Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00709 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970211
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: desta viva preoccupazione, ad avviso dell'interrogante, il dibattito in corso sul mantenimento o sulla revisione del regime di cui all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario, che dovrebbe assicurare una particolare vigilanza nei confronti dei piu' pericolosi esponenti della criminalita'; ha suscitato sconcerto la visita effettuata dal Ministro di grazia e giustizia alla fine del 1996 al carcere dell'Ucciardone, con le strette di mano a detenuti responsabili di efferati delitti e sottoposti a particolari misure di vigilanza; molti magistrati hanno giustamente denunciato l'insufficienza dell'attuale impegno nel contrasto alla criminalita' organizzata; taluni esponenti della criminalita' organizzata, come rilevato dall'interrogante in altro atto ispettivo, hanno ammesso che le misure di sicurezza previste dall'articolo 41-bis in moltissimi casi di fatto non vengono applicate, al punto che recentemente il sostituto procuratore di Palermo, Guido Lo Forte, ha dichiarato che molti boss continuano a dirigere dal carcere le attivita' delle cosche, facendo giungere a destinazione le loro "direttive" criminali; nei giorni scorsi a Catania si e' appreso, solo dalla dichiarazione del protagonista stesso della vicenda, che a tale Carmelo Papa, gia' appartenente al cosidetto "clan dei Cursoti", feroce cosca criminale, sarebbe stata consegnata all'interno del carcere di Bicocca una pistola, per procedere mediante la stessa all'uccisione o di un esponente della magistratura catanese o di un collaboratore di giustizia, in occasione del processo che vede il Papa tra i protagonisti nell'aula bunker situata presso il carcere di Bicocca; l'arrivo in carcere di una pistola calibro 38 con relativi proiettili, dimostra l'insufficienza delle misure di controllo -: quali responsabilita' siano state accertate in ordine ai gravi fatti esposti; quali assicurazioni possano essere fornite circa la puntuale applicazione dell'articolo 41-bis; quanti siano i detenuti sottoposti a tale regime carcerario; quali valutazioni si esprimano in merito agli attacchi strumentali ai collaboratori di giustizia, che, come dimostra il "caso Papa" possono rischiare la vita al pari dei magistrati. (3-00709)