Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06960 presentata da LUCA' DOMENICO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970128
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il 31 dicembre 1996 e' scaduto il mandato triennale della Commissione di indagine sulla poverta', che non e' stato rinnovato per la mancata conversione del decreto-legge recante la relativa proroga; l'ultimo bilancio dello Stato non ha preso in considerazione l'eventualita' di un rifinanziamento della Commissione; nel corso di questi tre anni la Commissione e' riuscita a portare a compimento molti degli obiettivi programmati, tra i quali emergono il rapporto annuale sulla poverta', la valutazione dell'impatto sui cittadini poveri delle manovre economiche del Governo, la proposta per l'assegno ai figli ed il minimo vitale, la definizione di un paniere di beni e servizi per misurare la poverta' assoluta -: se non reputi opportuno l'istituzione urgente, tramite un'appropriata normativa che lo consenta, di una nuova Commissione che si occupi della poverta' e dell'emarginazione sociale in Italia; se non ritenga necessario che tale Commissione prosegua nel lavoro di monitoraggio, anche occupandosi della documentazione statistica e dell'analisi delle cause della poverta', valutando le misure adottate ed elaborando interventi alternativi in stretta sintonia con il ministro per la solidarieta' sociale e ponendosi quale punto di riferimento per tutte le politiche contro le poverta'. (4-06960)
In merito all'interrogazione in oggetto rappresento quanto segue. Come e' noto l'attivita' della Commissione di studio sulla poverta' ed emarginazione, prevista dalla legge 22 novembre 1990, n. 354, che doveva cessare il 31 dicembre 1995, e' stata prorogata per un triennio dal decreto-legge 12 aprile 1996, n. 196, poi reiterato tre volte, da ultimo con il decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 521. Non e', tuttavia, intervenuta la conversione in legge di tale decreto, cosicche', allo stato attuale, la Commissione ha cessato di esistere. Condivido pienamente le valutazioni sulla rilevanza sociale, nonche' politica, dell'attivita' della Commissione e segnalo che un primo approfondimento della questione e' avvenuto durante la riunione tenutasi il 12 febbraio u.s. presso l'Ufficio Legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tengo a sottolineare che la norma relativa alla proroga triennale dell'attivita della Commissione e' stata inserita in un disegno di legge (A.C. 1528), di iniziativa governativa, il cui iter parlamentare, tuttavia, risulta ancora in fase iniziale. Successivamente e' stato presentato un disegno di legge (A.C. 2887), sempre di iniziativa governativa, di salvezza degli effetti dei decreti-legge (recanti anche la disposizione che ha prorogato l'attivita' della Commissione in parola) 12 aprile 1996, n. 196 e successive reiterazioni. In attesa della approvazione, da parte del Parlamento, del disegno di legge di sanatoria, ritengo che sia da privilegiare la soluzione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per disciplinare l'attivita' e il funzionamento della Commissione suddetta, soluzione del resto gia' attuata prima della legge n. 354/90. La scelta del D.P.C.M., che cerchero' di perseguire nel modo piu' fermo e coerente, ha il pregio di mantenere l'assetto organizzativo in linea con gli effetti del disegno di legge di sanatoria sopra menzionato. Inoltre, detto strumento normativo appare di gran lunga il piu' idoneo a tener conto dell'importanza politica e sociale del lavoro svolto dalla Commissione che ha offerto, fin dall'inizio, un prezioso ed alto contributo per la conoscenza della diffusione e delle diverse caratteristiche della poverta' in Italia. Il Ministro per la solidarieta' sociale: Turco.