Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06646 presentata da DEL BARONE GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19970116
Al Ministro della sanita'. - Per conoscere - premesso che: nel comune di Casoria la locale Asl Na 3 ha individuato quattro zone carenti nell'ambito della medicina generale convenzionate; l'interrogante e' lietissimo che si offrano spazi lavorativi a giovani medici; il comune di Casoria conta poco piu' di sessantamila abitanti; la delibera adottata dall'Asl Na 3 restringe molto stranamente al solo ambito della frazione Arpino la possibilita' di utilizzazione delle quattro ricordate carenze; la frazione Arpino conta poco piu' di quindicimila abitanti ed e' servita abbondantemente da diciassette medici locali, con l'aggravante di infiltrazioni di scelte da parte di operatori dell'Asl Na 1 ed il paradosso che molti assistiti, con una metodologia addebitabile all'Asl Na 3, sarebbero ancora accreditati ad un collega che ha lasciato l'attivita' convenzionata; il rapporto ottimale uno su mille e' chiaramente coperto nella frazione Arpino; il motivo della "nascita" delle zone carenti e' di genesi demografica, ma su ambito comunale, essendo improponibile un frazionamento per zone; la sicura presenza di cittadini caricata fuori ambito modifica la procedura per dare realta' al calcolo delle zone carenti; i cittadini di Casoria vengono puniti non potendo scegliere, con l'aggiunta dei quattro sanitari entranti, il proprio medico nell'ambito di tutti gli operatori sanitari operanti nel comune di Casoria -: se non intenda intervenire chiedendo alla Asl Na 3 ed all'assessore regionale della sanita', professor Calabro', di sospendere l'esecutivita' della delibera, istituendo una commissione del ministero che possa studiare e risolvere il tutto, nella certezza che potrebbero venire a galla, in uno studio accurato dell'attivita' della Asl Na 3, altre sicure dissonanze. (4-06646)
Per poter rispondere all'atto parlamentare in esame, questo Ministero ha dovuto acquisire dal Commissariato del Governo nella Campania gli indispensabili elementi di valutazione di competenza regionale. Dalle notizie di recente pervenute, risulta che l'Azienda Sanitaria Locale Napoli-3, nel cui ambito territoriale ricade il Comune di Casoria, aveva predisposto un apposito atto deliberativo (n. 686/'96) per l'individuazione delle zone carenti di prestazioni mediche professionali di Medicina Generale in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Peraltro, l'iter procedurale della Deliberazione n. 686/'96 non si e' perfezionato, in quanto la Regione Campania, a cui tale atto era stato inviato - come prescritto - per la pubblicazione nel suo Bollettino Ufficiale, non ha ritenuto di provvedervi. Con successiva Deliberazione n. 117 del 6 marzo 1997, l'A.S.L. NA/3 ha nuovamente assicurato l'individuazione di tali zone carenti, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1996, n. 484 e del decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1996, n. 613, con cui sono stati approvati, rispettivamente, l'Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e l'Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti pediatri di libera scelta. In questa circostanza, peraltro, a differenza di quanto previsto nel precedente atto deliberativo, per il Comune di Casoria non veniva individuata alcuna carenza di Medicina Generale, stante la presenza in ambito comunale di numerosi medici, cosiddetto "fuori ambito", la cui attivita' professionale corrisponde alla fattispecie delineata dall'articolo 19, comma 7, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 484/'96. Tale norma, infatti, oltre a stabilire che, fatta salva la facolta' delle Regioni di disciplinare l'accesso alle funzioni di medico di medicina generale secondo parametri diversi, definiti nell'ambito degli accordi regionali, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera g), del D. Leg.vo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo 9 del D. Leg.vo 7 dicembre 1993, n. 517, per ciascun comune o distretto possa venir iscritto soltanto un medico per ogni 1.000 residenti o frazione di 1.000 superiore a 500, detratta la popolazione di eta' compresa tra 0 e 14 anni, consente ai cittadini residenti nel territorio comunale o nel distretto di effettuare la propria scelta a favore di medici iscritti al di fuori di tale ambito. In tal caso, infatti, il Comitato Consultivo Regionale istituito in ciascuna Regione in base all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 484/'96, puo' chiedere alle Aziende-unita' sanitarie locali dislocate nel proprio territorio, l'acquisizione dei dati riguardanti i cittadini residenti che abbiano effettuato la libera scelta del medico al di fuori del loro Comune o distretto, al fine di definire, all'interno dei ricordati accordi regionali, i criteri per il calcolo del rapporto ottimale in quello stesso ambito territoriale. Risulta chiarito, inoltre, che il medico di base cui "sarebbero ancora accreditati" molti assistiti abitanti nella frazione Arpino, di fatto deve considerarsi tuttora in attivita' a seguito di specifica decisione del T.A.R. della Campania. In base alla disciplina normativa vigente nel settore in questione, al Ministero della Sanita' non e' attribuito alcun margine di intervento al di fuori delle precipue e specifiche fattispecie espressamente prestabilite. A tal proposito, occorre ricordare che l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 484/'96 ha disposto l'istituzione, con decreto del Ministro della Sanita', di un "Osservatorio Consultivo Permanente" con l'incarico, fra l'altro, di rilevare ed esaminare le eventuali problematiche derivanti dall'applicazione dell'Accordo collettivo nazionale e degli Accordi regionali. Fino ad oggi, tuttavia, non e' stato ancora possibile emanare il relativo decreto costitutivo, perche' i cinque componenti dell'"Osservatorio", da nominare in rappresentanza dei medici convenzionati di medicina generale, non sono stati eletti dai Comitati Consultivi Regionali. Il Ministro della sanita': Rosy Bindi.