Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01410 presentata da PENNA RENZO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970122
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: e' trascorso quasi un anno da quando due cittadini italiani Davide Grasso e Stefano Ghio sono detenuti, rispettivamente dal 22 febbraio 1996 e dal 22 aprile 1996, in un carcere delle isole Maldive dove sono stati condannati all'ergastolo per la detenzione di quantita' infinitesimali di hashish e marijuana (Davide Grasso poco meno di 1 grammo di hashish e Stefano Ghio 0,5 grammi di semi di marijuana; questi ultimi rinvenuti in un sacchetto contenente vari souvenirs, confezionato pochi giorni prima in un negozio di Colombo) quantita' peraltro la cui detenzione in Italia non e' considerata reato; i processi cui sono stati sottoposti e nei quali sono stati condannati si sono svolti senza che ai due cittadini fossero assicurati i minimi diritti di difesa (avvocato difensore) e le garanzie processuali minime stabilite dai trattati internazionali (lo svolgimento del processo e' stato interrotto perche' non veniva fornito un interprete che permettesse ad entrambi gli imputati e alle loro famiglie presenti di conoscere quale potesse essere la loro sorte); le condizioni fisiche e psicologiche dei due italiani nelle carceri delle isole Maldive risultano non essere buone e destano tra i familiari forti preoccupazioni per la loro salute; alla vicenda si e' di recente interessato il Presidente della Repubblica italiana il quale, in occasione della conferenza mondiale della Fao ha incontrato il 15 novembre 1996 al Quirinale il Presidente maldiviano; il Consiglio comunale di Alessandria, citta' nella quale da anni vive e lavora il fratello di Stefano Ghio, ha approvato all'unanimita' un appello al Governo per la liberazione dei due cittadini italiani; l'evidente assurdita' e sproporzione delle condanne inflitte ai nostri due connazionali rappresenta una intollerabile offesa alla giustizia e al senso comune. Questa situazione per il nostro Paese e' resa ancora piu' intollerabile dal fatto che le isole Maldive rappresentano una localita' molto "promossa" dalle principali agenzie turistiche, italiane e di conseguenza frequentata da numerosi connazionali che vi trascorrono le vacanze e vi apportano una significativa entita' di valuta italiana; risulterebbe che il Governo maldiviano sia disponibile a sottoscrivere un trattato che regoli i rapporti giudiziari tra i due paesi e che questo consentirebbe, se approvato, di ottenere l'espulsione dei due italiani dal territorio delle Maldive e il loro rientro in Italia -: se il Ministro interrogato a nome del Governo italiano, utilizzando tutti i canali della diplomazia, intenda intervenire con urgenza per realizzare in tempi brevi la conclusione positiva della vicenda con il rientro in Italia di Davide Grasso e Stefano Ghio. (5-01410)