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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06932 presentata da CIANI FABIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970128

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: il dottor Mario Cirilli, proveniente dalla Azienda sanitaria locale n. 7 di Ancona, si e' insediato a direttore generale della azienda sanitaria locale Rm/G di Tivoli in data 25 marzo 1996; durante questi mesi di gestione l'azienda sanitaria tiburtina e' salita alla ribalta e ha fatto parlare di se' attraverso interrogazioni regionali, attraverso la stampa a diffusione locale e non, attraverso le varie prese di posizioni delle organizzazioni sindacali mediche e degli altri operatori, nonche' per i ripetuti gravi rilievi e diffide mosse dal collegio dei revisori e da singoli rappresentanti del collegio medesimo che hanno evidenziato diverse violazioni nell'azione amministrativa da parte del direttore generale; il sindacato e finanche il collegio dei revisori (quale organo dell'Asl e quale organo di controllo e verifica sulla osservanza delle leggi, sulla regolazione tenuta della contabilita' e sulla rispondenza del rendiconto generale alle risultanze delle scritture contabili, eccetera, punto 4 e comma 10 punto 13 articolo 3 del decreto legislativo n. 502 del 1992) hanno segnalato alle competenti autorita' (tra cui: all'assessore alla salvaguardia e cura della salute della regione Lazio, al servizio ispettivo di tale assessorato, alla procura regionale della Corte dei conti per la regione Lazio, alla ragioneria generale dello Stato ispettorato generale di finanza servizi ispettivi, eccetera) tutta una serie di comportamenti, fatti ed atti che non possono non costituire motivo di allarme e di preoccupazione da parte degli utenti e degli operatori ma anche da parte delle forze politiche e dell'assessorato alla salvaguardia e cura della salute, istituzionalmente preposto, per come la sanita' della Azienda sanitaria locale Rm/G di Tivoli viene gestita e amministrata; rispetto a quanto denunciato dal sindacato, dal collegio dei revisori e apparso sulla stampa non si puo' rimanere inerti e restare a guardare in attesa di aspettare la verifica alla scadenza del primo anno del mandato conferito al dottor Cirilli. Gli ispettori inviati alla Azienda sanitaria locale Rm/G di Tivoli solo per controllare le missioni pagate al personale e per verificare alcune pregresse convenzioni sono poca cosa rispetto alla gravita' dei fatti segnalati che qui di seguito solo in parte si riassumono: 1) i revisori dei conti con verbali numeri 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 10-bis e 11 del giugno, luglio e settembre 1996, hanno tra l'altro piu' volte richiesto, lamentato e diffidato il direttore generale a trasmettere al collegio stesso la documentazione necessaria (alla fine ottenuta parzialmente) per poter effettuare le verifiche e i controlli che la legge impone; 2) con verbale 15-bis del 7 novembre 1996 (allegato numero 1) due rappresentanti del collegio procedono alla verifica, presso l'istituto tesoriere, dei movimenti contabilizzati per i quali ancora non sono stati emessi i relativi documenti contabili. I revisori rilevano che "in occasione delle verifiche di cassa sono emersi molti movimenti di entrata e di uscita a fronte dei quali non erano stati emessi i relativi titoli". Dagli accertamenti eseguiti in tale data e' risultato che il tesoriere Banca di Roma, Ag. di Tivoli 2, con nota del 21 giugno 1996 del 16 luglio 1996, e del 4 novembre 1996, "... ha sollecitato l'emissione da parte della Azienda sanitaria locale Rm/G di Tivoli dei documenti contabili a fronte delle transizioni contabilizzate ed ancora sospese per i titoli non emessi al 1^ ottobre 1996"; 3) con nota del 5 novembre 1996 (allegato numero 2) il professor Giuseppe Leone, componente del collegio dei revisori, constatato che le innumerevoli e reiterate richieste di atti e documenti, avanzati sia con propria lettera sia con la rimessa dei verbali del collegio, sono rimaste senza esito, invitava in via ultimativa il direttore generale a trasmettere, entro e non oltre la data del 13 novembre 1996, documenti ed atti concernenti una serie di punti gia' oggetto di rilievi da parte dell'intero collegio. Il collegio dei revisori stesso, nell'evidenziare, nonostante il termine assegnato, la propria impossibilita' ad assolvere i compiti dell'"Ufficio", fa propria la predetta nota con verbale n. 18 del 19 dicembre 1996, punto 4 (allegato numero 3). In particolare da tale nota si evidenzia: a) la grave violazione della legislazione nazionale, regionale oltre delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici dal 1^ gennaio 1996; b) l'impossibilita' da parte del collegio dei revisori, "a seguito di mancata consegna della documentazione piu' volte richiesta dal direttore generale", di svolgere le funzioni istituzionali alle quali e' tenuto e per le quali la procura regionale presso la Corte dei conti ha inviato specifico invito con lettera protocollo 375964 del 24 aprile 1996, trasmessa al collegio con nota della regione Lazio - assessorato alla salvaguardia e cura della salute - prot. n. 833/62/15817 del 20 giugno 1996, in materia di case di cura convenzionate; c) l'impossibilita' del collegio dei revisori di verificare il rispetto delle direttive comunitarie e della legislazione nazionale e regionale in materia di contratti di appalti per la mancata trasmissione della documentazione piu' volte richiesta al direttore generale riguardo alla copia dei contratti stipulati e registrati a fronte delle gare aggiudicate, eccetera; d) il richiamo ai gravi rilievi di illegittimita', gia' mossi dal collegio dei revisori con verbale numero 8 del 25 luglio 1996, punto 6, alla deliberazione numero 416 del 28 giugno 1996, adottata dal dottor Cirilli per un rapporto convenzionale con l'Azienda sanitaria locale n. 7 di Ancona finalizzata allo sviluppo di procedure relative alla stesura di capitolati per la fornitura di beni e servizi; e) il richiamo ai rilievi (gia' mossi con precedenti verbali numero 8 punto 11 del 27 luglio 1996, e numero 9 pagine 5 e 6 del 4 settembre 1996) sul corso di formazione per funzionari e dirigenti organizzato dalla Azienda sanitaria locale Rm/G e affidati senza gara alla societa' COGEA di citta' di Castello per una spesa presunta di lire duecentocinquanta milioni. Di tale fatto si e' occupata la stampa locale (allegato numero 4); f) il pagamento di interessi moratori per ritardati pagamenti accumulati senza giustificato motivo con conseguenti aggravi di spesa; g) la grava violazione della legislazione nazionale e regionale in materia di contabilita' generale per l'accertata mancanza e tenuta dei libri contabili (tra cui il libro giornale dei mandati, delle reversali, del libro mastro, del libro relativo ai contratti finanziari, del libro inventario dei beni mobili ed immobili, eccetera); si ritiene che quest'ultimo aspetto oltre a costituire una grave violazione non favorisce in alcun nodo la esigenza di correttezza e trasparenza amministrativa e contabile e quanto meno rende quasi impossibile un qualsiasi controllo da parte di ogni organo all'uopo preposto, fra cui dello stesso collegio dei revisori; il grave disagio a cui la popolazione e' sottoposta conseguente all'impoverimento delle prestazioni sia in termini di presenza sul territorio che come numero e qualita', nonche' il mancato orientamento al servizio in termini di efficienza e di efficacia a discapito oltre che del cittadino utente anche degli operatori, come del resto denunciato dal sindaco e apparso sulla stampa; la mancanza di un modello organizzativo aziendale che traduca in scelte operative le direttive emanate dalla regione Lazio in tema di organizzazione con deliberazione della giunta regioale numero 3140 del 19 aprile 1995, a norma dell'articolo 20 della legge regionale del 16 giugno 1994, n. 18 e successive nodificazioni, ritenute dallo stesso assessorato con successiva circolare esplicativa numero 34 del maggio 1995 di importanza strategica per il funzionamento delle Aziende sanitarie locali; la mancata distrettualizzazione del territorio unitamente all'assetto organizzativo dei servizi e presidi ai principi e criteri emanati a livello regionale; la mancanza di un avviato sistema di controllo di gestione e della contabilita' per centri di costo; la mancata realizzazione della carta dei servizi; la mancata presentazione del nuovo riassetto della rete ospedaliera; la mancata contabilizzazione delle prestazioni nel rispetto dei Drg/Sdo con conseguenti danni economici alla azienda sanitaria locale oltre che alla stessa regione Lazio; l'assenza assoluta di qualsivoglia piano strategico aziendale; la mancata direttiva tesa a razionalizzare e contenere la spesa nelle sue varie componenti con conseguente sfondamento di vari capitoli del bilancio 1996 in ragione di diversi miliardi rispetto al finanziamento ed alle quote assegnate dalla regione Lazio; la mancata redazione del bilancio consuntivo 1995; la mancata presentazione del bilancio preventivo 1996 -: se, alla luce di quanto esposto, non ritenga opportuno sollecitare un chiarimento sulle intenzioni dell'assessore alla salvaguardia e cura della salute della regione Lazio circa le iniziative da intraprendere per rimuovere e sanare questa situazione. (4-06932)

 
Cronologia
mercoledì 22 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione conferma le condanne ad Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani ed Ovidio Bompressi per l'omicidio del commissario Calabresi.

mercoledì 29 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La polizia interviene a Milano contro il blocco stradale degli allevatori, la Lega Nord si schiera al fianco dei produttori di latte. Il 30 il Consiglio dei Ministri stabilisce le misure di sostegno agli allevatori, tra cui la rateizzazione delle multe.