Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06772 presentata da SAVARESE ENZO (FORZA ITALIA) in data 19970122
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: secondo statistiche la spesa per l'informazione medico scientifica e' stata nel 1995 di circa 1.115 miliardi di lire; tale spesa e' cosi' ripartita: 1) visite ai medici (attivita' degli informatori scientifici farmacologisti) lire 906,7 miliardi; 2) campioni gratuiti di medicinali lire 137,7 miliardi; prendendo in considerazione il periodo 1967-1995 si puo' dedurre che, mentre il numero dei medici iscritti agli ordini e' aumentato del piu' 237 per cento, l'incidenza della spesa per informazione scientifica sul fatturato delle aziende farmaceutiche e' diminuita dal 30,3 per cento al 7,7 per cento, e cio' a fronte di farmaci prodotti da una ricerca sempre piu' complessa e la cui illustrazione richiede molta piu' attenzione; la "legge n. 833 del 1978" ed il decreto ministeriale 23 giugno 1981 e seguenti prevedono che la informazione scientifica venga obbligatoriamente portata a tutti i medici interessati alla prescrizione; il "decreto-legge n. 538 del 1992" prevede che tutti i depositi di medicinali siano soggetti alle norme di buona conservazione ed abbiano come direttore tecnico un laureato in chimica o farmacia, o chimica industriale o chimica e tecnologia farmaceutiche, e pertanto che anche i depositi di campioni gratuiti di medici-nali sono assoggettati alla medesima mormativa -: cosa abbia fatto finora l'apposito dipartimento del ministero della sanita' affinche' vengano applicate le leggi relative alla corretta informazione scientifica, che prevede la visita a tutti i medici potenzialmente interessati e non soltanto a quelli che risultano "dotati" di particolari "capacita'" prescrittive ed alla buona conservazione dei medicinali che, nella versione "campioni" risultano essere stati distribuiti nel solo anno 1995 in quantita' pari a lire 137.7 miliardi (costo di produzione) e che, quindi, sono transitati presumibilmente, attraverso "depositi" siti presso le abitazioni degli informatori farmacologisti, non dotati dei requisiti previsti dalla legge per tutti i depositi di medicinali. (4-06772)