Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06733 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19970121
Ai Ministri della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il signor Luigi Martinetti venne assunto nel gennaio del 1992 dalla Farmavita srl via Como 19, Lainate (Milano), come dirigente delle ricerche e coordinatore supervisore del settore produzione. Si dedico' inoltre alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di prodotti cosmetici, manipolando personalmente sostanze chimiche e, nonostante i ripetuti solleciti affinche' l'azienda si dotasse dei piu' elementari presidi di protezione e i necessari controlli sanitari, questo avvenne senza le protezioni e gli accorgimenti a tutela della salute; il 20 luglio 1993 il Martinetti venne operato all'Istituto tumori di Milano per un carcinoma spinocellulare del distretto cervico-facciale e sottoposto a ciclo di radioterapia post-operatoria e, a causa della mutilazione subita, e' considerato invalido al cento per cento, con totale e permanente inabilita' lavorativa; approfondendo la conoscenza delle sostanze manipolate in azienda, il Martinetti si rese conto della loro pericolosita' e soprattutto delle caratteristiche cancerogene e segnalo' i rischi alla Farmavita, da cui venne successivamente licenziato e per questo e' in corso una causa, comprensiva della richiesta di stabilire un rapporto causa-effetto fra sostanze manipolate e successivo tumore, presso la pretura circondariale di Milano; nel corso del processo, ancora in corso, i consulenti tecnici d'ufficio nominati dal giudice hanno concluso la loro perizia affermando che il cancro poteva essere dovuto al fatto che il Martinetti era un fumatore, escludendo invece - e questo stupisce - che vi sia stata, come concausa, l'inalazione delle sostanze manipolate nei laboratori della Farmavita; inoltre nelle conclusioni della perizia d'ufficio mancherebbe la risposta ad un preciso quesito posto dal giudice, e cioe' "qualora siano individuate sostanze cancerogene, indichino se siano state adottate le precauzioni necessarie onde evitare che le lavorazioni di tali materie risultassero nocive e se siano stati svolti gli accertamenti dagli organi competenti" -: se le autorita' sanitarie abbiano svolto i necessari accertamenti presso l'azienda e quali ne siano gli esiti; se il ministero di grazia e giustizia non ritenga di verificare, attraverso apposite iniziative ispettive nel rispetto dell'indipendenza della magistratura, ma anche in considerazione della delicatezza del caso umano e la sua portata piu' vasta per la salute pubblica, che nessuna anomalia si registri nel corso del procedimento giudiziario in corso. (4-06733)
Si risponde all'atto parlamentare in esame anche per il Ministero di Grazia e Giustizia, tenuto conto degli elementi acquisiti dalle Autorita' regionali della Lombardia per il tramite di quel Commissariato del Governo. L'azienda Farmavita S.r.l. di Lainate (Milano), ha regolarmente presentato tutta la documentazione prevista dalla Legge 11 ottobre 1986, n. 713, concernente l'attuazione di direttive CEE sulla produzione e vendita dei cosmetici. La ditta Farmavita si e' insediata nel Comune di Lainate in data 14 settembre 1992 come deposito materiale, trasformandosi in seguito in stabilimento produttivo (fine del 1993). L'Azienda USL n. 33 di Rho svolge regolari controlli sulla produzione e manipolazione dei prodotti presso gli impianti della Farmavita. Da tali controlli periodici, risulta che la ditta in questione fornisce regolarmente ai propri dipendenti presidi di protezione per la lavorazione delle materie prime trattate e rispetta le disposizioni in merito alla manipolazione delle amine aromatiche. In particolare, viene sottolineato che l'incarico di Direttore Tecnico individuato dall'articolo 10 della Legge n. 713 '86, fin dall'inizio dell'attivita' produttiva e del confezionamento dei prodotti cosmetici presso l'azienda Farmavita e' stato sempre ricoperto da persona differente dal Sig. Martinetti. Per quanto riguarda i rilievi segnalati in ordine allo svolgimento della causa intentata dal Sig. Martinetti nei confronti della ditta Farmavita, si precisa che, dalla documentazione trasmessa dal Presidente della Corte di Appello di Milano e dal Procuratore Generale della Repubblica presso la stessa Corte, non sono riscontrabili anomalie di alcun genere nella conduzione dei procedimenti civili e penali relativi alla stessa vicenda giudiziaria. Quest'ultima, peraltro, si e' ormai conclusa, in quanto la causa civile, in cui il Sig. Martinetti e' risultato soccombente, e' stata definita con sentenza del 26 febbraio 1997, mentre il procedimento penale si e' concluso con il decreto di archiviazione emesso dal GIP, su conforme richiesta del Pubblico Ministero, in data 26 marzo 1997. Il Ministro della sanita': Rosy Bindi.