Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01557 presentata da CENTO PIER PAOLO (MISTO) in data 19970205
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nella giornata di sabato 1^ febbraio e' stato arrestato a Roma Claudio Cerica, che doveva scontare quattro anni e nove mesi per condanne relative all'appartenenza ad associazioni sovversive e a banda armata; tale arresto avveniva in seguito a quella che gli organi di stampa hanno definito "una buona azione di civilta'", avendo il Cerica avvertito una cittadina romana del ritrovamento di un portafoglio rubato, consegnato alla proprietaria alla presenza delle forze dell'ordine; la pena da scontare, di quattro anni e nove mesi, e' il risultato della mancata applicazione del codice penale, in quanto nel suo caso non e' stato applicato il vincolo della continuita' tra reati, cosa che avrebbe consentito una sostanziale riduzione della pena, e quindi la possibilita' di usufruire degli eventuali benefici di legge; la vicenda di Claudio Cerica dimostra ancora una volta la sostanziale ingiustizia di un sistema che, a distanza ormai di piu' di quindici anni, continua a far pagare conseguenze giuridico-penali abnormi ai protagonisti degli anni settanta; sono state presentate diverse proposte di legge per la concessione di un indulto agli ex terroristi; Cerica ha sempre rivendicato la sua attivita' politica nella citta' di Padova e nelle lotte sociali del Petrolchimico per la riduzione dell'orario di lavoro, contro i licenziamenti e la cassa integrazione -: se non ritenga si sia di fronte a un vero e proprio errore giudiziario, determinato dall'errata applicazione del codice penale in relazione alla mancata applicazione del vincolo di continuita' tra reati connessi; se non ritenga che le modalita' in cui e' avvenuto l'arresto di Claudio Cerica non dimostrino il suo pieno reinserimento nella vita pubblica sociale e quindi l'inutilita' e la disumanita' della sua carcerazione; se non ritenga applicabili da subito, in attesa di un pronunciamento definitivo della Cassazione, i benefici previsti dalla "legge Gozzini" e da altre norme che prevedono forme alternative al carcere per l'espiazione della pena. (5-01557)