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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00680 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970203

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nella Piana di Gioia Tauro, la disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti malgrado il porto, al quale si lega la speranza di lavoro e di decollo dell'intera regione, sia una realta' in prodigiosa espansione; questa apparente contraddizione si spiega con l'assenza di un chiaro progetto complessivo che, partendo proprio da una straordinaria occasione, la utilizzi per affrontare e risolvere i gravissimi problemi di quel territorio; il Governo non puo' piu' sottrarsi alla responsabilita' di alcune scelte strategiche ed operative, senza le quali viene tradita la voglia di lavoro dei calabresi; esse sono relative a: 1) risoluta e definitiva scelta di polifunzionalita' del porto; nel rispetto delle esigenze del grande esperimento di transhipment che la Medcenter sta realizzando, bisognera' fissare le definitive condizioni strutturali e finanziarie perche' il porto serva l'area industriale circostante e la piu' vasta area della Piana, ove vivono 180.000 persone; solo cosi' il rapporto investi-menti-posti lavoro potra' presentare un saldo attivo, poiche' se le unita' che possono trovare lavoro nel settore del trasporto delle merci non potranno superare le 700 (nella migliore delle ipotesi), l'area puo' dare lavoro a migliaia di lavoratori se il porto e' posto anche a servizio di attivita' di produzione e/o trasformazione e commercio; 2) in conseguenza, bisognera' studiare e verificare le compatibilita' tra le prospettive di massima espansione della attivita' di transhipment e da quelle di utilizzazione del porto anche per altri scopi, coordinando intorno ad un'unica autorita' tutte le attivita' connesse alla ipotesi di sviluppo adottata; 3) la medesima autorita' dovra' ricondurre ad unita' e velocizzare i processi di infrastrutturazione; e' davvero inammissibile che l'unica vera occasione di sviluppo del Sud d'Italia sia ancora collocata in una landa resa desolata dall'espianto delle colture arboree, senza strade, senza servizi, senza l'indispensabile perche' il porto (il secondo d'Europa per traffico di containers nel secondo semestre del 1996 e nel primo anno di attivita'!); sia davvero quel porto internazionale che, nei fatti, e' destinato in tempi brevissimi a diventare. Mancano gli uffici della sanita' marittima, della Polizia del mare, del veterinario, del fitopatologo; manca un ufficio doganale autonomo; vanno completate banchine e piazzali, costruite ed illuminate le strade d'accesso; completato il collegamento con l'autostrada per realizzare l'interporto, unica vera risorsa nel quadro della scelta strategica dell'intermodalita' per il trasporto delle merci; 4) va recuperata l'area sulla quale doveva sorgere la centrale dell'Enel, posta sotto sequestro dall'autorita' giudiziaria ed ora riutilizzabile a seguito della assoluzione di tutti gli imputati in quel procedimento; tale area va accorpata alle altre, onde il piano regolatore generale del porto, da redigere ai sensi della legge n. 84 del 1994, individui un progetto complessivo di insediamenti intorno al porto; 5) vanno impegnati gli organismi europei competenti per verificare la possibilita' di realizzazione del porto franco o della zona franca; tutto questo deve far parte di un programma prioritario, poiche' gli eventi stanno superando i tempi della politica, che rischia di non cogliere la occasione di dirigere lo sviluppo e di fecondarlo, facendo scoppiare una autentica, positiva rivoluzione in un'area giunta ormai al collasso -: se non ritenga di definire con urgenza e chiarezza le linee politiche generali di intervento per il porto di Gioia Tauro e per la Piana di Gioia Tauro, onde fissare tipologie e tempi di utilizzo della straordinaria occasione che il porto ha determinato per l'intera Calabria; se non ritenga attivarsi perche' sia istituita una authority capace di gestire la molteplicita' delle competenze da impegnare, per una rapida infrastrutturazione dell'area portuale e di quella circostante; se non ritenga che gli interventi debbano avere caratteristiche di assoluta priorita' nazionale, perche' l'area della Piana metta in moto la voglia e la capacita' di impresa che i suoi abitanti possiedono e come ritenga di agire, anche sul piano internazionale perche' il porto di Gioia Tauro venga definitivamente apprezzato e preferito dalle grandi compagnie che gestiscono il trasporto delle merci via mare; se non ritenga utile un forte intervento politico a livello comunitario per ottenere che idonee risorse vengano convogliate su un'area che ha bisogno solo della spinta finale per mettere in moto insospettabili meccanismi di crescita. (3-00680)

 
Cronologia
giovedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (AC 2699), che sarà approvato dal Senato l'11 marzo (legge 15 marzo 1997, n. 59 - Bassanini 1).

martedì 4 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute la mozione n. 1-00080, on. Franz (AN) ed altri, di sfiducia nei confronti del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali Pinto, che è respinta con 311 voti contrari e 250 favorevoli.