Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01498 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970129
Al Ministro dei beni culturali e ambientali e incarico per lo sporto e lo spettacolo. - Per sapere, premesso che: il complesso abbaziale di Lucedio ha sempre rivestito, per la storia sociale, economica, culturale e artistica del basso Vercellese, una notevole importanza. Basti pensare che sin dal XII secolo l'azione dei Cistercensi, titolari dell'abbazia, ha comportato l'introduzione di importanti attivita' produttive, come la coltura risicola, che ha certamente segnato la gestione del territorio; del complesso abbaziale la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e' il gioiello, bel monumento in stile barocco ricostruito nelle attuali forme tra il 1767 ed il 1769. Tutto il complesso abbaziale e' di proprieta' privata e dal 1937 e' proprieta' della famiglia dei conti Cavalli d'Oliva, che lo acquisto' dalla famiglia Carrega Bertolini; sull'intero complesso e' sempre insistito un diritto di patronato, che ascriveva al proprietario (laico) onori ed oneri, tra i quali la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici del complesso abbaziale. Attualmente il complesso abbaziale, ed in particolare la chiesa di Santa Maria Assunta di Lucedio, versa in stato di degrado, edilizio ed architettonico, cosi' grave da far temere la loro stessa sopravvivenza; l'intero complesso abbaziale (chiesa parrocchiale compresa) e' posto sotto il vincolo della legge 1^ giugno 1939, n. 1089; la proprieta' risulta inadempiente nel provvedere ad opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e la situazione di pesante degrado del santuario di Santa Maria Assunta di Lucedio e del complesso per intero impone a tutti gli enti interessati una particolare attenzione ed un celere intervento conservativo; il decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 368 (regolamento recante semplificazione nel procedimento di programmazione ed esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria su edifici di interesse storico-artistico) risponde alla necessita' della corretta assunzione di responsabilita' da parte della proprieta', da un lato, ed ai doveri dello Stato in quanto tutore di interessi culturali pubblici, dall'altro; le procedure del provvedimento in questione sono palesi sia sotto l'aspetto dell'iniziativa progettuale (articolo 2) che di quello inerente l'intervento sostitutivo della soprintendenza nel caso di impossibilita' della proprieta' (articolo 3); e' del tutto evidente che l'iniziativa del restauro e della manutenzione della chiesa abbaziale di Lucedio e del restante complesso abbaziale deve avere origine della sovrintendenza e dalla proprieta', senza escludere l'intervento della regione Piemonte, ricadendo il plesso per intero nella "zona di salvaguardia" del parco naturale del bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Vercelli), ai sensi della legge regionale del Piemonte n. 38/1991, e che per questa zona sono previsti finanziamenti regionali per programmi e progetti -: quali atti intenda promuovere per verificare tutte le responsabilita' giuridiche ed amministrative di chi era preposto alla conservazione di questo patrimonio; se non ritenga verificare tempi e modalita' e strumenti per addivenire al ripristino di questo plesso architettonico, patrimonio storico e culturale e religioso di rilievo nazionale. (5-01498)