Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00381 presentata da OLIVO ROSARIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970129
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: la Calabria si presenta, in tutti gli indicatori statistici, come la regione che in Italia, negli ultimi venti mesi, ha subito piu' pesantemente la fase discendente del ciclo economico; infatti, se gli occupati aumentano nel periodo gennaio 1995 - aprile 1996 di mezzo punto percentuale nella media nazionale, in netta controtendenza risulta l'economia calabrese, che ha risentito fortemente della crisi che ha investito l'economia agricola ed il settore delle costruzioni facendo registrare un calo occupazionale complessivo di circa 5000 unita' lavorative, che rende drammatica la questione lavoro soprattutto per le giovani generazioni; gli investimenti dell'Anas nel 1996 sono diminuiti del 16,4 per cento, ben noti sono inoltre il deficit infrastrutturale, le gravi carenze nei servizi, il notevole differenziale nel tasso d'interesse praticato dagli istituti di credito ed il forte ritardo nello sviluppo rispetto alle altre aree del Paese e dello stesso mezzogiorno; la legge finanziaria per il 1997 non aiuta a superare questa situazione, aggravata anche dall'assenza di qualsiasi progetto di sviluppo regionale autonomo capace di valorizzazione delle risorse endogene, nonostante i proclami della giunta di centro-destra attualmente in carica -: se non si intenda promuovere un intervento specifico per questa regione, i cui tassi di attivita' continuano ad essere insufficienti, indirizzando nuove risorse verso lo sviluppo per il lavoro, potenziando gli investimenti per l'ammodernamento delle infrastrutture viarie, ferroviarie, portuali, aeroportuali, rilanciando un forte impegno nel campo della cultura, della formazione, della ricerca scientifica, della cooperazione sociale, della salvaguardia dell'ambiente e della difesa del suolo, del risanamento dei centri urbani e della protezione civile e di una diversa politica del credito; considerando che la Calabria, al pari di altre regioni prevalentemente meridionali, accusa gravi ritardi nell'utilizzo dei fondi comunitari e delle risorse nazionali, soprattutto per l'inerzia e l'inefficienza della pubblica amministrazione e per carenza di progettualita' o, per meglio dire, per la mancanza di una vera e propria "cultura del progetto", quali tempi siano previsti per l'applicazione del provvedimento collegato alla legge finanziaria (articolo 39), onde sostenere le amministrazioni pubbliche, ai vari livelli, nel migliore utilizzo - quantitativo e qualitativo - delle risorse comunitarie, con riferimento particolarmente alla creazione di una struttura di supporto nella progettazione e nella realizzazione di programmi ed iniziative ammissibili ai cofinanziamenti comunitari; se, dopo le osservazioni della Corte dei conti, non s'intenda proseguire, ed in quali termini, l'azione di rafforzamento, avviata nella legge finanziaria per il 1997, dei contratti d'area e dei patti territoriali per consentire un pronto avvio delle iniziative produttive e degli investimenti, superando conflitti, veti, resistenze, inerzie e ritardi, offrendo cosi' un significativo contributo al migliore utilizzo di tutte le risorse nazionali e comunitarie, pubbliche e private disponibili; quali altre iniziative s'intendano promuovere per contribuire al conseguimento degli obiettivi, non piu' rinviabili, della riduzione della spaventosa disoccupazione esistente, del riequilibrio territoriale, del raggiungimento di standard di servizi di livello europeo e della promozione civile, sociale e culturale della regione. (2-00381)