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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06824 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del tesoro, dell'ambiente, di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: in un recentissimo Consiglio dei ministri e' stato prorogato, su proposta del Ministro dell'ambiente, lo stato di emergenza in diverse regioni, tra cui la regione Campania; per la gestione delle emergenze ambientali nella regione Campania, come nelle altre, il Ministro dell'ambiente ha proposto al Ministro dell'interno la emanazione di ordinanze di protezione civile; lo stesso Ministro dell'ambiente ha imposto nelle ordinanze la istituzione di varie commissioni di esperti, lautamente pagate con i soldi del contribuente e prelevate dalle tasche dei cittadini; nella commissione per la regione Campania il Ministro dell'ambiente ha nominato tra gli esperti per gli interventi di risanamento ambientale e di rifiuti tale Ciro Pignatelli, che risulta essere professore di lettere di scuola media inferiore, inquadrato nella segreteria particolare dello stesso Ministro; il decreto di nomina e' stato predisposto e siglato anche dal capo di gabinetto dello stesso Ministro, magistrato del Tar del Lazio; al fantomatico esperto e' previsto che vengano corrisposte per l'incarico svariate decine di milioni di lire a carico, a danno ed a beffa del tartassato contribuente; dalla stessa commissione il Ministro ha nominato presidente il signor De Carlo, ex dirigente della Associazione ambientalista lega ambiente ed attuale presidente dell'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti del comune di Roma, al quale verranno corrisposte altre svariate decine di milioni di lire; la commissione dovra', insieme ai commissari ad acta nominati, gestire risorse ed interventi per centinaia di miliardi; ad avviso dell'interrogante sarebbero opportune indagini sui metodi di scelta dei cosiddetti "esperti" da parte del Ministro e dei suoi piu' diretti collaboratori e sulla veridicita' dei requisiti attestanti le relative capacita' -: come possa accadere che su discutibili dichiarazioni il Ministro dell'ambiente nomini sconosciuti soggetti incaricandoli di gestire competenze che la legge affida alle direzioni generali; come mai la Corte dei Conti e la ragioneria generale del ministero dell'ambiente non abbiano impedito e non impediscano l'occupazione del ministero; se il mancato controllo oramai certo sul Ministro e sui suoi provvedimenti non susciti pericolose e incredibili omissioni e dimostri una strana accondiscendenza; se finalmente tutte le amministrazioni di controllo e la Procura della Corte dei Conti non intendano aprire una indagine sui predetti metodi del Ministro e dei suoi collaboratori e sull'entita' dei compensi attribuiti agli esperti; se un discepolo del capo di gabinetto, tale consigliere Ungari, sia stato autorizzato dal Tar o dal Consiglio di Stato alla nomina a vicecapo di Gabinetto e di presidente della fondamentale commissione di riforma del ministero dell'ambiente, alla quale sono sottoposti tutti i dirigenti generali; se il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del tesoro non ritengano oramai doveroso accertare lo sperpero di denaro dello Stato che il Ministro dell'ambiente attribuisce, clientelarmente, ai suoi portaborse o a fantomatici esperti, spodestando i funzionari e dirigenti del ministero. (4-06824)

Non posso non notare che nell'ambito di una problematica di interesse generale crescente come quella ambientale e di una attivita' di questo Ministero notevolmente cresciuta in pochissimo tempo, i quesiti posti dagli interroganti investono aspetti del funzionamento del Ministero che attengono quasi esclusivamente alle designazioni di rappresentanti del Ministero in organi esterni, ed ai rapporti tra gli Uffici di diretta collaborazione all'opera del Ministro con i Servizi del Ministero e con la Commissione tecnico-scientifica. Riguardo alla nomina di due esperti quali Presidente e componente di designazione del Ministro dell'ambiente per la Commissione tecnico-scientifica avente il fine precipuo di coordinare il Commissario delegato nominato nella persona del Presidente della Regione Campania ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 2425 del 18 marzo 1996 ed il Prefetto di Napoli nei compiti a lui delegati per la realizzazione ed attivazione delle discariche, per far fronte ad uno stato di emergenza da tempo in atto nella Regione stessa, va precisato in primo luogo che gli oneri derivanti dall'attuazione del decreto ministeriale istitutivo della Commissione del 27 dicembre 1996, come previsto dall'articolo 5 dello stesso decreto, gravano sui fondi di cui all'ordinanza n. 2425 del 18 marzo 1996 (articolo 6, comma 5). La nomina dei due esperti di designazione del Ministro dell'ambiente non presenta alcun aspetto oscuro e censurabile. In qualita' di Presidente della Commissione e' stato designato il dottor Mario Di Carlo, gia' presidente dell'azienda Municipalizzata per la raccolta dei rifiuti di Roma, il cui curriculum vitae pluridecennale rappresenta un'assoluta garanzia circa la competenza e l'esperienza tecnico-scientifica in materia di raccolta dei rifiuti. Quanto al prof. Ciro Pignatelli nominato per un ruolo di semplice componente, ha una esperienza nel settore dei rifiuti, comunque non inferiore a quella vantata dai componenti designati per altre analoghe Commissioni tecnico-scientifiche istituite in passato in particolare, riferita alla nuova normativa promossa da questo Ministero. Quanto agli incarichi di Vice Capo di Gabinetto e di componente della Commissione di riforma del Ministero attribuiti al Consigliere Pierfrancesco Ungari con mio decreto del 19 febbraio 1997, va precisato che l'incarico in parola non ha rilevanza esterna, non essendo previsto da alcuna norma dell'ordinamento; l'opportunita' del conferimento dell'incarico trova comunque supporto nella necessita' di assicurare uno strumento di coordinamento organizzativo e funzionale volto ad ottimizzare il raccordo sia gli obiettivi e le priorita' fissati dal Ministro dell'ambiente ai sensi dell'articolo 14 del D. leg.vo 29/93 e l'attivita' dei diversi Servizi e dell'Ispettorato Centrale della Difesa del Mare del Ministero dell'ambiente in relazione all'attivita' della Commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di prevenzione e risanamento ambientale del Ministero dell'ambiente, Commissione di cui lo stesso Consigliere Ungari e' componente. E' da tenere presente che la nomina a Vice Capo di Gabinetto del Consigliere Ungari non comporta alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio del Ministero, dal momento che e' espressamente previsto che le funzioni verranno espletate una volta assolti gli obblighi connessi allo svolgimento dell'incarico di membro della C.T.S. In ordine all'incarico in questione attribuito al Consigliere Ungari va precisato ulteriormente che l'interessato ha richiesto sin da data anteriore alla registrazione del decreto l'autorizzazione al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa che, al momento, non si e' ancora pronunciato al riguardo, poiche' non si riunisce da oltre due mesi, in proposito si ricorda che e' prassi del tutto normale che l'incaricato assuma provvisoriamente le funzione attribuitegli salvo a revocare la propria disponibilita' a proseguire nello svolgimento dell'incarico in caso di diniego dell'autorizzazione da parte dell'organo competente dell'amministrazione di appartenenza. In ogni caso, deve ritenersi che per il Consigliere Ungari non sia necessaria una specifica autorizzazione all'espletamento dell'incarico di Vice Capo di Gabinetto in quanto la stessa deve ritenersi gia' compresa nella autorizzazione a suo tempo richiesta in ordine al suo collocamento fuori ruolo presso il Ministero dell'ambiente per lo svolgimento dell'incarico di componente della Commissione tecnico-scientifica. Cosa diversa, e altrettanto legittima, e' la designazione del Dott. Ungari, quale membro della C.T.S., a componente (non Presidente, come erroneamente supposto nell'interrogazione n. 4-06824) della Commissione che ha il compito di formulare una proposta di ridefinizione degli uffici e delle piante organiche del Ministero. Il Ministro dell'ambiente: Ronchi.



 
Cronologia
sabato 18 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi incontra a Venezia il premier spagnolo José Maria Aznar, dopo il rifiuto da parte di Aznar di un'alleanza mediterranea.

mercoledì 22 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione conferma le condanne ad Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani ed Ovidio Bompressi per l'omicidio del commissario Calabresi.

mercoledì 29 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La polizia interviene a Milano contro il blocco stradale degli allevatori, la Lega Nord si schiera al fianco dei produttori di latte. Il 30 il Consiglio dei Ministri stabilisce le misure di sostegno agli allevatori, tra cui la rateizzazione delle multe.