Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06685 presentata da MARTINAT UGO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970120
Al Presidente del Consiglio dei ministr e ai Ministri del tesoro e delle finanze. - Per sapere - premesso che: esiste un singolare intreccio di operazioni in corso tra i Monopoli di Stato (direzione generale del Ministero delle finanze) e le societa' Ati, Aticarta (controllate al cento per cento) e Filtrati (controllata al quarantanove per cento) -: per quali ragioni i Monopoli di Stato acquistano i filtri per le sigarette non direttamente dal produttore (Filtrati), ma attraverso Ati-Aticarta che, limitandosi alla pura e semplice sostituzione delle fatture, applicano un ricarico del sette per cento sui prezzi base; questa, che l'interrogante ritiene una "tangente legalizzata", costa al Monopolio circa tre miliardi ogni anno; per quali ragioni venga fatto ricorso ad un fornitore unico, Filtrati (controllata per un altro quarantanove per cento da un gruppo inglese e per il rimanente due per cento dall'Iri), in contrasto con la normativa europea sulla concorrenza; quali siano le ragioni per cui i Monopoli, rovesciando una delibera del proprio consiglio di amministrazione (luglio 1996) dal 1^ gennaio 1997 abbiano accordato un aumento di prezzo dei filtri variante dal 4,5 per cento al 9 per cento, con aggravio dei propri costi industriali di circa tre miliardi per anno; se sia vero che il rincaro delle materie prime impiegate nella fabbricazione dei filtri, per cui e' stato giustificato l'aumento concesso, risulta totalmente compensato dal favorevole andamento del cambio della lira; se risulti che siano state esercitate pressioni sulla direzione dei Monopoli addetta al rifornimento dei materiali, al fine di modificarne l'orientamento gia' espresso avverso all'aumento dei prezzi; se risulti che, con sorprendente contemporaneita', la Filtrati abbia assunto la decisione di affidare la propria strategia di marketing ad un elemento da individuare tramite apposita selezione; se esista il rischio che detta selezione rappresenti un comodo paravento per una scelta gia' contrattata a favore di uno stretto familiare di un altissimo dirigente del Monopolio; se in tale contrattazione (tra Monopoli, Ati e azionista inglese) rientri anche la chiusura dello stabilimento Filtrati di Salerno (cinquanta dipendenti); se il Governo non ritenga indispensabile avviare l'immediata privatizzazione dei Monopoli prima che il bilancio, correttamente letto, presenti spiacevoli sorprese; se non ritenga, come primo provvedimento di effettivo rigore, commissariare l'ente e le societa' ad esso collegate.
Con l'interrogazione cui si risponde, la S.V. Onorevole, chiede di conoscere le ragioni per le quali i Monopoli di Stato acquistino i filtri delle sigarette dalle societa' ATI-ATICARTA e non direttamente dal produttore (Filtrati), provocando cosi' un aggravio dei propri costi industriali nonche' la violazione dei principi di libera concorrenza del mercato. A tal fine la S.V. Onorevole chiede se non si ritenga necessario "avviare l'immediata privatizzazione dei Monopoli". Al riguardo l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ha rappresentato che i rapporti economici intercorrenti con il gruppo ATI trovano la loro base nella legge 22 luglio 1982, n. 467 che ha trasferito la partecipazione azionaria dell'ATI stessa, sino ad allora detenuta dall'EFIM, all'Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato che detiene il 100 per cento del pacchetto azionario dell'ATI S.P.A. Tale Societa' per azioni di "diritto speciale" (le azioni intestate all'AAMS e facenti parte del patrimonio mobiliare dello Stato non sono negoziabili) costituisce quindi uno strumento organizzativo dell'Amministrazione per perseguire i suoi fini istituzionali nel settore dell'approvvigionamento del tabacco greggio e di gran parte degli articoli cartotecnici occorrenti per la produzione dei tabacchi lavorati; nel settore della commercializzazione del sale ed in quello dell'export dei prodotti da fumo. Tali rapporti economici sono, quindi, regolati da apposite convenzioni tra cui quella per la fornitura di articoli cartacei e filtri che prevede la possibilita' per l'ATI di trasferire le attivita' operative alle societa' partecipate (Aticarta per gli articoli cartacei e Filtrati per i filtri). A tale proposito la predetta Amministrazione ha precisato che il ricorso al fornitore unico non risulta essere in contrasto con la direttiva comunitaria 18 giugno 1992, n. 92/50 recepita nel nostro ordinamento con decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157. Invero, come ha precisato il Consiglio di Stato, con sentenza n. 147 del 13 febbraio 1996, "la direttiva CEE 18 giugno 1992 n. 92/50, in tema di procedure concorsuali si applica esclusivamente alle forniture di servizi disciplinate da "contratti"; pertanto, la citata direttiva non trova applicazione per gli appalti pubblici di servizi aggiudicati ad un ente che sia esso stesso un'Amministrazione in base ad un diritto esclusivo di cui beneficia in virtu' di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative". In merito, poi, alle ragioni per le quali e' stato concordato un aumento del prezzo dei filtri forniti dall'ATI, l'Amministrazione dei Monopoli ha rilevato che tali ragioni vanno rinvenute sia nell'aumento dei prezzi delle materie prime sia nella consistente contrazione del volume dei quantitativi forniti per lo sfavorevole andamento del mercato delle sigarette, con conseguente maggiore incidenza sul prodotto dei costi fissi di struttura. Tali variazioni di prezzo sono state assentite, previa delibera del Consiglio di Amministrazione del dicembre 1996 tenendo presente l'esigenza di assicurare l'equilibrio economico della propria Societa'. La medesima Amministrazione, in merito alla decisione della Filtrati di affidare nell'ambito della sua autonomia gestoria la propria strategia di marketing a personale dotato di specifica professionalita', ha preliminarmente osservato che la predetta societa', fino a qualche anno fa, forniva i suoi prodotti esclusivamente al mercato italiano (cioe' all'Amministrazione dei Monopoli di Stato); l'articolo 13 dei patti parasociali (stipulati con la nascita della Filtrati S.P.A.), infatti, impediva alla Societa' di poter vendere i propri prodotti sui mercati internazionali, se non dietro autorizzazione del socio estero. Solo con l'abrogazione del predetto articolo la Filtrati ha potuto vendere direttamente i propri prodotti all'estero. Da qui e' derivata la scelta operativa della Societa' di dotarsi di una autonoma struttura di marketing. L'Amministrazione dei Monopoli ha precisato, a tale proposito, che le politiche organizzative e del personale delle Societa' del Gruppo ATI sono di competenza degli Amministratori delle Societa' stesse, e che per quanto riguarda la situazione dello stabilimento Filtrati di Salerno non e' stata mai avanzata una ipotesi di chiusura ma solo la riduzione dell'attivita' produttiva in conseguenza alla minore quantita' di ordini. Circa, infine, l'opportunita' di avviare la privatizzazione dei Monopoli di Stato si rileva che con apposito disegno di legge (A.C. - 3852) e' prevista l'istituzione dell'Ente Tabacchi Italiani a cui viene riconosciuto, tra l'altro, il compito di svolgere "le attivita' produttive e commerciali gia' attribuite all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato". Il Ministro delle finanze: Vincenzo Visco.