Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01580 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19970210
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e il decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, di attuazione delle direttive CEE n. 89/391, 89/654, 89/655, 89/656, 90/269, 90/270, 90/394 e 90/679, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, prevedono misure per l'adeguamento delle aziende che operano in tutti i settori sia privati che pubblici. Queste disposizioni si applicano anche nelle regioni a statuto speciale, compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione (decreto legislativo n. 626 del 1994, articolo 1, commi 1 e 4); l'adeguamento delle strutture di lavoro delle aziende, incluse quelle artigianali, in cui al datore di lavoro e' consentito lo svolgimento dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi (allegato I del decreto legislativo n. 626 del 1994), impone alle stesse costi che vanno ad incidere sul bilancio delle stesse; considerando, in particolare, la situazione degli artigiani che operano in comuni dove il piano regolatore generale non e' stato attuato, e' evidente che essi dovrebbero investire somme notevoli per mettere in regola i propri attuali laboratori, per poi abbandonarli e trasferirsi nelle zone loro riservate nei rispettivi piani regolatori generali; il problema e' molto sentito in Sicilia, in quanto in questa regione un'alta percentuale di comuni non ha adottato il piano regolatore generale. Cio' finirebbe col penalizzare l'artigiano, che sarebbe costretto ad affrontare immediatamente le spese relative all'adeguamento alle norme di sicurezza e, successivamente all'adozione del piano regolatore generale, sarebbe costretto a trasferirsi nelle nuove aree artigianali e riaffrontare nuovamente la spesa per mettersi in regola con le norme di sicurezza sul lavoro. In pratica gli operatori del comparto artigianato verrebbero a subire una doppia spesa, che potrebbe portare al collasso parecchie aziende; la sospensione dei termini di efficacia del decreto legislativo n. 626 del 1994 e del decreto-legislativo n. 242 del 1996, limitatamente a quei comuni inadempienti, fino alla data di possibile trasferimento dei laboratori nelle aree attrezzate previste dai piani regolatori generali, eviterebbe a questo settore, che risente notevolmente della crisi economica, di evitare l'iniquo balzello della doppia spesa, causata dall'incapacita' dei comuni di dotarsi dello strumento urbanistico -: quali interventi intenda adottare a sostegno della categoria degli artigiani interessati e se non ritenga opportuno sospendere per la Sicilia, limitatamente ai comuni sprovvisti di piano regolatore generale, l'applicazione della normativa di cui ai decreti legislativi n. 626 del 1994 e n. 242 del 1996. (5-01580)