Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00668 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19970130

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: da alcuni articoli apparsi sul quotidiano Il Giornale emerge con tutta evidenza il ruolo assolutamente spropositato assegnato, nel nostro Paese, ai sindacati; non v'e' nazione al mondo, tranne la nostra (guarda caso), in cui il sindacato interferisca cosi' pesantemente nella politica economica del Governo, arrivando persino all'elaborazione di testi di legge (si veda, ad esempio, la recente riforma delle pensioni) ed esigendo una preventiva consultazione in merito alle pi.f6 importanti decisioni governative; in Gran Bretagna, paese in cui il sindacato esercitava una forte influenza sulle scelte governative, in seguito ad una ferma presa di posizione del Governo, le mitiche trade unions hanno subito un rilevante ridimensionamento, tanto che, arrivando alla liberazione del mercato del lavoro, oggi il Regno Unito presenta il tasso di disoccupazione piu' basso (e di ben cinque punti) rispetto alla media comunitaria; un analogo tentativo di liberalizzazione del mercato del lavoro, avanzato dal Governo Berlusconi, e' fallito proprio per il chiaro divieto dei sindacati; la stessa presenza di tre sindacati, confederati tra loro (ad avviso dell'interrogante espressione ciascuno dell'ideologia e degli interessi dei maggiori partiti della "prima Repubblica"), evidenzia con forza il clima consociativo in cui essi sono nati ed hanno prosperato; in virtu' di cio', il sindacato ha ottenuto, negli ultimi decenni, una serie di privilegi normativi assolutamente inspiegabili: si pensi all'istituto del distacco retribuito per tutti i funzionari sindacali, al ruolo dominante ottenuto nella gestione dei fondi previdenziali, all'assurdita' giuridica della mancata applicazione degli articoli 39 e 40 della Costituzione; nonostante chiari danni provocati al nostro Paese dalla politica sindacale in materia di mercato del lavoro, essa risulta oggi piu' viva ed arrogante che mai; parrebbe inoltre, che, nel corso del solo anno 1995, esclusivamente nel pubblico impiego, oltre cinquemila statali non abbiano prestato alcuna attivita' lavorativa, perche' impegnati, a tempo pieno, in quella sindacale; tutto cio' per un costo complessivo, a carico dello Stato, di duecentotrentacinque miliardi di lire; com'e' noto, nel settore del pubblico impiego, il sindacalista durante il periodo di distacco, oltre a conservare il proprio posto di lavoro, usufruisce di regolare e continua retribuzione; i distacchi retribuiti nel pubblico impiego, a norma di legge, sarebbero previsti nella misura di una unita' ogni cinquemila dipendenti in servizio, e posto che gli statali risultano essere 3,5 milioni, i sindacalisti non dovrebbero essere piu' ottocento: com'e' noto siamo ben al di sopra di tale cifra -: se tali notizie rispondano al vero ed, in caso affermativo, quale sia l'opinione del Governo in merito; se a fronte di milioni di italiani ed intere famiglie versanti nella piu' cupa disperazione, non ritenga una mostruosita' etica, prima che giuridica, consentire e preservare tale situazione, che crea, di fatto, una categoria di cittadini super-privilegiati; quali iniziative intenda assumere in merito a tutto cio' e se non ritenga di riferirne al Parlamento. (3-00668)

 
Cronologia
mercoledì 29 gennaio
  • Politica, cultura e società
    La polizia interviene a Milano contro il blocco stradale degli allevatori, la Lega Nord si schiera al fianco dei produttori di latte. Il 30 il Consiglio dei Ministri stabilisce le misure di sostegno agli allevatori, tra cui la rateizzazione delle multe.

giovedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (AC 2699), che sarà approvato dal Senato l'11 marzo (legge 15 marzo 1997, n. 59 - Bassanini 1).

martedì 4 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute la mozione n. 1-00080, on. Franz (AN) ed altri, di sfiducia nei confronti del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali Pinto, che è respinta con 311 voti contrari e 250 favorevoli.