Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00665 presentata da PARENTI TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19970129
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: tra il 1995 e il 1996 venivano svolte dalla procura della Repubblica presso il tribunale e la pretura di Grosseto indagini sul complesso sistema di finanziamenti illeciti dal Pci/Pds, effettuato, fino ad epoca attuale, attraverso un fitto intreccio di societa' immobiliari, cooperative, finanziarie italiane ed estere, molte delle quali di comodo, tutte di proprieta' o facenti capo al Pci/Pds, con referenti fra professionisti, amministratori pubblici, amministratori del mondo bancario locale e non, e con ogni probabilita' nella stessa procura della Repubblica, tali che hanno reso e continuano a rendere Grosseto e la provincia un grande serbatoio di finanziamenti per le casse centrali e le relative diramazioni locali del partito di riferimento, e al tempo stesso costituiscono un forte quanto illecito condizionamento e controllo della vita pubblica ed economica di quel territorio, che ne ha subito e continua a subire gravi conseguenze in termini di crescente crisi economica, occupazionale e sociale; le indagini, peraltro, come riportato dagli organi di stampa, evidenziano i fitti collegamenti che si diramano in vaste aree del territorio nazionale con corrispondenti e connesse realta' societarie e finanziarie su cui indagano tuttora altre Procure per ragioni di competenza territoriale; tra i numerosi indagati appare inoltre di tutto rilievo la posizione di Valerio Veltroni, fratello dell'attuale vicepresidente del Consiglio dei ministri, le cui responsabilita' sono peraltro per una parte gia' riscontrate dalla ispezione della Banca d'Italia sulla Cassa di Risparmio di Pisa e pertanto inviate alla competente procura della Repubblica, per fattispecie di falso in bilancio, reati societari, truffa e ricettazione, perpetrate attraverso un complesso giro di societa', spesso "scatole vuote", alcune invece fallite, con sede anche all'estero, nei cosiddetti "paradisi fiscali", create quali canali di intermediazione per ottenere fidi bancari miliardari, anche con la probabile compiacenza dei consigli di amministrazione di istituti bancari; queste indagini, che coinvolgono numerose persone e che costituiscono un'importante chiave di lettura del complesso sistema di finanziamenti illeciti, tuttora intatto e vitale perche' inesplorato, del Pci/Pds, causa di condizionamento se non di vera e propria corruzione della vita economica e socio-politica della citta' di Grosseto, in termini analoghi ad altre vaste aree del Paese, sono ormai scadute senza che, per quanto risulta, sia stata richiesta alcuna proroga; e' accaduto, infatti, che entrambi i Procuratori della Repubblica, dottor Federico e dottor Napolitano, sono stati contemporaneamente sospesi con provvedimenti della Procura di Bologna per indagini nei loro confronti dai contorni ancora del tutto oscuri, proprio in un momento decisivo nella prosecuzione e ultimazione delle indagini; subito dopo il loro allontanamento, il sostituto procuratore che avrebbe dovuto proseguirle sembra che abbia ordinato, con provvedimento scritto, alla guardia di finanza di non attivarsi piu' fino a nuova disposizione, che non sembra sia stata mai piu' impartita; mentre i procedimenti a carico del dottor Federico e del dottor Napolitano restano ancora molto controversi e incerti nella fondatezza delle accuse, ma soprattutto inquietanti sia per il clima di veleni all'interno della Procura, sia per la pressione del sistema politico grossetano facente riferimento al Pci/Pds, da troppi anni impermeabile ad un serio vaglio sulle modalita' di gestione del potere pubblico ed economico, e quindi della acquisizione e gestione del consenso, nonostante la conoscenza specifica e generale di gravi illeciti, peraltro evidenziati dalle indagini in questione, non vi e' stato per contro alcun tipo di interessamento da parte degli organi competenti nell'accertare la reale situazione di quegli uffici e le responsabilita' per l'affossamento, che ormai sembra definitivo, di quelle stesse indagini; tali condotte della magistratura grossetana nei confronti del Pci/Pds, peraltro del tutto analoghe a quelle verificatesi in altre procure, in particolare nel centro-nord, ingenerano nei cittadini una grave sfiducia nella giustizia e una forma di rassegnazione e sudditanza nei confronti di quel partito, che sembra in grado di determinare finanche le situazioni giudiziarie, oltre che, in senso negativo, quelle pubbliche ed economiche -: se il Ministro della giustizia, per mezzo dei propri organi ispettivi, accerti, per quanto tardivamente, lo stato complessivo degli uffici inquirenti di Grosseto, e quindi il clima di veleni, peraltro di conoscenza pubblica, e le ragioni che lo abbiano determinato, nonche' lo stato dei procedimenti pendenti al momento dell'allontanamento dei predetti procuratori, al fine di verificare se le indagini in questione, nonostante la rilevanza e la grande attenzione ad esse rivolte dai cittadini di Grosseto, non siano state proseguite per condotte dolose (una lettera alla guardia di finanza con l'ordine di cessarle?) o di grave negligenza degli organi inquirenti, per cui, scaduti i termini, si potesse procedere ad una rapida archiviazione, destinata a rimanere avvolta in un timoroso silenzio, e se in tali condotte possa ravvisarsi una pressione o una scelta politica. (3-00665)