Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06827 presentata da MANZONI VALENTINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il Preside della scuola media "G. Pascoli" di Ceglie Messapico, in provincia di Brindisi, professor Giovanni Malgieri, allo scopo meritorio di offrire agli alunni della terza classe elementi di conoscenza e di formazione nell'ambito di un progetto altamente educativo di ascolto dal vivo, giovedi' 15 gennaio 1997, aveva preso contatti con i funzionari della "Scala" di Milano per concordare l'accesso, previo pagamento, degli studenti al Teatro in occasione della messa in scena, per il mese di aprile 1997, dell'opera lirica "Il turco in Italia"; la stampa nazionale (Gazzetta del Mezzogiorno del 19 gennaio 1997 e Corriere della Sera del giorno successivo) ha dato notizia, con gran rilievo e con commenti di ovvio disappunto, del rifiuto opposto dai funzionari contattati con la motivazione che alla "... Scala possono avervi accesso soltanto gli alunni delle scuole lombarde"; tale rifiuto appare di una gravita' inaudita ed ha creato sconcerto e preoccupazione negli ambienti scolastici brindisini, nella intera popolazione della provincia e nelle istituzioni locali -: se sia vera la notizia apparsa sui giornali e se, nella ipotesi affermativa, non ritengano - considerato che il diritto allo studio ed alla formazione deve essere garantito a tutti gli studenti anche mediante l'accesso e la fruizione dei beni culturali costituenti patrimonio di tutta la collettivita' in qualunque parte del territorio nazionale essi siano ubicati - di dovere censurare e stigmatizzare come inqualificabile il rifiuto dei funzionari della "Scala" di Milano e di dovere, quindi, intervenire energicamente, non solo per evitare la reiterazione di comportamenti palesemente odiosi e discriminatori che avallano di fatto la deprecata ghettizzazione delle scolaresche meridionali, ma anche per non screditare sin da ora le conclamate iniziative tese ad introdurre fra le materie di insegnamento lo studio dei beni culturali del nostro Paese, al fine di soddisfare piu' efficacemente la domanda di cultura da qualsiasi parte proveniente, in ossequio ai principi ispiratori della Costituzione ed ivi solennemente sanciti. (4-06827)
In riferimento all'interrogazione in oggetto indicata, sulla base dei chiarimenti forniti dalla direzione dell'Ente di che trattasi, si rappresenta quanto segue. Il Teatro alla Scala, al fine di assolvere al meglio la propria funzione di promozione culturale, annualmente offre a tutti gli studenti, senza discriminazione alcuna, la possibilita' di assistere ai concerti ed agli spettacoli d'opera e di balletto sulla base di un programma/calendario pubblicato su tutti i quotidiani nazionali il giorno seguente la conferenza stampa di presentazione della Stagione. Le richieste in tal senso debbono essere effettuate da parte degli istituti scolastici interessati entro il mese di ottobre di ogni anno e vanno corredate, peraltro, dal progetto di preparazione culturale indispensabile per una corretta ed utile fruizione dello spettacolo. Eventuali richieste prodotte oltre detto termine, vengono comunque soddisfatte, subordinatamente, ovviamente, alla disponibilita' di posti. Cio' premesso, come gia' chiarito da un comunicato stampa della Scala in data 20.1.1997 e da una nota esplicativa inviata alla Gazzetta del Mezzogiorno, l'Istituto Scolastico di Ceglie Messapico aveva scelto, per una precisa data dell'aprile 1997, una rappresentazione che gia' dall'ottobre 1996 era stata esaurita. La direzione del Teatro, pertanto, non ha potuto far altro che prospettare tale difficolta'. Si fa presente, inoltre, che a seguito di successivi contatti con il Preside dell'Istituto sono stati riservati n. 53 posti per la rappresentazione del 4 maggio 1997 dell'Opera "Faust". Il Ministro delegato per lo spettacolo: Veltroni.