Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01565 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970206
Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle risorse agricole, alimentari, e forestali, dell'ambiente e della sanita'. - Per sapere - premesso che: e' in atto da diversi giorni nella citta' di Avezzano (Aquila) un'imponente azione di protesta di agricoltori del Fucino, con centinaia di trattori, e di cittadini dei comuni della Marsica, i quali stazionano ormai giorno e notte sotto i locali della Asl di Avezzano-Sulmona per chiedere ai responsabili dell'Azienda l'annullamento dell'autorizzazione sanitaria rilasciata allo zuccherificio Sadam-Sondel per l'installazione al suo interno di una centrale a turbogas; la protesta si fonda su elementi di legittimita' e di merito per quanto attiene la regolarita' dei procedimenti seguiti per la concessione delle autorizzazioni e l'opportunita' di consentire l'installazione di questa ed altre centrali a turbogas nei terreni agricoli del Fucino; per quanto attiene il primo aspetto, quello della regolarita' dell'iter autorizzativo, va detto che vi sono una serie di inspiegabili irregolarita' procedurali di importanza non secondaria: a) il parere favorevole a suo tempo emesso dalla Ulss e' stato rilasciato, senza alcuna verifica, sulla base dei soli dati presuntivi contenuti nella istanza del privato richiedente la concessione, dato che presuntivamente risponderebbero ai requisiti di legge; b) sulla base di tale parere, la regione Abruzzo ha trasmesso ai ministeri della sanita' e dell'ambiente tale parere senza averlo corredato, sembra, di supporto tecnico-istruttorio. I ministri in questione hanno, a loro volta, rimesso il parere al ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, che ha rilasciato l'autorizzazione definitiva; c) l'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988 prevede che i pareri autorizzativi per questo tipo di centrali debbano essere comunicati preventivamente alla regione ed al sindaco del comune interessato e sembra che cio' non sia stato fatto; d) va anche detto che i decreti autorizzativi sono due, in quanto, dopo il primo decreto, la Sadam ha chiesto l'autorizzazione per un impianto diverso da quello originariamente progettato. Quindi il secondo decreto autorizzativo sarebbe stato rilasciato senza ulteriore documentazione, in quanto sarebbe stata giudicata sufficiente la vecchia documentazione, ritenendo che tra il primo e il secondo progetto non ci fossero sostanziali variazioni. Cio' non sembrerebbe corrispondere alla realta'; e) sembra altresi' che il secondo decreto del ministero dell'industria avrebbe seguito una procedura anomala, essendo stato emesso dal ministero in parola, che lo avrebbe poi trasmesso ai ministeri dell'ambiente e della sanita', procedura questa inversa rispetto a quella normale; f) anche per quanto riguarda il secondo parere emesso dal ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato non vi sarebbe stata la notifica alla regione ed al comune, come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988, articolo 17; per quanto riguarda il secondo aspetto, concernente l'opportunita' di autorizzare queste centrali a turbogas nel Fucino, la giustificata opposizione della popolazione locale si basa su una serie di elementi: a) questa ed altre centrali, autorizzate ai sensi delle leggi n. 9 e n. 10 del 1991, verrebbero tutte ad insistere in una conca naturale posta al centro di quattro grandi aree protette di grande interesse ambientale (parchi nazionali e regionali); b) i terreni agricoli di questa zona, estesa circa sedicimila ettari, tutti coltivati, sono classificati nella fascia H3 (alta redditivita') e danno occupazione a circa settantamila addetti a lavori agricoli, i quali aspirano ad ottenere il marchio DOC per i loro prodotti, che sono estremamente pregiati; c) le centrali, che sono classificate come insalubri di prima categoria, verrebbero ad essere ubicate all'interno o nelle immediate adiacenze di centri abitati; d) i benefici occupazionali che le centrali potrebbero indurre sono minimi, in quanto il numero degli occupati in ciascuna di esse non supererebbe le dieci/quindici unita', mentre si perderebbero molti posti in agricoltura; e) e' certo che l'energia occorrente allo zuccherificio per il suo funzionamento non supera i tredici megawatt, per cui appare evidente che la richiesta di ben centotrenta megawatt nasconde l'intenzione di produrre energia da vendere poi, a costi molto elevati, all'Enel, il che potrebbe anche far pensare ad una volonta' della Sadam di abbandonare in futuro il settore saccarifero, per dedicarsi alla produzione di energia; f) questa ed altre autorizzazioni in corso rischiano di trasformare la Marsica da polo agricolo a polo energetico, con dubbi vantaggi per l'economia locale e regionale e con esclusivi vantaggi solo per le imprese; g) scelte di questo tipo sarebbero inspiegabili se si tiene conto del fatto che l'Enel spenderebbe molto meno ad autoprodurre energia che ad acquistarla da queste centrali a turbogas e, soprattutto, se si tiene conto del fatto che ancora oggi molte centrali dell'Enel sono inutilizzate o utilizzate molto al di sotto delle proprie potenzialita' (si veda il caso di Montalto di Castro), per cui ci si troverebbe di fronte a una voluta compressione dell'autoproduzione dell'Enel a vantaggio di privati -: quali siano state le procedure adottate per la concessione dell'autorizzazione alla Sadam di Celano (L'Aquila) per la costruzione, al suo interno, di una centrale di cogenerazione a turbogas; se non si ravvisino in tali procedure numerose irregolarita', in particolare per quanto riguarda: a) la mancata istruttoria da parte della Asl, che si sarebbe attenuta solo alla documentazione della ditta richiedente; b) la mancata redazione da parte delle regione Abruzzo di un rapporto tecnico-istruttorio; c) la mancata trasmissione preventiva del parere del ministero dell'industria alla regione ed al comune di Celano, come prescritto dall'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988; d) le anomalie nella concessione della seconda autorizzazione, come descritto in premessa; quali provvedimenti si intenda assumere ove si verificasse che vi siano state effettivamente irregolarita' o inadempienze nell'iter autorizzativo; se non si ritenga comunque inopportuno che vengano autorizzate centrali a turbogas nell'area del Fucino, per tutti i danni che ne deriverebbero all'ambiente, alle colture agricole, alle condizioni igienico-sanitarie dei centri abitati limitrofi; se non si ritenga inoltre inopportuno autorizzare tanta produzione di energia a privati, mentre gli impianti di autoproduzione dell'Enel sono in larga parte inutilizzati; se non si ritenga quindi necessario, quale naturale conseguenza delle considerazioni suesposte, che venga subito sospesa l'autorizzazione alla Sadam, in modo da fare piena chiarezza sulla vicenda; se non si ritenga opportuno evitare che nell'area del Fucino possano nascere altre centrali a turbogas per la produzione energetica. (5-01565)