Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00672 presentata da D'IPPOLITO IDA (FORZA ITALIA) in data 19970130
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il consiglio dell'ordine degli avvocati e procuratori presso la corte di appello di Catanzaro in data 22 gennaio 1997, nel dichiarare lo stato di agitazione della categoria, ha, contestualmente, convocato l'assemblea straordinaria di tutti gli iscritti per il 5 febbraio 1997, al fine di concordare i mezzi di lotta piu' opportuni per avviare a soluzione i gravi problemi determinati dalla enorme mole di procedure pendenti (circa diciassettemila al 30 settembre 1996) presso il tribunale civile di Catanzaro; la decisione adottata costituisce la risposta straordinaria alla mancata soluzione delle difficolta' piu' volte evidenziate dallo stesso consiglio dell'ordine a causa di questa drammatica situazione presso il tribunale civile di Catanzaro; non pare essersi raggiunto, in ordine ad eventuali soluzioni adottabili in concreto, un utile raccordo tra magistrati e avvocati, senza con cio' voler giudicare la volonta' di collaborazione e di attenzione ai problemi che si presume in entrambi; il presidente del tribunale, per la carenza di magistrati civili, spesso destinati ad uffici penali, pare suggerire non tanto l'istituzione di una III sezione civile, ritenuta necessaria, quanto la trasformazione della II sezione civile in sezione mista; tale orientamento ha destato grave preoccupazione nel consiglio dell'ordine degli avvocati, che ne teme la ricaduta negativa non solo a fronte dei dati riportati in sede di inaugurazione dell'anno giudiziario 1997 (poche sentenze civili depositate annualmente; molte cause rinviate ad udienze collegiali del 2000; ritardo nel deposito delle ordinanze istruttorie di piu' facile delibazione; rinvii da un'udienza istruttoria all'altra superiori all'anno), ma anche per il rischio, ritenuto concreto, di vedere scoraggiata ed inficiata la possibilita' di copertura a domanda dei posti in organico per la magistratura ancora scoperti; l'emergenza determinata dal contenzioso penale (da affrontare con adeguata efficienza!) non puo', di per se', costituire condizione sufficiente a giustificare i gravissimi ritardi nella soluzione del contenzioso civile nonche' l'inevitabile diniego di giustizia che di fatto ne consegue -: se non ritenga allarmanti i segnali di protesta nel settore della giustizia che da piu' parti e con diverse caratteristiche si levano dalla Calabria (si vedano in particolare i distretti di Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro); se non ritenga indifferibile ed urgente, nel quadro complessivo della domanda di giustizia proveniente dalla Calabria, avviare adeguate iniziative dirette ad individuare con concretezza e nella specificita' delle singole aree geografiche, le giuste soluzioni; se non ritenga necessario studiare misure atte a raccordare gli operatori di giustizia, perche' ciascuno, secondo le proprie responsabilita', possa superare steccati e concorrere alla soluzione dei problemi, nell'interesse del bene comune. (3-00672)