Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06697 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970120
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: in data 28 giugno 1996, la direzione generale leva, VIII divisione, 2^ sezione, con protocollo Lev/850014/SAM/96/C inviava a tutti i sindaci la pubblicizzazione dell'opportunita' di addivenire alla stipula di una convenzione con il ministero della difesa per l'utilizzazione di obiettori di coscienza, con riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1977, n. 1139, che detta norma di attuazione della legge 15 dicembre 1972, n. 772, al fine di contribuire al potenziamento del settore di pubblica utilita', cui le amministrazioni locali sono istituzionalmente preposte; il ministero invitava successivamente i legali rappresentanti degli enti interessati a recarsi a Roma, presso la direzione generale della leva, in piazzale Adenauer, muniti di documento di riconoscimento e di una dichiarazione dalla quale si potesse rilevare il nominativo del responsabile del servizio degli obiettori di coscienza; questa prassi, soprattutto nei comuni di piccole dimensioni, comporta costi estremamente gravosi -: se non intenda piu' opportuno prevedere la possibilita' di spedire lo schema di convenzione a mezzo posta al comune, con richiesta di restituzione della copia firmata dal sindaco, oppure che il sindaco piu' semplicemente possa recarsi al distretto militare competente per il territorio.
La stipula delle convenzioni per l'impiego degli obiettori di coscienza presso la Direzione Generale della Leva e' finalizzata non solo e non tanto a verificare l'idoneita' del sottoscrittore e l'autenticita' della firma, quanto a consentire un confronto diretto fra le parti contraenti in modo da chiarire, a monte, quegli aspetti del rapporto che possono dar luogo a dubbi o perplessita', cosi' da rendere piu' agevole e piana la gestione, di per se' complessa, del servizio sostitutivo civile. In ogni caso non si tratta di un aggravio delle procedure, ma di un sistema di stipula delle convenzioni corretto, legittimo e tale da abbreviare complessivamente l'iter procedurale e degli altri incombenti che si renderebbero necessari ove la sottoscrizione della convenzione non avvenisse a Roma. Peraltro, nel caso in cui il sindaco od un suo delegato, non possano assentarsi dal proprio comune, ovvero il recarsi a Roma comporti difficolta' di carattere logistico od economico, sara' sufficiente che cio' venga segnalato alla competente Direzione generale della leva affinche' questa possa autorizzare la sottoscrizione della convenzione presso il distretto militare piu' vicino alla presenza del Comandante o di un suo incaricato. Il Ministro della difesa: Andreatta.