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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01453 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970123

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: l'Istituto di sperimentazione per la pioppicoltura di Casale Monferrato e' stato trasferito il 1^ luglio 1996 in comodato d'uso temporaneo alla gestione ex Asfa del ministero per le risorse agricole, alimentari e forestali; la legge 28 ottobre 1994, n. 595, di conversione del decreto-legge n. 513, ha previsto per le attivita' dell'istituto la salvaguardia nell'ambito di strutture pubbliche affini per competenze; alcuni aspetti dell'attuale gestione rischiano non solo di compromettere gravemente l'operativita', ma anche di pregiudicare l'efficienza futura; i fondi per il funzionamento delle strutture ex Saf/Encc trasferite in comodato d'uso temporaneo alla gestione ex Asfd, tuttora erogati dalla gestione liquidatoria dell'Encc, sono stati ripartiti tra le varie unita' in modo oltremodo discutibile e senza alcuna pianificazione per i mesi avvenire. La quota destinata alla gestione dell'Istituto ha subito negli ultimi mesi una progressiva decurtazione a vantaggio delle aziende agricole e forestali arrivando a rappresentare attualmente meno di un sesto dell'assegnazione totale. Cio' a fronte di precise indicazioni ripetutamente fornite dal Parlamento e dalle Commissioni parlamentari competenti circa la necessita' di salvaguardare in primo luogo l'attivita' di ricerca dell'ex Encc unanimemente ritenuta di vitale interesse per l'economia del paese; non solo si sono ridotti i fondi disponibili alla ricerca, ma e' anche stato deciso da parte della direzione della gestione ex Asfd che le spese per la realizzazione di eventuali parcelle sperimentali realizzate nelle aziende agricole e forestali ex Saf/Encc debbano essere coperte dagli stessi fondi assegnati alla ricerca; paradossalmente e' stato anche disposto dalla stessa direzione che non possono essere realizzate piantagioni sperimentali presso privati; tali piantagioni, oltre ad essere strumento indispensabile per saggiare la varieta' di nuova selezione in un vasto spettro di ambienti prima di porle in commercio, sono anche le meno gravose in termini di costi di realizzazione e di gestione, in quanto i privati si assumono tutti gli oneri della coltivazione; va inoltre segnalato che l'istituto necessita di urgenti e rilevanti interventi di adeguamento di strutture e impianti sia per aggiornare attrezzature obsolete sia soprattutto per ricondurre le condizioni di lavoro quantomeno ai livelli di sicurezza dettati dalle leggi vigenti. Per la mancata rispondenza alle norme di sicurezza rischiano la chiusura settori vitali dell'istituto, quali la serra (nella quale vengono realizzati tutti gli incroci per lo sviluppo di nuove societa') e i vivai dell'azienda sperimentale per l'inadeguatezza dei macchinari specifici. La situazione generale si era progressivamente deteriorata negli ultimi anni della gestione Saf in quanto il commissariamento prima e la gestione liquidatoria poi avevano paralizzato qualsiasi adeguamento che non fosse determinato da condizioni di vera emergenza; e' urgente una soluzione definitiva che prevede, come indicato nella legge 28 ottobre 1994, n. 595 (di conversione del decreto-legge 27 agosto 1994, n. 513), una collocazione dell'istituto nell'ambito di strutture pubbliche affini per competenze. E' superfluo segnalare come l'attuale gestione in comodato da parte dell'ex Asfd, se puo' aver avuto il merito di affrontare un'emergenza, non puo' trascinarsi ulteriormente. E' evidente che la discrasia tra gestione e proprieta' rende quantomeno problematico ogni intervento sul patrimonio; le strutture amministrative e le stesse procedure interne della gestione ex Asfd dovrebbero essere modificate in quanto largamente inadeguate alla gestione di un'istituzione di ricerca che, a tutt'oggi, non e' stato chiarito se possa partecipare a progetti di ricerca finanziati dalla Commissione europea, per i quali scadranno tra breve i termini di presentazione delle proposte; non e' stato risolto nemmeno il trasferimento di diritti di brevetto su cloni di pioppo di recente selezione Isp dalla Saf/Encc al ministero, nonostante il loro sfruttamento consenta notevoli cespiti che potrebbero essere reinvestiti in ricerca contribuendo cosi' a finanziarla; l'attuale gestione, in definitiva, appare totalmente inadeguata alla conduzione dell'istituto e rischia di compromettere gravemente l'efficienza operativa finora riconosciuta in tutto il mondo; l'incertezza sulla collocazione definitiva ha riflessi pesanti anche sul personale, poiche' la mancanza di un organico e di mansioni chiaramente attribuite genera confusioni di ruoli che solo il senso di responsabilita' degli addetti mantiene entro limiti ragionevoli. Tant'e' che non sono attualmente riconosciute ne' le funzioni di ricercatore ne' quelle di direzione della ricerca, e l'istituto appare all'esterno esclusivamente per il tramite dell'ufficio amministrazione dell'Asfd al quale e' stato affidato. Cio' si ripercuote negativamente sull'immagine dell'istituto e complichi i rapporti con le altre istituzioni di ricerca italiane ed estere e' facile immaginare; non esiste nemmeno certezza sui diritti maturati dai singoli in tema di pensionamento: ad alcuni dipendenti che hanno avanzato domanda di pensione non e' mai stata data una risposta chiara. Inoltre, nella situazione attuale non e' prevista alcuna forma di sostituzione delle professionalita' che, per dimissioni o altro, dovessero lasciare l'istituto; in particolare in alcuni settori della ricerca, cio' potrebbe rappresentare la paralisi delle attivita' -: se non ritenga indifferibile e irrinunciabile assegnare all'Istituto di sperimentazione per la pioppicoltura di Casale Monferrato risorse adeguate alle necessita' operative correnti e agli interventi di adeguamento di strutture e attrezzature; se non ritenga necessario adottare criteri di gestione adeguati alla conduzione di un'istituzione di ricerca ricorrendo anche alla delega di fruizioni attualmente centralizzate; quali atti intenda assumere per l'accelerazione della collocazione definitiva dell'istituto nell'ambito di strutture che ne garantiscono la piena operativita' conseguentemente all'indicazione delle Commissioni parlamentari in ordine alla naturale collocazione dell'istituto nel costituendo ente unico per la ricerca agroalimentare e forestale. (5-01453)





 
Cronologia
mercoledì 22 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione conferma le condanne ad Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani ed Ovidio Bompressi per l'omicidio del commissario Calabresi.

mercoledì 29 gennaio
  • Politica, cultura e società
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