Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01511 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970130
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel corso del processo ai componenti della cosiddetta "Uno Bianca", in corso presso la Corte d'assise di Bologna, alla udienza del 23 gennaio 1997 ha deposto come testimone l'ex sindaco del capoluogo emiliano-romagnolo, onorevole Renzo Imbeni, che ha rivolto pesanti accuse all'allora prefetto dottor Giacomo Rossano; in particolare, l'onorevole Imbeni ha precisato: "Col comune Rossano non cercava la collaborazione ma lo scontro... Rossano ci accusava di essere troppo permissivi e tolleranti e di causare in questo modo il degrado della citta'. Tra il comune e il prefetto non fu un conflitto, ma una vera e propria aggressione da parte di Rossano. E lo scontro fra le due istituzioni ha avuto effetti determinanti anche nei ritardi delle indagini sulla "Uno Bianca. indirizzandole spesso su piste sbagliate"; lette tali affermazioni riportate dalla stampa, il dottor Rossano ha cosi' replicato: "L'asserita mia aggressione nei confronti del comune e' uno stravolgimento della realta' facilmente confutabile... Per tutta la mia gestione prefettizia tentai invano di indurre il comune - e in particolare il sindaco - ad adoperarsi con me per elevare il modesto livello di sicurezza della citta', della cui inadeguatezza era consapevole. Fui invece sistematicamente boicottato in tutte le mie iniziative... Le mie segnalazioni e richieste rimasero lettera morta. Perche' non si divulgano, con un recupero di coraggio civile, consentendo all'opinione pubblica di giudicare chi veramente si preoccupo' dei destini di Bologna? ...E' squallido ed infamante il tentativo di accusarmi di inconcepibili sviamenti, senza che si portino le prove. E' anche denigratorio per l'autorita' giudiziaria il solo immaginare che la sua direzione delle indagini potesse subire condizionamenti o ritardi a causa di dissapori - anche contrasti - tra il prefetto, eccessivamente preoccupato della sicurezza della citta', ed un sindaco che sul tema specifico era lontano e distaccato"; in sostanza, davanti alle accuse dell'onorevole Imbeni, secondo cui il dottor Rossano avrebbe di fatto sviato le indagini dell'autorita' giudiziaria, il dottor Rossano a sua volta ha ricordato numerosissime segnalazioni scritte rimaste "lettera morta", invitando l'ex sindaco a renderle note; si tratta di corrispondenza di estremo interesse non solo per l'opinione pubblica ma anche per chiarire doverosamente alcuni aspetti della vicenda che debbono conoscersi per assicurare la massima trasparenza nel comportamento del prefetto dottor Rossano e delle stesse forze dell'ordine -: se non ritenga di rendere noto il contenuto delle lettere a suo tempo inviate dal dottor Giacomo Rossano all'onorevole Renzo Imbeni, le cui copie necessariamente debbono trovarsi presso la prefettura di Bologna, perche' il dottor Rossano medesimo avrebbe potuto pubblicamente illustrarne il contenuto al processo sulla "Uno Bianca" se la difesa di una parte civile che ne aveva richiesto la testimonianza non vi avesse stranamente rinunciato pressoche' in concomitanza con la deposizione dell'onorevole Imbeni. (5-01511)