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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01581 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970210

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere: se sia a conoscenza del precario stato delle ferrovie in Sicilia, ove mancano i piu' elementari sistemi di sicurezza e dove, a detta dei macchinisti, l'incolumita' dei viaggiatori e' affidata soltanto alla professionalita' degli operatori; se non debba far riflettere il fatto che, in caso di errore umano, il rischio di collisione e di disastro e' altissimo, molto piu' alto che in altre zone del Paese; se sia a conoscenza del fatto che, sul novantacinque per cento della rete ferroviaria siciliana, i sistemi elettronici che garantiscono un minimo di sicurezza non esistono, e che i telefonini che permettono il collegamento terra-treno vengono assegnati solo a pochi convogli; se sia a conoscenza del fatto che la dissennata politica di tagli alla spesa adottata dalle Ferrovie dello Stato sta di fatto sgretolando l'efficienza, l'affidabilita' e, cosa piu' lampante, le piu' elementari garanzie di tutela della vita dei viaggiatori; se sia a conoscenza degli ultimi incredibili episodi di ordinario disservizio accaduti in Sicilia e sopravvenuti al disastro del "Pendolino" Milano-Piacenza; se, in particolare, sia a conoscenza dell'allarmante distacco di due vetture durante la marcia del treno espresso 1931 Venezia-Siracusa, episodio in cui solo il caso ha consentito di scongiurare il verificarsi di una sciagura di rilevanti dimensioni; se sia a conoscenza del mortificante gap di tecnologia, di comfort e di velocita' che separa le tratte meridionali e soprattutto siciliane, da quelle del nord; se non ritenga allucinante in tale contesto apprendere che le Ferrovie dello Stato hanno intenzione di ridimensionare drasticamente in Sicilia le officine di manutenzione, che oggi occupano milletrecento addetti, fra Palermo, Messina, Catania e Siracusa; se sia inoltre a conoscenza della strategia attuata dalle Ferrovie dello Stato, di totale abbandono della Sicilia, che dal 1991 ad oggi ha perso circa settemila posti di lavoro in tutto il comparto ferroviario; se non ritenga che tale strategia vada a colpire le fasce piu' deboli; in particolare studenti e pendolari che solo con mezzi ben piu' costosi potranno raggiungere in futuro il posto di lavoro o di studio; se non ritenga che tale quadro penalizzi colpevolmente le esigenze di sviluppo economico in un territorio ad alto rischio sismico, che ha invece urgenza di adeguarsi a norme e strutture di prevenzione moderne e funzionali; se non ritenga pertanto di rivedere radicalmente le decisioni in materia di intervento delle Ferrovie dello Stato nell'isola e attivare e predisporre adeguati accorgimenti, se necessario anche legislativi, affinche' le iniziative e gli intendimenti delle Ferrovie dello Stato siano rispondenti ai sacrosanti diritti dei siciliani che sono e vogliono essere italiani, ma che nei fatti continuano a subire un mortificante trattamento di carattere coloniale, ancor piu' intollerabile perche' finalizzato a compromettere qualsivoglia ipotesi di sviluppo economico e produttivo. (5-01581)

 
Cronologia
mercoledì 5 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce per la prima volta la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, Massimo D'Alema è eletto presidente.

mercoledì 19 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Roma il congresso del PDS. Il 23 febbraio D'Alema è eletto segretario del partito con l'88% dei voti.