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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06779 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: gia' in precedenti atti ispettivi l'interrogante ha avuto modo di sottolineare la difficile situazione delle poste di Bergamo e provincia, a causa della carenza di personale; tuttora in citta', in tre aree, la distribuzione della posta viene assicurata mediante l'estensione dei turni di lavoro ad altri addetti, essendo esse prive di postini; mancano almeno quattrocento impiegati, fra addetti agli sportelli, al recapito, negli uffici arrivi-partenze e corrispondenza e pacchi; situazioni di disagio permangono in alcune zone e localita' della valle Seriana, della Brembana, e della valle Cavallina; alcuni uffici postali della valle Brembana funzionano con un solo addetto; se verranno assunti in pianta stabile in sede regionale milleduecento persone che gia' avevano prestato saltuari servizi a Bergamo, in una ripartizione provinciale non ancora effettuata, potrebbero venire distaccati da cento a centoventi addetti; si attende sempre, come promesso in base a un accordo, l'assunzione di duecento ex dipendenti della Vestro di Madone -: quali assicurazioni precise intenda fornire sulle assunzioni a livello regionale e sulla conseguente ripartizione provinciale, in modo che la situazione di Bergamo, in effetti migliorata rispetto a un recente passato, possa assestarsi su migliori livelli di efficienza e professionalita' a favore dei cittadini-utenti. (4-06779)

Al riguardo l'ente Poste Italiane ha riferito di aver posto, sin dal momento della costituzione in ente pubblico economico, una particolare attenzione al problema della razionale distribuzione del personale tra le varie aree geografiche del Paese al fine di raggiungere l'obiettivo del recupero di produttivita' oltre al contenimento dei costi; il Consiglio di amministrazione dell'ente, infatti, all'atto del suo insediamento, aveva riscontrato un forte squilibrio nell'applicazione del personale sia in termini di distribuzione sul territorio che di assegnazione tra strutture amministrative, dove il personale risulta in esubero, e strutture produttive, dove al contrario esiste una carenza. Per quanto concerne, in particolare, la provincia di Bergamo, l'ente ha precisato che la locale direzione ha provveduto ad una razionale rideterminazione dell'organico adeguandolo, anche attraverso il ricorso ad assunzioni di personale con contratto a tempo determinato, alle esigenze del servizio. Relativamente ai disagi lamentati dai residenti delle valli bergamasche, l'ente ha precisato che la maggior parte degli uffici interessati servono comuni con scarso traffico postale che, pertanto, espletano il servizio con una sola unita'; l'assenza per cause imponderabili e non programmabili dell'unico operatore puo' determinare brevi interruzioni del servizio, alle quali viene tuttavia data pronta soluzione con l'invio, nell'arco dello stesso giorno, di una unita' in sostituzione. Per quanto concerne, infine, la ipotesi di assunzione dei 200 ex dipendenti della soc. Vestro di Madone, l'ente ha riferito che tale possibilita' occupazionale e' oggetto di studio da parte dell'ente e del Ministero del lavoro. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.



 
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