Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00671 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970130
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il tracollo di numerose societa' finanziarie ha ulteriormente aggravato le condizioni economiche dell'Albania: un terzo della popolazione ha perso i propri risparmi, costituiti per lo piu' da rimesse degli emigrati; il Governo non appare in grado di rimborsare i risparmiatori, se non per una piccola parte, coincidente con i fondi che e' riuscito a bloccare; i vincoli fissati dal Fondo monetario internazionale precludono interventi pubblicistici; una miscela esplosiva costituita dallo stato di miseria, frutto di cinquant'anni di totalitarismo reale e di una truffa di cosi' ampa diffusione, rischia di provocare disordini piu' cruenti di quelli scoppiati nei giorni passati e di spingere a emigrazioni di proporzioni piu' massicce di quelle che si realizzano in tempi ordinari; la situazione e' destinata a diventare, se possibile, piu' preoccupante, fra qualche giorno, e precisamente a partire dal 5 febbraio 1997, allorche' sara' evidente a tutti che il Governo albanese non puo' fare fronte a tutte le istanze di ristoro dei risparmiatori; i legami esistenti fra l'Italia e l'Albania impongono a Roma di aiutare Tirana in un momento di cosi' straordinaria difficolta': non solo perche' l'interscambio albanese riguarda per il 60 per cento l'Italia, ma soprattutto per le ragioni di ordine geografico e storico che rendono particolarmente vicine le due nazioni: non a caso il 35 per cento della popolazione albanese parla la lingua italiana; gli aiuti che il Governo italiano e' chiamato a concedere e a sollecitare all'intera Unione europea rappresentano anzitutto un dovere di solidarieta' nei confronti di una nazione duramente provata, al cui interno il processo di rinnovamento democratico incontra difficolta' e rischia di essere compromesso dai disordini di piazza; essi costituiscano per altro anche un "investimento", dal momento che dalla loro entita' ed efficacia dipende la possibilita' di frenare una nuova ondata di immigrazione clandestina, che provochera' costi urgenti in termini di accoglienza dei profughi e di contrasto della criminalita' che di essa si servira'; gli aiuti vanno poi accompagnati: a) da un serio monitoraggio dei flussi finanziari che dall'Albania sono pervenuti in Italia e nell'Unione europea negli ultimi mesi, al fine di verificare l'eventuale provenienza di denaro dalle truffe consumate in danno dei risparmiatori albanesi, con conseguente restituzione ai legittimi titolari; b) da piu' incisivi accordi fra le autorita' di polizia di Roma e di Tirana, volti a impedire l'espatrio clandestino dalle coste albanesi; c) in particolare, dalla richiesta al Governo di Tirana di sostenere e integrare con unita' di polizia italiane i reparti che svolgono servizi di ordine pubblico in Albania, qualora se ne ravvisi la necessita'; d) dalla predisposizione di un efficace sistema di controlli a valle, che non possono tradursi nella mera ricognizione delle coste, come e' stato deciso nell'incontro tenuto in data 28 gennaio 1997 nella prefettura di Bari, senza che si sia previsto l'impiego di forze anche militari per un'opera di dissuasione; e) dalla rapida approvazione di una disciplina organica dell'immigrazione: va segnalato in proposito che il Governo italiano, in sede di approvazione della sanatoria sull'immigrazione, nel dicembre 1996, aveva annunciato la presentazione di un disegno di legge sull'argomento entro il mese di gennaio 1997 -: se e quali iniziative, nel quadro piu' ampio della cooperazione fra Unione europea Italia e Albania, il Governo italiano intenda adottare: 1) per aiutare il Governo ed i risparmiatori albanesi dopo la truffa patita da costoro ad opera di spregiudicati operatori finanziari; 2) per individuare l'eventuale illecita provenienza di flussi finanziari, esito della raccolta del risparmio in Albania; 3) per intervenire con proprie unita' di polizia, brevi accordi con le autorita' di polizia albanesi, allo scopo di impedire la massiccia immigrazione clandestina che si prospetta a breve scadenza; 4) per controllare in modo serio ed efficace la costa italiana che fronteggia l'Albania; 5) per disciplinare in modo definitivo ed organico la materia dell'immigrazione. (3-00671)