Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01510 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970130
Ai Ministri della pubblica istruzione e della sanita'. - Per sapere - premesso che: nell'anno accademico 1995-1996, a seguito di ritardi e disguidi nella fase di passaggio tra un sistema e l'altro per quanto riguarda i requisiti di accesso alle scuole di specializzazione di medicina e chirurgia, fu approvato dal Governo un decreto che consenti' a molti laureati in medicina con le tab. XVIII, che si erano classificati in posizione utile nel concorso per l'ammissione alle suddette scuole, di essere iscritti ai corsi in sovrannumero, pur in attesa del superamento dell'esame di idoneita' all'esercizio professionale; tale decreto, i cui effetti furono successivamente sanati, manteneva un elemento di iniquita' in quanto ha sancito che i posti in sovrannumero del 1995-1996 sarebbero stati portati in detrazione dal numero dei posti normalmente previsti per l'anno accademico successivo; tale iniquita' e' evidentemente insita nel fatto che vengono cosi' penalizzati i giovani laureati nel 1996, i quali si sono venuti a trovare con un numero di posti molto inferiore a normale; la penalizzazione inoltre non e' omogenea, in quanto non e' uguale il numero di posti soppressi nelle varie citta' e nelle varie branche di specializzazione, alcune delle quali sono state fortemente decurtate di posti: il che creera' anche disservizi nei reparti ove gli specializzanti lavorano di fatto come assistenti in formazione; va aggiunto poi che il Parlamento, nella seduta pomeridiana della Camera dei deputati del 3 luglio 1996, in sede di conversione del decreto-legge 11 giugno 1996, n. 314 (atto Camera n. 1496), ha approvato a maggioranza, con votazione nominale elettronica, l'ordine del giorno n. 9/1496/4, a firma Saia, Valpiana e Maura Cossutta, in cui si impegnava il Governo a ripristinare il numero di posti di specializzazione normalmente approvati, senza applicare quindi la prevista penalizzazione; malgrado questo ordine del giorno, il Governo, non tenendo conto della volonta' del Parlamento, nel consueto decreto di fissazione del numero dei posti di specializzazione ha deliberato un numero di posti largamente inferiore a quello normalmente approvato in passato, il che pone anche problemi di come e quanto il Governo debba rimettersi alle decisioni liberamente espresse dal Parlamento -: se non ritengano necessario dover tornare sulle proprie decisioni, ripristinando il numero normale di scuole di specializzazione di medicina e chirurgia ed abolendo quindi le penalizzazioni imposte ai laureati dell'anno accademico 1995-1996, a seguito di ritardi da parte del precedente Governo; se non ritengano che, persistendo su tale atteggiamento di disattenzione rispetto alle decisioni del Parlamento si determinerebbe un vero e proprio strappo istituzionale; quali iniziative verranno assunte in merito. (5-01510)