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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06732 presentata da COSSUTTA MAURA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970121

Ai Ministri per le pari opportunita' e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, del Piemonte si e' rilevato che i rapporti consegnati dalle aziende in applicazione della legge n. 125 del 1991 sono spesso difformi dai requisiti stabiliti dal ministero del lavoro e della previdenza sociale con decreto del 17 luglio 1996; tutte le grandi imprese (Fiat, Michelin, eccetera) non hanno trasmesso i dati disaggregati per unita' produttiva relativamente alle tabelle: n. 4 - inquadramenti professionali; n. 5 - tipologia delle assunzioni, cassa integrazione guadagni, aspettativa; n. 6 - entrate, uscite, trasformazione contratti; n. 7 - formazione del personale; per quanto concerne la tabella 8 - retribuzioni, quasi tutte le aziende non rispondono o rispondono solo parzialmente al dato inerente gli scaglioni retribuiti dei dirigenti e/o, talvolta, dei quadri; le suddette modalita' di trasmissione dei dati non sono conformi a quanto prevede il decreto ministeriale del 17 luglio 1997 -: se ai Ministri interrogati risulti che le grandi aziende non trasmettano i dati disaggregati per unita' produttiva relativi alle tabelle 4, 5, 6, e 7, di cui al decreto ministeriale del 17 luglio 1996, e che i dati relativi alla tabella 8 siano, quando lo sono, forniti parzialmente; quali iniziative intendano intraprendere allo scopo di sollecitare i grandi gruppi, quali per esempio Fiat e Michelin, a fornire i dati disaggregati delle tabelle 4, 5, 6 e 7, nonche' i dati integrali di cui alla tabella 8 del decreto ministeriale 17 luglio 1996; se non ritengano il caso di prevedere, anche con atti legislativi, norme sanzionatorie, qualora si verifichino casi in cui le aziende non forniscano i dati di cui al decreto ministeriale 17 luglio 1996, ovvero li forniscano in maniera incompleta. (4-06732)

In relazione alla problematica sollevata dalla S.V. On.le si fa presente quanto segue. La legge 104.1991, n. 125, all'articolo 8; dispone che le aziende pubbliche e private con oltre 100 dipendenti, predispongano un rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile da redigere sulla base delle indicazioni recate da un decreto attuativo e da trasmettere alle rappresentanze sindacali aziendali e al Consigliere regionale di parita'. Essendo questi gli organismi destinatari del rapporto, non si dispone ancora di dati complessivi completi. Il Comitato Nazionale di Parita' ha pero' gia' deliberato di organizzare una giornata seminariale con tutti i Consiglieri di parita' per affrontare le tematiche di comune interesse. Questa e' senz'altro una delle principali. Per quanto riguarda gli aspetti sanzionatori in caso di inadempienza, su di essi dispone l'articolo 9 della legge n. 125/91 sopra citata. Tale articolo, al 4^ comma, infatti, prevede che "...In caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di cui all'articolo 11 del Decreto del Presidente della Repubblica 19.3.1955, n. 520. Nei casi piu' gravi puo' essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda". Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Tiziano Treu.



 
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