - subentrata nel frattempo ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23 nella competenza a fornire gli edifici per gli istituti di istruzione secondaria - completando l'attuazione della determinazione del Provveditore agli Studi. Da quanto esposto emergono i requisiti di necessita' ed urgenza previsti dalla legge per l'emanazione di un provvedimento di requisizione limitato all'anno scolastico in corso, finalizzato ad assicurare un servizio, come quello scolastico, garantito dalla Costituzione, provvedimento che appare quindi legittimo e necessitato. Il Ministro dell'interno: Napolitano.