Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06630 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CCD-CDU) in data 19970116
Al Ministro del tesoro. - Per sapere: quale sia il dato complessivo della spesa per straordinari in tutta la pubblica amministrazione. Si sa che l'uso dello straordinario nelle amministrazioni statali, regionali, provinciali non sempre corrisponde ad esigenze, ma viene erogato per concedere una aggiunta stipendiale, anche con discriminazioni varie; infatti il monte orario premia i piu' alti in carriera. Addirittura negli uffici di rappresentanza delle varie regioni in Roma si eroga straordinario anche senza la benche' minima esigenza. Basterebbe girare per gli uffici di tutta la pubblica amministrazione ed accorgersi che nel pomeriggio l'attivita' lavorativa e' nulla: anzi vi e' un aggravio di spesa per telefonate private, luce, riscaldamento; se non ritenga utile e giusto eliminare il ritorno negli uffici nel pomeriggio: addirittura uffici pubblici riprendono l'"attivita'" dopo le ore 17, non si sa che tipo di lavoro possa svolgersi. Anche nelle caserme, nei distretti militari e' in auge lo straordinario: un assurdo tutto italiano; visto che milioni di giovani sono in attesa di un posto di lavoro, se non ritenga giusto ed umano utilizzare le attuali somme per pagamenti di straordinari "veri o fasulli", per assumere giovani, anche con salario ridotto e con poche ore settimanali, al fine di dare loro speranza ed impegnarli. (4-06630)
Si risponde alle interrogazioni in oggetto, concernenti il lavoro straordinario nel settore pubblico. Al riguardo, si fa presente che la spesa complessiva per lavoro straordinario nel pubblico impiego, come risulta dal conto annuale 1995 , e' stata pari a circa lire 4.256 miliardi. Per quanto riguarda, invece, la possibilita' di eliminare il lavoro straordinario, utilizzando le relative somme per "assumere giovani, anche con salario ridotto", si precisa che per i dipendenti pubblici l'articolo 49 del decreto legislativo n. 29 del 1993, e successive modificazioni ed integrazioni, demanda la sua regolamentazione alla contrattazione collettiva. Pertanto, si ritiene che solo in tale sede possa valutarsi l'opportunita' di sopprimere l'istituto retributivo in questione; soppressione cui, peraltro, tendono l'accordo del 30 novembre 1995, riguardante le "tipologie dell'orario di lavoro", l'articolo 12, comma 1, lettera n) della legge n. 59 del 1997, nonche' i contratti collettivi di lavoro relativi al personale delle qualifiche dirigenziali soggetti a contrattazione. Si soggiunge infine, che in linea con il citato orientamento, la legge n. 662 del 1996 ha ridotto notevolmente le somme destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale dello Stato per il triennio 1997-1999. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e laprogrammazione economica: Pennacchi.