Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06785 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il comune di Cenate Sotto (Bergamo) ha inviato una lettera al Ministro dell'interno per sottolineare come il contributo ordinario che viene inviato dallo Stato a Cenate Sotto sia nettamente al disotto di quello versato ad altri paesi; il comune di Cenate Sotto si trova nella IV fascia, che comprende i centri che vanno da duemila a duemilanovecentonovantanove abitanti; secondo i dati forniti dal ministero, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 1996, in merito alle medie pro capite dei trasferimenti ordinari in base alle fasce demografiche, spetterebbe a Cenate Sotto una media pro capite di 224.414 lire; invece e' arrivato per il 1996 un contributo di quarantaquattro milioni, vale a dire una media pro capite soltanto di 20.175 lire; da una ricerca effettuata dagli amministratori del comune di Cenate Sotto, questo subisce uno scarto provinciale dell'83,72 per cento, regionale dell'86,07 per cento e, nel confronto nazionale, uno scarto addirittura del 90,48 per cento -: se intenda sollecitamente chiarire una situazione che sembra incredibile e, addirittura, vessatoria nei confronti di un centro come Cenate Sotto, dove arrivano ventimila lire per cittadino invece delle duecentoventiquattromila previste; se intenda inoltre precisare dove vanno a finire le altre duecentoquattromila lire. (4-06785)
L'importo complessivo dei trasferimenti statali effettuati a favore del comune di Cenate Sotto nel 1996 corrisponde, in realta', ad una somma pari a #. 41.761 pro capite, dovendosi computare, nel calcolo della media, non solo il contributo ordinario, ma anche gli altri trasferimenti correnti. Il dato suddetto - che sembrerebbe restare comunque abbondantemente sotto la media nazionale riferita ai finanziamenti spettanti ai comuni di analoga fascia demografica - e, tuttavia, fuorviante ove considerato isolatamente, avulso, cioe', dagli altri elementi che compongono il finanziamento complessivo. Giova rammentare che le regole di contribuzione erariale agli enti locali sono state disciplinate in via generale dalla legge 8.6.1990, n. 142, che all'articolo 54, nell'indicare finalita' e modalita' di assegnazione dei trasferimenti statali, stabilisce che le risorse proprie degli enti integrano i trasferimenti erariali, i quali, a loro volta, devono essere attributi con modalita' tali da assicurare la certezza nel tempo delle risorse attribuite, al fine di consentire una corretta attivita' di programmazione. La legge di delega 23 ottobre 1992, n. 421 ed il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 hanno dato attuazione ai princi'pi suddetti, introducendo, quale elemento di autonomia finanziaria, l'istituzione dell'imposta comunale sugli immobili, che rappresenta oggi una fonte primaria di finanziamento dei bilanci dei comuni. Nel rispetto dei meccanismi di riequilibrio e ripartizione previsti dal 1^ comma, lett. b) dell'articolo 36 e dai primi tre commi dell'articolo 37 del decreto legislativo n. 504 del 1992, sono stati finora determinati i trasferimenti dovuti ai vari comuni, tra i quali Cenate Sotto, le cui spettanze per il 1996 sono state quantificate sulla base di un procedimento di calcolo avvenuto gia' dal 1994, anno in cui, per effetto dell'applicazione del citato decreto legislativo 504 del 1992, le risorse erariali dei comuni si sono ridotte dell'importo dell'I.C.I. all'aliquota minima del 4 per mille. Nel caso di Cenate Sotto, si e' verificata tecnicamente una situazione limite prevista dal nuovo sistema dei trasferimenti: il comune ha realizzato un elevato introito dell'I.C.I. che ha assottigliato notevolmente il livello dei trasferimenti. La successiva operazione di detrazione del 5 per cento, prevista dal decreto legislativo n. 504/92 al fine di riallineare le risorse, in applicazione dell'articolo 36 dello stesso decreto, ha ulteriormente ridotto i trasferimenti portandoli al di sotto del limite minimo costituito dall'importo fissato per il mantenimento dei servizi indispensabili. In osservanza della legge n. 142/1990 e dell'articolo 36 del decreto-legge n. 504/1992 e' dovuto, percio', intervenire lo Stato con un contributo aggiuntivo, al fine di adeguare il contributo ordinario a quello destinato al finanziamento dei servizi indispensabili (in applicazione dell'articolo 38 del decreto legislativo 504/92). Il contributo ordinario minimo garantito cosi' determinato e' stato di lire 23.301.214 al quale si e' aggiunto il contributo ripartito con parametri obiettivi di lire 22.502.141, ai sensi dell'articolo 37 del decreto legislativo 504/92, facendolo ascendere complessivamente a lire 45.803.355. A causa del considerevole introito proveniente dalla riscossione dell'I.C.I., l'effetto della perequazione per gli squilibri della fiscalita' locale e' praticamente nullo, ragion per cui i trasferimenti erariali restano contenuti entro uno zoccolo minimo, ritenuto troppo esiguo da quegli enti che, come Cenate Sotto, disponevano sino a qualche anno addietro di risorse erariali piu elevate. La situazione complessiva e' comunque in evoluzione in quanto l'intero e complicato sistema di determinazione dei trasferimenti erariali e' stato sospeso, a seguito delle difficolta' suscitate dalle ristrettezze di bilancio derivanti dalle misure di contenimento della spesa pubblica e del conseguente malcontento manifestato dagli amministratori locali Ai sensi del comma 175 dell'articolo 1 della legge recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, il Governo e' delegato ad emanare, con uno o piu' decreti legislativi, le disposizioni occorrenti per la revisione ed il riordino del sistema dei trasferimenti erariali a province, comuni e comunita' montane, sulla base di ulteriori princi'pi e criteri direttivi intesi, tra l'altro, come specificato al punto g), alla definizione di indicatori che facciano riferimento, incentivandolo allo sforzo tariffario e fiscale dei singoli enti. Il Ministro dell'interno: Napolitano.