Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01514 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970130
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con incarico per il turismo. - Per sapere: se siano a conoscenza della situazione critica e penalizzante in cui si trovano i lavoratori del settore turismo delle Ferrovie dello Stato, gia' da tempo in cassa integrazione e sull'orlo del licenziamento, in conseguenza di gestioni discutibili e poco trasparenti, che hanno reso quanto mai incerto e nebuloso il futuro di cio' che resta della vecchia Cit; se siano a conoscenza dell'ammontare effettivo delle perdite e dei debiti del gruppo che, con la gestione Della Pietra, avrebbero raggiunto la cifra di circa 200 miliardi di lire; se siano a conoscenza e, in tal caso, se ritengano legittima la retribuzione complessivamente percepita dell'amministratore delegato Della Pietra, che sembra raggiungere l'iperbolica cifra di un miliardo, grazie al cumulo di varie indennita' di carica, tra cui quella di presidente della Sigma Travel, societa' arl, con appena venti milioni di capitale sociale, che pare liquidi compensi a chi la presiede nell'ordine di circa duecento milioni; se siano a conoscenza dei trasferimenti per centodieci miliardi di lire dalle Ferrovie dello Stato alla Itc di Calisto Tanzi e delle relative motivazioni; se siano inoltre a conoscenza del totale degli introiti, e della loro corretta contabilizzazione, che la Cit avrebbe dovuto ricevere dalla vendita di alcune agenzie italiane, come Palermo e Taormina; se siano a conoscenza dei motivi per i quali l'allora amministratore delegato della Cit, Vittorio Kretly, si rifiuto' di firmare i bilanci della Cit e delle ragioni che hanno spinto successivamente Della Pietra a esprimere il suo assenso; quali iniziative intendano assumere per fare chiarezza sulla gestione fallimentare e poco trasparente della Cit e quali iniziative intendano pertanto adottare per tutelare i legittimi diritti dei dipendenti e per salvaguardare il loro posto di lavoro, oggi fortemente in pericolo. (5-01514)