Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06807 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122
Al Ministro dell'industria, commercio e artigianato con l'incarico per il turismo. - Per sapere - premesso che: l'Enel spa e' concessionaria per l'esercizio del servizio pubblico di fornitura dell'energia elettrica nel territorio nazionale (legge 8 agosto 1992, n. 359) ed e' proprieta' al cento per cento dello Stato, essendo la sua forma societaria privatistica solo di nome, ma non di fatto; l'Enel e' interessata ad un complesso e delicato processo di privatizzazione e liberalizzazione, alla luce di disposizioni normative e di indirizzi del Governo e del Parlamento, e in particolare dell'atto della concessione sopracitata; in funzione di tale processo, gli organi dell'Enel hanno provveduto a varare, nel dicembre 1996, un nuovo modello organizzativo ed un nuovo assetto territoriale -: se sia al corrente della suddetta ristrutturazione centrale e periferica e della finalita' di ridurre indiscriminatamente il personale a seguito della nuova organizzazione che, anche se ispirata ad un modello di razionalizzazione della societa' finalizzato al nuovo assetto istituzionale del sistema elettrico nazionale (ancora in itinere), sembra essere avvenuta con "opzioni" che non hanno consentito, con la dovuta trasparenza, la necessaria partecipazione delle professionalita' presenti nelle varie posizioni di responsabilita'; se sia a conoscenza di un provvedimento, gia' in atto, di esodo incentivato di tutti i dirigenti, con il quale si rischia di provocare un depauperamento delle capacita' professionali piu' elevate al momento difficilmente valutabile, ma che non potra' non avere conseguenze sul piano operativo della societa'; tale esodo e' favorito dalle modalita' con cui viene attuata la nuova organizzazione, che creano crisi di identita', stati di insoddisfazione e frustrazione nella dirigenza, anche di livello piu' elevato, mettendo cosi' in essere condizioni piu' punitive che di libero esercizio della facolta' di scelta sul prepensionamento da parte degli interessati; se intenda accertare che la ristrutturazione sia compatibile con le necessita' dell'utenza, anche periferica, della societa', e che quest'ultima non veda compromessa la sua attuale struttura operativa, presente sull'intero territorio nazionale; per quali ragioni sia stata decisa l'abolizione dei compartimenti e dei distretti regionali, che pure svolgevano una funzione di vitale importanza, con la creazione di quattordici direzioni regionali e, all'interno di alcune di queste, di sei delegazioni, quasi a prefigurare altrettante societa' regionali di distribuzione; quali siano le motivazioni che abbiano portato il vertice dell'Enel a rinunciare, con un taglio di millecinquecento miliardi, ad investire in nuovi impianti, in particolare in centrali idroelettriche, per le quali sono stati introdotti nuovi criteri di redditivita' che, pur se economicamente validi, non tengono conto di finalita' sociali, strategiche ed ambientali; se infine non ritenga che il complesso di tali decisioni non rappresenti un forte ridimensionamento della funzione primaria dell'Enel (fornitura dell'energia elettrica), dannoso specie in vista della sua privatizzazione, e che cio', oltre a compromettere i servizi finora resi alla collettivita' nazionale ed a sminuirne le potenzialita' di traenza economica e tecnologica in Italia ed all'estero, non pregiudichi il valore del cespite in sede di collocamento delle quote azionarie. (4-06807)
In relazione all'interrogazione in oggetto, sulla base di elementi istruttori acquisiti direttamente presso l'ENEL S.p.A., si rappresenta quanto segue. Con il riassetto organizzativo divisionale (Produzione, Trasmissione e Distribuzione), l'ENEL S.p.A. ha inteso conseguire l'obiettivo di rispondere alle direttive europee e governative e di procedere ad una valorizzazione degli assetti aziendali, nonche' realizzare una separazione contabile e gestionale delle attivita' che svolge e assicurare una assoluta trasparenza dei costi. In particolare per la Distribuzione sono state costituite 14 Direzioni caratterizzate da un sensibile aumento delle deleghe operative e di spesa operanti di norma su base regionale - tranne in alcuni limitati casi di accorpamento di regioni previsti allo scopo di realizzare un bacino minimo nel numero dei clienti - con le quali l'ENEL ha inteso conseguire una semplificazione della sua struttura organizzativo-decisionale a livello territoriale (in precedenza organizzata su due livelli di coordinamento: il Compartimento e il Distretto) e confermare la centralita' delle Zone come unita' di base della completa operativita' della Distribuzione. Nelle Regioni per le quali non e' stata prevista una sede di Direzione di Distribuzione sono state create comunque Delegazioni con la funzione di assicurare continuita' di rapporti con gli organi istituzionali sul territorio. Per le aree, non a livello di Regione, che in passato erano sede di ex Distretto o ex Esercizio Distrettuale la Societa' ha adottato interventi che consentono di mantenere invariato il complessivo livello di servizio con la conseguente conservazione delle strutture operative esistenti: Unita' operative per la Manutenzione delle cabine primarie; Linee alta tensione; Sistemi di telecontrollo e telegestione; Centri operativi per l'esercizio della rete. Il progetto non prevede esuberi di personale in quanto non vengono interessate le Zone, le Agenzie e le Unita' di manutenzione e di esercizio degli impianti di alta tensione, il cui personale rappresenta la parte preponderante della forza lavoro decentrata nelle Regioni. L'ENEL assicura, infatti, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e punta ad una valorizzazioneconversione delle professionalita' esistenti, al fine di utilizzare al meglio le nuove prospettive del mercato dell'energia e dei servizi connessi. Per quanto riguarda la questione dell'esodo incentivato dei dirigenti si rappresenta che tale opportunita' e' stata concessa dall'azienda su richiesta esplicita della Rappresentanza sindacale dei dirigenti a fronte di una situazione di invecchiamento anomalo della categoria (eta' media della dirigenza ENEL 58 anni, qualche centinaio di dirigenti con eta' tra i 60 e i 65 anni dirigenti sotto i 50 anni appena un centinaio). L'incentivazione ha riguardato dirigenti presso strutture ove il relativo esodo non ha comportato eccessive difficolta'. Sono stati trattenuti in servizio tutti i dirigenti le cui competenze risultavano critiche per l'azienda. Non sono state minimamente toccate le strutture periferiche di interfaccia con l'utente: Zone e Agenzie. Per quanto concerne infine la citata contrazione degli investimenti si fa presente che il pre-consuntivo formulato dall'ENEL S.p.A. contempla per il 1997 investimenti pari a 6.599 miliardi di lire, di cui 2.545 in impianti di produzione, 547 in impianti di trasformazione e 3.507 miliardi di lire in reti di distribuzione ed altri impianti. La flessione rispetto al consuntivo del 1996 (7.347 miliardi) e' del 10 per cento. Per l'anno successivo il volume di investimenti relativi alle principali attivita' aziendali - necessari per assicurare la copertura dei fabbisogni con adeguata qualita' e continuita' del servizio - dovrebbe mantenersi al di sopra dei 6.000 miliardi. Tali previsioni di investimento - inferiori a quelle formulate in precedenza - sono correlate con: a) le previsioni di sviluppo della domanda elettrica. Le prospettive dello scorso anno di una crescita dell'economia abbastanza contenuta hanno reso necessario un ridimensionamento delle previsioni della domanda di energia elettrica: di conseguenza, il tasso medio annuo di crescita, che prima era stimato pari al 2,6 per cento nel periodo 1995-2003, e' stato ridotto ad un valore intorno al 2 per cento; b) nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate: una parte della riduzione di investimenti e' dovuta al programma di realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili ed assimilate da parte dei produttori indipendenti, per 8 mila MW, che sostituiscono una analoga potenza che sarebbe stata altrimenti realizzata dall'ENEL; c) difficolta' nella realizzazione di impianti di produzione e trasmissione: le previsioni di investimento hanno inoltre tenuto conto delle difficolta' incontrate nella realizzazione di importanti infrastrutture quali il terminale di rigassificazione del GNL e molti impianti di trasmissione, sia nazionali (linee e stazioni) che di nuovi collegamenti ad altre reti europee; d) maggiore competizione e innovazione nel settore termoelettro-meccanico: il contenimento dei prezzi unitari, conseguito mediante un riesame delle caratteristiche tecniche degli impianti e dei componenti, un allargamento della base fornitori, l'eliminazione delle posizioni di "fornitore esclusivo" e un miglioramento dell'efficienza nella fase di realizzazione delle infrastrutture, hanno infine portato ad una ottimizzazione (riduzione) della previsione di bilancio per il 1997. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Pier Luigi Bersani.