Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06778 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970122
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: a Palermo, nell'istituto magistrale "De Cosmi", risulterebbe che tre classi di studenti (specificamente la quinta E, la quinta F e la quinta H) sarebbero state collocate al piano sesto dello stabile che ospita l'istituto stesso, in palese violazione della norma di legge che fissa al terzo piano il limite per la collocazione delle classi; risulterebbe, altresi', che, a fronte delle condizioni igienico-sanitarie dei locali del succitato istituto (a dir poco precarie), il preside, professor Aldo Zanca, avrebbe posto assurdi veti allo svolgimento della disinfestazione e della derattizzazione, piu' volte richiesta dagli studenti; gli studenti frequentanti la terza F del suddetto liceo sarebbero stati testimoni di un ulteriore offensivo comportamento del preside Zanca nei confronti dello studente Dario Musso, rappresentante d'istituto; secondo quanto risulta agli interroganti, il preside infatti avrebbe cosi' minacciato il giovane Musso: "... se non avessi il braccio rotto, ti prenderei a calci nel..."; risulterebbe, inoltre, che il comportamento del preside Zanca non sia nuovo a queste esternazioni offensive, in quanto, in tempi precedenti, quando era preside del liceo scientifico "B. Croce" di Palermo, altri studenti, soprattutto fra quelli impeganti politicamente nell'istituto ed evidentemente con ideologie diverse dalle sue, avrebbero subi'to i suoi scatti ingiuriosi -: se quanto citato in premessa corrisponda al vero; acclarato cio', se non ritengano necessario avviare una efficace indagine ispettiva, di concerto con il provveditorato agli studi di Palermo, al fine di avviare opportuni procedimenti disciplinari nei confronti del preside Zanca. (4-06778)
Si risponde alla interrogazione parlamentare in oggetto su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dai chiarimenti forniti dal Preside dell'Istituto magistrale "De Cosmi" di Palermo e dalla documentazione allegata (verbale del comitato dei genitori, dichiarazione resa alla stampa dal medesimo e verbale del collegio docenti) non si rileva alcun elemento nel comportamento del Capo d'istituto che possa giustificare interventi da parte di questa Amministrazione. Il comitato dei genitori infatti ha espresso tutta la propria solidarieta' al Capo d'istituto manifestando apprezzamento per il modo in cui il medesimo affronta i problemi strutturali della scuola rendendo partecipi tutte le componenti scolastiche e per la disponibilita' a trovare soluzioni che non penalizzino studenti e genitori. Riguardo ai problemi strutturali il Capo dell'istituto ha precisato che appena assunto servizio presso l'istituto si e' adoperato presso l'amministrazione provinciale per dare soluzione alle carenze di aule ed evitare il ricorso ai doppi turni. A tal fine ha ottenuto dall'amministrazione provinciale i locali del quinto e sesto piano dello stabile di civile abitazione che ospita la scuola che non sono stati tuttavia tutti consegnati nei termini prescritti per il protrarsi dei lavori di ristrutturazione. La collocazione di alcune aule nei piani piu' alti e' stata una soluzione provvisoria e atta ad evitare i doppi turni. Dell'evoluzione della questione e' stata, fornita una puntuale e continua informazione a tutte le componenti scolastiche. Quanto alle condizioni igieniche della scuola il capo d'istituto ha fornito assicurazioni di aver effettuato tutti gli interventi nel momento in cui ne e' ricorsa la necessita' e allo stato non risultano fenomeni di infestazioni. In merito poi al comportamento adottato nei confronti dell'allievo Musso, l'episodio, che e' stato amplificato dalla stampa locale, secondo quanto riferito dal medesimo collegio dei docenti, rientra nella normale dialettica tra studenti ed educatori impegnati in una continua azione educativa. Dai chiarimenti resi dal Capo d'istituto al comitato dei genitori si rileva che l'allievo nella sua qualita' di rappresentante d'istituto ha chiesto al preside il permesso di andare (per le sole ore di ginnastica) nelle classi per leggere e far firmare un documento esibendone copia. Su di esso il preside ha apposto l'autorizzazione senza pero' approfondirne la lettura. Dopo circa tre ore l'alunno era ancora in giro per le classi per illustrare il contenuto della lettera. Le spiegazioni fornite dall'allievo ai compagni sono state ascoltate da un docente dell'istituto che ha rilevato l'inesattezza di alcune asserzioni. Intervenuto dapprima personalmente, il docente ha richiesto poi la presenza del preside il quale ha cercato di chiarire al Musso i punti non esatti. Ne e' scaturita una discussione che da parte del medesimo allievo e' degenerata in veri e propri insolentimenti tant'e' che il capo d'istituto e' stato costretto a comminare una sanzione disciplinare. Per fugare ogni dubbio su quanto indicato nel documento, il medesimo preside ha convocato il comitato studentesco al quale ha fornito tutti i chiarimenti necessari. Sulla vicenda in parola il comitato dei genitori ed il collegio dei docenti hanno dato piena solidarieta' al capo d'istituto. Il Ministro della pubblica istruzione: Luigi Berlinguer.