Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06815 presentata da DEODATO GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 19970122
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - considerato che: il sistema del contingentamento della produzione del latte non ha funzionato perche' l'Aima (Azienda per gli interventi sui mercati agricoli) non e' mai riuscita a calcolare esattamente la quantita' di latte che ciascun allevatore aveva diritto di produrre; le quote individuali sono sempre state pubblicate l'anno successivo a quello di riferimento; tale stato di cose ha fatto scattare le "super multe" per sovraproduzione, cioe' per coloro che risultano aver sfondato il tetto reso noto a posteriori; pertanto, il meccanismo aritmetico attivato e lo sfasamento dei tempi non potevano e non possono porre i produttori nelle condizioni di orientare la produzione di latte nel rispetto dei limiti fissati dall'Unione europea; da questa situazione hanno tratto vantaggio alcuni grandi produttori (che, fidando nelle sanatorie, hanno corso il rischio delle "euromulte") e chi e' riuscito ad infilarsi tra i soggetti "esentati"; in questi giorni, a due settimane circa dal versamento delle multe (la scadenza e' fissata per il prossimo 31 gennaio 1977) che sono chiamati a pagare allevatori ed organizzazioni agricole, questi stanno attivando manifestazioni di protesta massiccia, con mezzi meccanici e con il blocco della viabilita' nelle grandi citta'; l'ammontare complessivo delle penalita' (trecentosessantanove miliardi) e' tale da pregiudicare i futuri equilibri delle aziende produttrici di latte, con immaginabili ripercussioni sul piano occupazionale e su quello delle entrate fiscali dello Stato; le campagne di commercializzazione ed i cicli produttivi che hanno dato adito ai rilievi non potevano essere in alcun modo condizionati dagli operatori di settore (in assenza dell'indicazione delle quote da parte dell'Aima); le migliaia di allevatori scesi in piazza chiedono una dovuta assunzione di responsabilita' da parte del Governo, rivendicando un consistente concorso statale nel pagamento delle multe; di fronte alle sollecitazioni parlamentari (decine e decine di atti di sindacato ispettivo ed interventi nelle Commissioni competenti) il Governo non ha assunto (ne' intende assumere) un atteggiamento responsabile, in modo da garantire la sopravvivenza di migliaia di aziende zootecniche; l'Italia importa il quaranta per cento del proprio fabbisogno e che, quindi, e' ben lontana dal contribuire alle eccedenze di produzione che portarono la Comunita' economica europea, nel 1984, a stabilire le quote di produzione dei Paesi membri; a tutt'oggi il Governo, ridefinendo i criteri di gestione delle quote latte, non ha preso alcuna decisione per quanto riguarda gli incentivi al settore zootecnico richiesti dagli interessati per far fronte, in qualche modo, all'emergenza determinata dalla prossima scadenza di pagamento -: se si ritenga di procedere, con immediatezza e sulla scorta degli orientamenti gia' emersi in sede parlamentare, a sollevare (con interventi concreti ed efficaci) i produttori interessati dalla parte di oneri (in scadenza e fine mese) non imputabili alle scelte produttive operate, ma ai ritardi fatti registrare dall'Aima nell'indicazione delle singole quote; se sia condivisa la necessita' (emersa in sede parlamentare e sottolineata dai produttori italiani) di rinegoziare, con forza, in sede comunitaria, la quota di produzione latte dell'Italia, in quanto il livello attuale (9,90 milioni di tonnellate) imposto dall'Unione europea e' inadeguato e pesantemente penalizzante la realta' italiana. (4-06815)