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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01383 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 19970116

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e della sanita'. - Per sapere - premesso che: dallo scorso mese di luglio 1996, il consolato generale italiano di Parigi ha una corrispondenza epistolare, di cui e' informato per conoscenza anche il Ministero degli affari esteri, con la famiglia Pannullo di Terracina, la cui figlia di quattro anni, Erika, deceduta lo scorso 24 giugno 1996 nell'ospedale parigino "Marie Lannelongue", si trova, a tutt'oggi, ancora in territorio francese, in una cella frigorifero, a disposizione di quella autorita' giudiziaria; la piccola Erika, afflitta da una malformazione al cuore, fu ricoverata lo scorso 17 giugno nell'ospedale della capitale francese per essere sottoposta ad una visita di controllo a seguito di un'intervento di cardiochirurgia sostenuto circa un anno prima nello stesso ospedale; il 17 giugno i medici di quell'ospedale decisero di rimandare la visita di controllo in questione perche' Erika Pannullo era raffreddata, invitando i genitori della bambina a ripresentarsi tre giorni dopo; il 22 giugno la famiglia Pannullo si ripresentava all'ospedale "Marie Lannelongue" con Erika, e la stessa, durante le visite di controllo, improvvisamente decedeva in data 24 giugno; il Tribunale dei diritti del malato, sede di Roma, a firma del signor Rosati scrive, il 9 agosto 1996, esattamente un mese dopo l'autopsia effettuata sul cadavere di Erika Pannullo, al direttore del segretariato generale presso il Ministero degli affari esteri a Roma, chiedendo di adoperarsi per un pronto rientro della salma in Italia, al fine di accertare le reali cause del decesso della piccola Erika; il consolato generale d'Italia a Parigi, con lettera datata 31 luglio, risponde alle istanze dei genitori di Erika Pannullo, a proposito della restituzione della salma della loro figliola, che il tribunale di Nanterre, sollecitato in maniera ufficiale, risponde a sua volta allo stesso consolato che "i tempi di restituzione della salma, una volta eseguita l'autopsia, sarebbero stati compresi tra uno e due mesi"; parimenti in data 31 luglio 1996, da Terracina il signor Mori, responsabile del locale Tribunale dei diritti del malato, scrive informandoli di quanto su esposto, al presidente del Tribunale dei diritti del malato di Roma, al sindaco di Terracina ed al prefetto di Latina, sollecitando l'interessamento al caso Pannullo; in data 26 settembre 1996 il consolato generale d'Italia scrive al Ministero degli affari esteri - Dgeas - ufficio IX - alla prefettura di Latina, al comune di Terracina ed al Tribunale dei diritti del malato, rispondendo ad una sollecitazione del Ministero medesimo - telespresso n. 99/6161 dello stesso 26 settembre - e facendo seguito ad una precedente nota consolare - 21375 del 6 settembre - comunicando che il giudice, signora Moec, sulla cui scrivania era arrivata la richiesta di "semaforo verde" per il rimpatrio della salma, aveva disposto una ulteriore perizia medica sul corpo di Erika Pannullo, i cui esiti si sarebbero acquisiti entro la data del 15 dicembre 1996; in data 16 dicembre 1996, sempre il consolato generale d'Italia informa per iscritto gli enti prima citati che durante una conversazione telefonica con il personale del consolato, il giudice, signora Moec, fa sapere che conta di dare informazioni precise circa la "disponibilita' al trasferimento della salma della piccola Erika", dopo aver sentito gli esperti incaricati di effettuare la perizia medico legale; in data 20 dicembre 1996 ancora il consolato generale d'Italia a Parigi scrive agli enti interessati al caso che il giudice francese competente aveva informato lo stesso consolato di non essere in grado di procedere agli adempimenti di propria competenza in quanto uno dei tre, si legga bene, tre esperti incaricati di eseguire la perizia medico legale non aveva terminato il lavoro, e quindi la relazione non era completa. Nella stessa comunicazione il giudice comunicava di contare di ricevere a gennaio 1997 il rapporto completo, condizione necessaria per poter definire la propria decisione in merito al trasferimento della salma; in data 8 gennaio 1997 il Tribunale dei diritti del malato di Terracina nella persona del signor Ermanno Mori, scrive alla propria segreteria nazionale a Roma, al consolato generale d'Italia a Parigi, al Ministero degli affari esteri - Dgeas - ufficio IX, al sindaco di Terracina ed al prefetto di Latina, comunicando sgomento che a quella data il giudice, signora Moec, non era ancora in grado di rilasciare il nulla osta per far rientrare la salma di Erika Pannullo in Italia, invitando i destinatari della missiva ad intervenire con decisione su un caso umano incredibile -: se, alla luce di un caso umano cosi' anomalo dal punto di vista della gestione giuridica, ma soprattutto da quello sanitario-scientifico, ed in considerazione di numerosi inquietanti interrogativi che si pongono legittimamente e con forza dopo oramai sei mesi di attesa per il rientro in Italia della salma (che non puo' ricevere ancora una decorosa sepoltura) di un cittadino italiano deceduto in un ospedale di un paese membro dell'Unione europea, valutato anche il carteggio intercorso tra giudice francese ed enti italiani, improntato a continui rinvii motivati da ragioni difficili da comprendere, non ritengano di intervenire con l'energia ed i mezzi necessari presso il governo francese affinche', in primo luogo, la salma di Erika Pannullo rientri immediatamente in Italia, e, in secondo luogo, si accerti e si verifichi la ragione dei ritardi, dei tentennamenti, della pur cortese linea di condotta del giudice francese coinvolto, ovvero se esistano fatti gravi e responsabilita' di sorta dello staff ospedaliero dove la bambina e' stata operata nel 1995 e dove e' purtroppo deceduta nel giugno del 1996, sia in fase di intervento chirurgico, sia in fase di ipotetico occultamento di cadavere, funzionale alla distruzione di eventuali tracce che avrebbero potuto far risalire, dopo le varie autopsie a responsabilita' penali o scientifiche della struttura sanitaria dove Erika Pannullo e' stata curata, operata ed infine deceduta. (5-01383)

 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.

sabato 18 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi incontra a Venezia il premier spagnolo José Maria Aznar, dopo il rifiuto da parte di Aznar di un'alleanza mediterranea.