Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06795 presentata da GIACCO LUIGI (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970122
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: i provvedimenti preannunciati per le Marche dal piano di ristrutturazione delle Ferrovie dello Stato, prevedono la soppressione del sedici per cento dei collegamenti ferroviari della regione, tra cui diversi nella tratta Fabriano-Civitanova; qualunque soppressione effettuata su tale linea sarebbe in contrasto con il piano degli investimenti tecnologici, per l'ammodernamento e la riduzione delle spese di gestione, gia' effettuato dagli enti locali e dalle stesse Ferrovie dello Stato; i trasporti ferroviari - tenuto conto della inadeguatezza della rete viaria e dei collegamenti delle Marche con il centro Italia - rivestono nella regione un'importanza strategica per lo sviluppo di tutte le aree interessate, gia' gravemente condizionate dai problemi piu' generali della viabilita' -: se non ritenga opportuno promuovere ed incentivare il trasporto su rotaia nella regione Marche, mediante una piu' stretta collaborazione con le Ferrovie dello Stato e gli enti locali, rivedendo i criteri di razionalizzazione, per adeguarli alle esigenze delle popolazioni servite dalle tratte definite "minori", nonche' promuovendo campagne culturali ed ambientali incentrate sul valore del trasporto su rotaia per il miglioramento della qualita' della vita; se il ministro, inoltre, non ritenga opportuno incentivare (oltre l'ammodernamento tecnologico) il trasporto ferroviario, studiando un modello gestionale differenziato dalle linee a lunga percorrenza: una sorta, cioe', di trasporto pluri-urbano prettamente locale ("intervallivo"); se non intenda predisporre orari piu' consoni agli utenti tradizionali (i pendolari della scuola, del lavoro, i pensionati e i pendolari del turismo culturale e termale), ferma restando la necessita' di salvaguardare le coincidenze piu' frequentate per i collegamenti con i centri maggiori delle due direttrici est-ovest (Ancona-Roma) e nord-sud (Milano-Bologna-Bari). (4-06795)
A seguito della riduzione di 321 miliardi dello stanziamento per il contratto di servizio pubblico, previsto dalla legge 662/1996 collegato alla legge finanziaria, le F.S. S.p.A. hanno elaborato un piano di riduzione dell'offerta che prevede la cancellazione dei treni con una media inferiore ai 60 viaggiatori ed una conseguente riorganizzazione dell'offerta sulla base di quanto stabilito dalla stessa legge finanziaria. Attualmente tale piano e' stato sospeso nella sua esecuzione in quanto sono intervenuti due nuovi fattori: da una parte l'avvio di trattative tra le Organizzazioni sindacali e la Societa' F.S. per un miglioramento della produttivita' pro-capite, che tenga conto delle diminuite disponibilita' finanziarie erogate dallo Stato; dall'altro le direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri su alcuni settori strategici del Paese: trasporti, ferrovie, telecomunicazioni, energie. Nel caso in questione la direttiva da' ai Ministeri dei trasporti e del tesoro alcuni criteri da seguire per orientare le F.S. S.p.A. verso lo sviluppo della produzione con un contenimento del costo unitario. La Societa', pertanto, sta mantenendo la produzione programmata in orario, e, contestualmente, sta predisponendo progetti idonei al recupero delle redditivita' in vista anche delle trattative con le Organizzazioni sindacali. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.