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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06714 presentata da BALOCCHI MAURIZIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970120

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno 5 gennaio scorso si trovava ricoverato da un giorno, nel reparto rianimazione del policlinico Gemelli di Roma, il signor Walter Brusa, di anni ventiquattro, in coma irreversibile in seguito ad un violento incidente stradale, orfano di madre, con il fratello Enrico agli arresti domiciliari e il papa' Ernesto ristretto a Rebibbia per lo sconto dell'ultimo mese di detenzione; l'interrogante si e' recato alle ore 24 del giorno 5 gennaio 1997 al pronto soccorso del policlinico Gemelli per accertare lo stato effettivo di salute del ragazzo; ottenuta conferma della gravita' del caso parlando con il medico di turno, che escludeva qualsiasi possibilita' di sopravvivenza, il sottoscritto si e' recato presso il posto di polizia del policlinico trovando un poliziotto che, comprendendo perfettamente la situazione, ha chiamato su richiesta dell'interrogante il commissariato di zona, affinche' una pattuglia potesse prelevare il signor Enrico Brusa per consentirgli di vedere il fratello ancora in vita; inizialmente sembrava possibile, tanto e' vero che l'interrogante personalmente ha telefonato a casa del signor Enrico Brusa preannunciandogli l'arrivo della pattuglia; trascorso un quarto d'ora, sollecitato di nuovo il commissariato, vi e' stata risposta negativa e l'invito rivolgersi all'ufficiale di turno alla questura; l'interrogante ha parlato telefonicamente, sempre dal posto di polizia del policlinico, con l'ufficiale di turno, il quale ha spiegato che doveva chiedere l'autorizzazione al magistrato di sorveglianza; dopo aver atteso per oltre un'ora, l'interrogante ha provveduto a richiamare l'ufficiale, che gli ha comunicato che il magistrato non era disponibile ad autorizzare nulla prima di aver esaminato il fascicolo del signor Brusa; il risultato e' che il Brusa non e' riuscito a vedere il fratello ancora in vita perche' il giorno 7 gennaio 1997, data in cui e' deceduto, ancora non era pervenuta l'autorizzazione del magistrato; per quanto attiene al padre Ernesto, lunedi 6 gennaio, alle ore 10, l'interrogante si e' recato al penale di Rebibbia dove, gentilmente accolto dal direttore, dottor Barbera, ha presentato domanda (firmata da un parente stretto) per un urgente permesso al padre per recarsi in ospedale e vedere per l'ultima volta il figlio in vita; nonostante diverse telefonate effettuate per rintracciare il magistrato di sorveglianza, nulla si e' potuto fare fino alla mattina del giorno successivo, con la concessione da parte del magistrato del relativo permesso solo nel pomeriggio alle ore 16 -: se ritenga che il comportamento messo in atto dai magistrati sia conforme alla legge, all'etica e a quella parte di umanita' che dovrebbe albergare in ciascun uomo chiamato a giudicarne altri, e, in caso negativo, quali provvedimenti di sua competenza intenda assumere; se sia mai concepibile che in una citta' come Roma non debba funzionare un servizio continuo di almeno un magistrato per i casi piu' gravi, come quello descritto; se sia concepibile che un funzionario di polizia non possa ordinare nei "casi gravi" il trasferimento di una persona sotto scorta; se un direttore di penitenziario, con tutte le responsabilita' che ha, non possa assumere, in assenza totale di un magistrato, la responsabilita' di un breve trasferimento sotto scorta; se il Ministro di grazia e giustizia non ritenga opportuno, in carenza di una normativa precisa, provvedere in merito, attraverso una circolare ministeriale o attraverso la presentazione di un disegno di legge.

 
Cronologia
sabato 18 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi incontra a Venezia il premier spagnolo José Maria Aznar, dopo il rifiuto da parte di Aznar di un'alleanza mediterranea.

mercoledì 22 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione conferma le condanne ad Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani ed Ovidio Bompressi per l'omicidio del commissario Calabresi.