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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00697 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970205

Ai Ministri della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: con delibera n. 1643 del 1995, l'azienda sanitaria locale di Rimini e Riccione ha nominato direttore amministrativo il dottor Falcini, malgrado questi non avesse i requisiti richiesti dall'articolo 5 del decreto legge n. 411 del 1995. Al fine di poter effettuare tale nomina lo stesso direttore generale dell'ente, dottor Domeniconi, avrebbe attribuito alla casa di cura San Lorenzino di Cesena un numero di posti letto autorizzati superiore a quello ufficialmente risultante. Inoltre, non risulta che la societa' Axiter Spa, alle cui dipendenze il dottor Falcini ha lavorato dal 1989 al 1993 e che e' stata computata dal direttore generale fra i requisiti per la nomina, possa rientrare fra le attivita' previste dalla legge per poter concorrere all'incarico; potrebbero essere ipotizzabili vari reati da parte del direttore generale dell'azienda, in quanto questi avrebbe operato una gestione del personale con criteri di discriminazione politica e forti disparita' nel trattamento: ad esempio, a suo tempo non ha volutamente rimosso dall'incarico di direttore amministrativo del presidio ospedaliero riminese il ragionier Francesco Tassinari, condannato da un tribunale fuori dal territorio riminese ad un anno e sei mesi di reclusione per falso in atto pubblico, mentre non ha esitato a sospendere dalle loro funzioni altri dirigenti, anche apicali, per avvisi di garanzia; non attiva alcun provvedimento verso dirigenti amministrativi che hanno violato l'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 1957, mentre rimuove addirittura dal settore medico dell'Arpa un titolatissimo dirigente apicale solo perche' questi ostacolava le facili gare relative alle miliardarie forniture di reagenti chimici; ha rimosso, senza giustificazione alcuna, dalle loro legittime funzioni, acquisite con concorsi, titoli e curricula, dirigenti di alto livello, medico o amministrativo, come la dottoressa Kinigu', l'economo Carabini, l'ingegner Frassini ed i dottori Motulese e Beverini, destinandoli ad uffici dove la loro professionalita' non viene riconosciuta, con il risultato di aver un contenzioso legale ed amministrativo notevole e di screditare il servizio pubblico a favore di quello privato; tutti i primari dell'azienda a suo tempo si sono costituiti in organo permanente al fine di avere un maggior ruolo nelle scelte tecnico-sanitarie dalle quali il dottor Domeniconi li ha esclusi, costringendo alle dimissioni l'ex direttore sanitario; uno dei revisori dell'azienda, il dottor Eligio Sarti, nominato dalla ragioneria generale dello Stato, ha denunciato in verbali agli atti l'operato amministrativo e gestionale del direttore generale al competente ministero del tesoro, visto che risulta nei bilanci dell'amministrazione sanitaria riminese un "buco" di circa trenta miliardi, che i cittadini saranno chiamati a ripianare con le nuove tasse regionali; malgrado questa gravissima situazione finanziaria, che coinvolge anche precise responsabilita' della regione Emilia-Romagna, si continuano a sperperare cifre ingenti per attivita' clientelari, come l'ammissione a ruoli dirigenziali amministrativi di alcuni dipendenti della ex Usl 41 che, malgrado la mancanza di titolo (lauree ed anzianita'), furono dichiarati vincitori e nominati in ruolo omettendo l'azienda Usl di Rimini di sollecitare la decisione di merito da parte del Tar. Si rileva anche come il direttore generale, in spregio alla gravita' della situazione, abbia avocato a se' la responsabilita' dell'ufficio stampa e relazioni con il pubblico, al solo scopo di affidare ad una ditta a lui vicina le attivita' stampa, incarico ripetutamente prorogato senza alcuna trattativa privata e in violazione della legge n. 50 del 1994. Si rileva ancora che sussistono forti sospetti sulla gestione e sui costi di vari appalti, anche recenti, sia quelli relativi a lavori edili che quelli inerenti all'acquisto di materiale e servizi, il tutto a costi fuori dai parametri di mercato ed in alcuni casi con l'acquisto di prodotti non conformi ai macchinari esistenti e percio' inutilizzabili; risulta in corso una inchiesta presso la procura della Repubblica di Firenze volta a verificare i motivi per i quali la procura della Repubblica di Rimini non abbia proceduto in atti contro alcuni ex giudici, medici ed analisti per il ruolo da questi svolto nel cosiddetto "scandalo delle provette d'oro", con cui si e' cercato di coinvolgere la comunita' di San Patrignano nel miliardario giro dei furti di reagenti chimici e per gli atti illegittimi messi in atto da questa lobby trasversale al fine di controllare le nomine all'interno del laboratorio di analisi; risulta all'interrogante che il dottor Chicchi, dirigente del centro trasfusionale, avrebbe occupato, in virtu' della propria parentela con il sindaco di Rimini, importanti aree operative esterne alle proprie funzioni e competenze, come le diagnosi su epatiti, allergie, eccetera, mentre sono restate vacanti le relative posizioni mediche; risultano essere in corso altre due inchieste, presso la procura della Repubblica di Rimini, una per gli appalti nei servizi di soccorso ed ambulanze e l'altra, sul sindaco Chicchi, presumibilmente per avere questi omesso atti d'ufficio a seguito di segnalazioni dell'ufficio ambientale -: se il ministro della sanita' non ritenga utile ed urgente disporre una ispezione tecnico-amministrativa sull'azienda sanitaria locale di Rimini, attivando anche il procuratore regionale della Corte dei conti della sezione giurisdizionale per la regione Emilia-Romagna al fine di verificare le varie responsabilita' nel disastro finanziario dell'Asl riminese; quali iniziative il Ministro di grazia e giustizia ritenga utile ed opportuno avviare vista l'inerzia del procuratore della Repubblica di Rimini, che l'interrogante ritiene un organo giurisdizionale ormai screditato per la propria contiguita' con il potere politico riminese e per i provvedimenti disciplinari attivati presso il Consiglio superiore della magistratura. (3-00697)





 
Cronologia
martedì 4 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute la mozione n. 1-00080, on. Franz (AN) ed altri, di sfiducia nei confronti del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali Pinto, che è respinta con 311 voti contrari e 250 favorevoli.

mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.