Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01387 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970120
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 20 dicembre 1996, il sottoscritto ha interrogato il Ministro di grazia e giustizia per sapere se fossero a sua conoscenza le sconcertanti vicende di cui si sono resi protagonisti alcuni magistrati e giudici del tribunale di Pordenone, tuttora in servizio, anche dopo il clamore sollevato dai mezzi di informazione a margine del "caso", e per conoscere quali provvedimenti intendesse adottare a salvaguardia degli utenti della giustizia e della stessa dignita' delle istituzioni; l'interrogante e' ancora in attesa di risposta; del che si rammarica data la gravita' delle questioni in campo e la urgenza di rimuovere ostacoli alla credibilita' dell'amministrazione della giustizia in un'area che non tralascia occasione per segnalare disfunzioni della macchina statale e ne individua le cause nella acquiescenza atavica alle prepotenze delle istituzioni; l'interrogante avrebbe tuttavia atteso ancora pazientemente che il Ministro disponesse di tutti gli elementi necessari ad una ponderata risposta, se non fosse che gli accadimenti, superando i tempi della burocrazia, impongono risposte e decisioni urgenti; invero il 13 gennaio 1997 l'onorevole Agrusti ha ricusato il giudice dell'udienza preliminare, dottor Antonello Del Fabro, giovandosi di attestazione secondo la quale il giudice avrebbe espresso propensioni colpevoliste prima e fuori dell'udienza e nel contesto di opinioni manifestate sulla vicenda Agrusti i magistrati di Pordenone, con assunzione peraltro di precise posizioni sulla stessa; appare cosi' evidente la forza diffusiva degli accadimenti, coinvolgenti sempre piu' la credibilita' della giustizia come amministrata a Pordenone; per compiutezza espositiva, l'interrogante comunica che malgrado la proposta ricusazione il giudice ha proseguito nella sua attivita', emettendo anche il provvedimento finale dell'udienza preliminare; ai medesimi fini, il sottoscritto comunica di aver appreso che ulteriori fonti di prova si sono aggiunte a quelle iniziali, confermando l'esistenza di un quadro assolutamente degradato dell'amministrazione della giustizia in Pordenone, tale da ritenere non piu' rinviabile un immediato intervento degli organi disciplinari, a tutela dei valori di equita', giustizia, legalita' e disinteresse nei quali i cittadini italiani, ed in particolare quelli di Pordenone, hanno diritto di continuare a credere -: quali iniziative abbia adottato o intenda adottare per essere informato con immediatezza degli ulteriori sviluppi della denunzia Agrusti; se sia informato degli ulteriori sviluppi sopra enunziati; quali iniziative siano state adottate per evitare l'inquinamento delle fonti di prova; quali iniziative intenda assumere per eliminare il legittimo sospetto di una giustizia amministrata con intenti persecutori e/o satisfattori di non commendevoli interessi e punti di vista personali. (5-01387)