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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00704 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970210

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel corso della discussione relativa alla richiesta di autorizzazione a procedere a carico dell'onorevole Paolo Cirino Pomicino, svoltasi in data 4 febbraio 1997, la Camera ha appreso che un magistrato della Repubblica aveva esercitato l'azione penale a carico del parlamentare per comportamenti e manifestazioni di volonta' propri dell'attivita' che si svolge nel Parlamento, in esecuzione del mandato popolare ed in applicazione della legge; era cosi' palese l'esercizio del diritto-dovere che l'ordinamento attribuisce ai membri del Parlamento, che a larghissima maggioranza la Camera ha accolto la proposta unanime della Giunta per le autorizzazioni a procedere ed ha ritenuto ricorresse l'ipotesi disciplinata dall'articolo 68 della carta costituzionale; proprio la non controvertibilita' del diritto dell'onorevole Paolo Cirino Pomicino evidenzia l'ipotesi che il pubblico ministero che esercito' l'azione penale abbia superato i limiti della propria funzione, abusando del proprio ufficio. Ipotesi che va verificata, ovviamente, ma della quale pare ricorrano gli estremi essenziali, stando ai fatti che nel dibattito parlamentare sono emersi; basta peraltro parametrare l'ipotesi che normalmente viene contestata ad amministratori e funzionari delle amministrazioni periferiche e centrali, rei di avere oltrepassato i limiti delle proprie competenze, per avvedersi che un pubblico ministero che ipotizzi un reato a carico di un parlamentare per un voto manifestato su un provvedimento di legge abusi del proprio ufficio, poiche' utilizza il potere conferitogli dalla legge per fini palesemente diversi da quelli propri; a meno che non ci si trovi in presenza di magistrato afflitto da cosi' gravi carenze culturali di base, da far dubitare che possa svolgere adeguatamente i compiti che l'ordinamento gli affida -: se non ritenga di avere il dovere di informare il procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione affinche' il medesimo eserciti l'azione disciplinare e, eventualmente, l'azione penale; se non ritenga di informare l'organo di autogoverno della magistratura italiana perche' intervenga, al di la' del fatto singolo, per dettare norme di comportamento che valgano ad evitare il ripetersi di fatti analoghi a quello qui ricordato. (3-00704)





 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.